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Sono
dodici milioni, relegati ad un angolo sia dal mercato sia
dalla politica. Stanchi di questo gli anziani italiani
vogliono dire la loro sulle questioni che li interessano
direttamente e chiedono alle due coalizioni di prendere
impegni ufficiali. La prima grande convention della terza età
sarà a Roma, il 26 febbraio 2005 al Palalottomatica, in
occasione dell’assemblea nazionale dell’Osservatorio
della Terza Età.
I
10 mila delegati dell’Ote provenienti da tutta Italia
dovranno approvare la piattaforma programmatica e poi
sottoporla alla Casa delle libertà e al centrosinistra.
Nell’occasione saranno presenti i maggiori esponenti di
partiti dei due schieramenti e uomini di governo. A loro
saranno chiesti impegni precisi per inserire nei programmi
del governo, a qualsiasi livello, iniziative forti che
accompagnino il Paese nella “rivoluzione generazionale”
in atto.
“Siamo
alla vigilia di due importanti consultazioni – afferma il
Segretario Generale dell’Osservatorio della Terza Età,
Roberto Messina – le regionali in primavera e le politiche
nel 2006. Il Paese, che per troppo tempo ha trascurato un
fenomeno sommerso ma importante come la longevità di massa,
oggi deve recuperare il terreno perduto in termini di norme,
di infrastrutture, di politiche attive. Prima di andare a
votare – ha sottolineato Messina – vogliamo confrontarci
con chi si candida alla guida del paese e delle regioni per
sottoporgli richieste ma anche suggerimenti. Sarà un
momento significativo a cui, mi auguro, centrodestra e
centrosinistra non mancheranno, per dimostrare concretamente
il loro interesse al mondo della Terza Età”.
(17/1/2005)
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