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LA RIVOLUZIONE DEI GENERICI, I FARMACI CHE COSTANO MENO

 

Slittano le nuove regole sui farmaci che erano state decise dal precedente governo. Congelato per sei mesi l'aumento dei prezzi dei farmaci. Il Consiglio dei ministri ha approvato il differimento al primo gennaio del 2002 della fase dell'adeguamento alla media europea del prezzo dei medicinali, mentre slittano al primo settembre 2001 le nuove modalità di rimborso ai farmacisti dei medicinali stessi. Entrambe le misure sarebbero dovute scattare dal prossimo primo luglio, che avrebbe segnato una piccola rivoluzione, quella dei farmaci generici, i medicinali per i quali è scaduto il brevetto e quindi possono essere prodotti da aziende diverse da quelle che detenevano l’esclusiva, con vantaggi a volte notevoli sui prezzi, più contenuti. Infatti, a parità di composizione, efficacia, qualità, dose e confezione tra farmaci di prezzo diverso, il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) rimborserà interamente soltanto il meno caro. Da quel momento in poi, dunque, Nimesulide al posto dell’Aulin, Diclofenac anziché Voltaren, Fluoxetina invece di Prozac.

  

Per informare i cittadini sulla rivoluzione in atto, il ministero della Sanità ha stampato una guida, che arriverà nei prossimi giorni direttamente nelle casa di 18 milioni di famiglie italiane, per utilizzare nel migliore dei modi i farmaci passati dal Servizio Sanitario Nazionale. Nella guida di 64 pagine a colori, oltre ai consigli pratici su come individuare i farmaci meno cari, il ministero della Sanità illustra come i farmaci generici siano uguali in tutto e per tutto agli altri.

Oltre alla guida che arriverà in tutte le case, Altroconsumo, l'associazione che ha collaborato per questa iniziativa con il ministero, ha messo a disposizione di tutti un database su Internet che contiene le stesse informazioni: un motore di ricerca, per nome del farmaco o per principio attivo, che permette di visualizzare l'elenco dei sostituivi del medicinale cercato. Per sapere per esempio quali sono i "farmaci gemelli" dell'Aspirina è sufficiente inserire il nome "aspirina", le modalità di consumo (orale, topico, oftalmico, eccetera) e avviare la ricerca. Il database troverà tutti gli equivalenti, segnalando dosi e prezzi di ogni medicinale. Inoltre, verranno attivati nei prossimi giorni un sito Internet tematico all'interno del portale del ministero della Sanità e il numero verde 800.001.177 (orario 9-17) per richiedere qualunque informazione.
Fra pochi giorni verrà anche pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la lista dei farmaci che verranno coinvolti in questa prima fase dell'operazione generici: si tratta di un elenco che riporta le specialità per i quali esiste una forma generica indicando la differenza di prezzo. La lista è più snella rispetto a quella attesa, solo 136 confezioni contro le 400 previste inizialmente. Le aziende che producono farmaci con brevetto scaduto sono infatti corse ai ripari e hanno deciso di abbassare il prezzo dei propri prodotti allineandoli con quelli del medicinale nella forma generica.

 

Sapere che esistono farmaci uguali, ma di diverso prezzo, è indubbiamente utile. Se si tratta di medicinali che il cittadino paga di tasca propria, scegliere un farmaco meno costoso al posto di un medicinale uguale, ma più caro, può portare a un notevole risparmio: addirittura fino alla metà del prezzo del farmaco. Il nuovo sistema di rimborso porterà anche a un risparmio per il Servizio sanitario nazionale, senza maggiori spese per i cittadini. Chi, malgrado la prospettiva di risparmio, preferirà acquistare le specialità originali con prezzo superiore ai tetti indicati, potrà farlo. Ma pagherà personalmente la differenza, senza contare sul rimborso.

Per fare un esempio, se si opta per l’Aulin 30 bustine da 100 mg, diffuso antireumatico, al posto del Nimesulide (il generico corrispondente) si pagano 2.500 lire in più. Per il Feldene da 30 capsule di 20 mg, altro antireumatico, 3.700 lire in più rispetto al Piroxicam. I fedeli del Voltaren, 30 compresse, 75 mg, si rassegnino a tirar fuori 3800 lire se lo acquisteranno al posto del Diclofenac.

 

Parlare di farmaco generico potrebbe creare qualche resistenza nel cittadino a cui viene proposto. Il termine "generico" fa pensare a qualcosa di poco qualitativo, mentre questi sono farmaci efficaci come gli altri. Certamente non sarà facile convincere un anziano, che usa un medicinale da anni, a sostituirlo con un farmaco generico. Gli verrà spiegato che, se non accetta lo scambio, dovrà pagare la differenza, ma potrebbe non bastare. Per lui, la scatola con quel nome e quel colore è un valore aggiunto.

Dunque, chi vorrà risparmiare sui farmaci e non pagare nemmeno mille lire in più di tasca propria da ora in poi dovrà prendere familiarità con questi nuovi termini che corrispondono ai principi attivi di specialità di marca.

 Marco Fasolino

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