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UN BICCHIERE AL GIORNO RIDUCE IL RISCHIO DEMENZA 

 

Un gruppo di scienziati olandesi ha scoperto che il consumo giornaliero e moderato di bibite alcoliche, oltre ad aiutare a prevenire infarti e ictus, riduce della metà il rischio di contrarre il morbo di Alzheimer e altri tipi di demenza.

Lo studio, pubblicato la scorsa settimana sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet, afferma anche che non è importante quale tipo di alcol si beva, in quanto l’effetto risulterebbe essere lo stesso. Gli esperti affermano che bere da uno a tre bicchieri al giorno sia la giusta soluzione. Se si esagera, invece, l’effetto sarà completamente diverso. Infatti, come è stato dimostrato da diversi studi effettuati, l’eccesso di alcol distrugge il fegato e può essere tossico per il cervello. Gli alcolisti possono ritrovarsi con un cervello “rattrappito”, condizione strettamente legata alla demenza.

Lo studio, durato di sei anni e condotto da ricercatori dell’Università olandese Erasmo de Rotterdam, ha analizzato 5.395  persone con più di 55 anni che non mostravano alcun segno di demenza. Ad essi è stato chiesto se avessero mai consumato alcol. A quelli che ammettevano il consumo di alcol è stato chiesto quanto bevevano e specificamente cosa bevevano (vino, birra, superalcolici, ecc.). Dallo studio è emerso che gli uomini bevevano principalmente birra e liquori, mentre le donne manifestavano una preferenza per vino e superalcolici.

I partecipanti allo studio furono suddivisi a seconda della quantità di alcol ingerito quotidianamente, considerando coloro che bevevano più di quattro bicchieri al giorno fuori del criterio di moderazione. 

A conclusione dello studio nel 1999, 197 dei partecipanti avevano sviluppato la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza. Ma quelli che consumavano da uno a tre bicchieri di alcol al giorno, avevano un rischio del 42% minore di contrarre la malattia rispetto a coloro che non bevevano affatto. Coloro che non erano bevitori abituali, ma bevevano più di un bicchiere a settimana avevano un rischio del 25% inferiore e quelli che bevevano meno di un bicchiere a settimana avevano il 18% di rischio in meno rispetto a coloro che non bevevano affatto.

Il numero di coloro che bevevano più di quattro bicchieri al giorno (165, principalmente uomini), era insufficiente per trarre delle conclusioni attendibili sull’effetto che un alto consumo di alcol avrebbe potuto avere sullo sviluppo di demenze.
Considerando poi i gruppi a seconda del diverso tipo di alcol ingerito, e paragonando il vino ad altri tipi di alcol, i risultati erano essenzialmente gli stessi.

A conclusione della ricerca, gli studiosi convergono sul fatto che l’etanolo contenuto nell’alcol rende meno vischioso il sangue e riduce il tasso di colesterolo, riducendo in questo modo i problemi vascolari che frequentemente sono anche causa di demenza. Un’altra possibilità è che l’alcol stimola la liberazione di acetilcolina, una sostanza che favorisce l’apprendimento e la memoria.

 

 

Marco Fasolino

 

 

 

 

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