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Scoprire
il segreto della longevità attraverso le abitudini e gli
stili di vita degli ultracentenari. È l’obiettivo dello
statunitense Gerontology Research Group (Grg), un gruppo di
ricerca che da 6 anni a questa parte raccoglie e analizza
con cura i curricula delle persone più anziane al mondo
raccogliendoli nella Worldwide Table of Living
Supercentenarians, alias l’Elenco mondiale degli
ultracentenari in vita.
Prerogativa imprescindibile per l’ingresso nel Club è
vantare all’attivo almeno 110 anni di età. Tanti, al
punto da rendere il Gruppo davvero esclusivo: 63 i membri
attualmente registrati - tra cui un’anziana 111enne
statunitense ammessa qualche giorno fa - anche se
l’organizzazione fissa a 250 il totale degli over110
attualmente viventi in tutto il mondo. “Il nostro
obiettivo non è quello di entrare nel Guinness dei primati
quanto di analizzare l’evoluzione del processo vitale che
caratterizza gli over110”, spiega Stephen Coles,
co-fondatore del Gruppo di ricerca.
Dopo 6 anni di analisi
il Gerontology Research Group ha individuato alcune
caratteristiche comuni a pressoché tutti i membri in lista:
sane abitudini alimentari, alcool in moderazione e un po’
di moto contraddistinguono la “squadra”. Buona parte
degli over110 ha vantato ottime condizioni di salute almeno
fino ai 90 anni. Attualmente il Grg sta lavorando su una
nuova ipotesi: “Quella – annuncia Coles – della
relazione fra il colesterolo e un gene, non ancora
identificato, in grado di proteggere dagli attacchi cardiaci
e quindi in qualche modo di allungare la vita”.
(10/1/2005)
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DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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