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LE UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ RACCONTANO LA VITA QUOTIDIANA DI UNA VOLTA

 

Nessuno può negare che con l’avvento dell’euro i prezzi siano aumentati. Oggi, più di ieri, spendere bene i nostri soldi è quasi una necessità. Questa regola non cambia anche nell’ipotesi di voler fare un regalo. Molto spesso un buon libro è una delle spese più vantaggiose che si possono fare. Se il libro è valido, vale molto di più di quello che costa. E poi dura nel tempo. Comprarlo per sé o per gli altri contiene inoltre un sottinteso attestato di stima per il lettore: se leggi, vuol dire che in fondo hai un cervello pensante e che non sei uno stupido.

I libri che vi segnaliamo riguardano argomenti del nostro recente passato, l’“appena ieri” delle nostre vite quotidiane: il mangiare di una volta, i mestieri di un tempo, la spesa familiare, come giocavamo, come vestivamo, i modi del corteggiamento e i riti nuziali, l’emigrazione italiana, come viaggiavamo, come abbiamo sconfitto la guerra, i rapporti genitori-figli nel XX secolo. Sono questi i temi dei primi dieci volumi della collana editoriale  “Le perle della memoria” realizzati dall’Associazione di anziani e pensionati 50&Più Fenacom-Confcommercio in collaborazione con le maggiori Associazioni delle Università della Terza Età italiane nell’ambito del  progetto culturale denominato “La Memoria Collettiva”. L’originalità del progetto consiste nel duplice ruolo ricoperto dalla persona anziana: di ricercatore ed al tempo stesso di depositario delle informazioni, delle tradizioni che hanno fortemente influenzato la vita quotidiana dei nostri nonni. A ricucire le informazioni e le testimonianze raccolte sono stati chiamati giornalisti e studiosi. In un certo senso i libri sono anche l’incontro di due stili diversi di vivere e di raccontare le piccole cose della vita di ogni giorno: lo stile antico di chi racconta il passato e quello moderno di chi, come un direttore d’orchestra, raccogliendo le varie testimonianze, mette insieme le varie voci che alla fine fanno un tutt’uno proporzionato ed armonico come in un coro affiatato.

Nel volume “Il mangiare di una volta”, a cura di Lello Mazzacane e Vito Teti, emergono le abitudini alimentari di un’Italia povera, caratterizzata da profonde differenziazioni regionali e segnata da una diffusa indigenza alimentare nella quale non esistevano beni alimentari superflui e tutto andava consumato e riciclato per il pasto successivo. “I mestieri di un tempo”, di Luigi M. Lombardi Satriani e Lello Mazzacane, è un volume in cui le testimonianze dei protagonisti e gli strumenti di lavoro raccontano una storia comune di oggetti e di lavoro, di manufatti e di ingegnosità di un’Italia diversa da quella di oggi, piena di vita, protesa verso un futuro migliore e per lo più orgogliosa di essere “una e indivisibile”. Il libro dei conti di molte famiglie italiane, gli inventari dei corredi delle figlie femmine, i prontuari gastronomici, i repertori merceologici e le testimonianze-intervista che rivelano il volto dell’Italia domestica tradizionale, sono gli aspetti di vita quotidiana dei quali si occupa il volume “La spesa familiare” di Giovanni Aliberti. “Come giocavamo” di Franco Piccinelli contiene foto, riflessioni e aneddoti sul tema dei giochi e dei giocattoli  trattato con passione e nostalgia da parte degli anziani che forniscono testimonianze e ricordi. La moda e il suo pubblico, con le esigenze pratiche del vestire d’un tempo e i suoi abiti, vengono presentati e offerti alla visione come interessanti testimoni di epoche trascorse, di usi quasi cancellati dalla memoria in “Come vestivamo”, curato da Mirella Combi. Il volume “I modi del corteggiamento e i riti nuziali”, a cura di Giovanni Vismara, affronta un argomento intimo e sociale insieme: il magico spazio che dal corteggiamento porta all’amore e al suggello del matrimonio. “L’emigrazione italiana a cavallo tra ‘800 e ‘900”, a cura di Carla Collicelli, Franco Salvatori, Cecilia Bartoli e Alessandra Fagioli ci ricorda un “come eravamo” non dissimile da quello che caratterizza gli immigrati che oggi affollano il nostro Paese. “Come viaggiavamo: dal calesse alla 600”, a cura di Giovanni Vismara, fa parlare i testimoni dell’avvento della motorizzazione che ci dicono come hanno emotivamente e psicologicamente vissuto il passaggio ad un mondo improvvisamente nuovo caratterizzato da motori sempre più potenti e dalla possibilità di spostarsi da un luogo ad un altro in tempi sempre più brevi. “Come abbiamo sconfitto la guerra”, a cura di Giovanni Somogyi e Gabriella Giusti Farano è, come è sottolineato nella presentazione, un’antologia di preziosi “io c’ero e so quanto basta poco perché la fiamma dell’odio - non importa se etnico, razziale, politico, religioso, culturale, sportivo perfino - riprenda ad ardere bruciando tutto ciò che incontra sul suo cammino”.  Il decimo volume delle perle della memoria s’intitola “Di padre in padre. Rapporti genitori-figli nel xx secolo” ed è il risultato di  un’accurata ricerca del professor Giovanni Sgritta. Tutti i volumi, proposti dall’Editoriale 50&Più al  prezzo di 18 euro,  sono di grande formato (cm. 23,5x29), risultano arricchiti di foto in bianco e nero o a colori e si rivolgono ad un pubblico assai vasto: dagli adolescenti, bisognosi di informazioni inedite per le loro ricerche scolastiche, fino ad arrivare ai loro arzilli nonnini che rivedranno con un fremito di commozione giocattoli, utensili e oggetti del secolo scorso.

 

  Paolo GATTO

(7/1/2003)

 

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