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ANNI GUADAGNATI PER CHI SI MUOVE

 

 

La mobilità è un importante presupposto dell’indipendenza dell’anziano, che però vede diminuire, al crescere dell’età, le proprie capacità in tal senso: mobilità, età, disabilità e qualità della vita sono elementi strettamente connessi: la mobilità ed il movimento sono importanti fattori preventivi per garantire “ un invecchiamento di successo”, vale a dire in buona salute.

Infatti la libertà di muoversi a proprio piacimento significa benessere sia in senso fisico, sia psicologico e la possibilità pratica di migliorare la qualità della vita fuori dall’ambiente domestico è un’esigenza sempre più sentita degli anziani. L’integrazione sociale, la partecipazione ad attività di relazione, il viaggiare stanno diventando elementi cruciali della vita anche in tarda età.

E' interessante notare che una ricerca condotta su un campione italiano di 600 anziani, gli intervistati adducono come impedimenti alle loro uscite, oltre che la salute e l'età, anche gli ostacoli presenti nell'ambiente, come le barriere architettoniche diffuse negli spazi urbani, la difficoltà d'utilizzo dei trasporti pubblici (scalini troppo alti), la non disponibilità di un accompagnatore. I miglioramenti più chiesti hanno riguardato la progettazione degli. autobus, più risorse economiche e maggiori aiuti per i cittadini disabili, spesso gli anziani stessi.

Il traffico sempre più caotico provoca paura e insicurezza ed un quarto dei soggetti manifesta una percezione tanto negativa, da ritenerlo preclusivo della propria possibilità di uscire. La difficoltà a spostarsi nel traffico cittadino aumenta con l'età ed è all'origine di gravi conseguenze, come gli incidenti stradali I pedoni sono il gruppo più debole nel traffico urbano e le persone molto anziane si spostano per lo più a piedi. E' drammatico notare che in Italia nel '97 ben il 57,6 per cento dei pedoni morti era costituito da anziani.

Lo studio della mobilità in età geriatrica è di recente stato sostenuto dalla Commissione Europea in un progetto in cui L’INRCA per l'Italia con Germania, Olanda, Finlandia e Ungheria sono alla ricerca di soluzioni innovative, rispondenti ai bisogni degli anziani. Tra queste si indicano, oltre a una maggiore diffusione di bus a "pianale abbassato", misure di trasporto pubblico flessibili, come gli "shared taxi” bus di piccole dimensioni in cui entra una sedia a rotelle e che svolgono un servizio "door to door", al domicilio dell'anziano o del disabile.

 

Resp. Centro Gerontologia Sociale, Dip. Ricerche, INRCA (Istituto Naz. di Riposo e Cura per Anziani)

Tratto da La Repubblica Salute 

1 giugno 2000 anno 6 n. 230

 

 

 

 

 

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