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21 GIUGNO 2001: A STONEHENGE IN ATTESA 

DEL SORGERE DEL SOLE

 

Anche quest’anno Stonehenge, il celebre e misterioso sito megalitico che si trova in Gran Bretagna, nella contea di Wiltshire, è stato meta di pellegrinaggio da parte di numerosissimi appassionati della preistoria e seguaci di culti mistici, per osservare il solstizio d'estate, passando sul posto anche la notte per essere pronti al sorgere del sole del 21 giugno, il giorno più lungo dell'anno. Un viaggio alla spianata di Stonehenge, rappresenta un salto indietro a quattromila anni fa, nell'esperienza mistica di quelle pietre così misteriosamente disposte, di cui a tutt'oggi è ignoto il significato. I megaliti sono quel che rimane di una sequenza di monumenti circolari, alti 7 o 8 metri e pesanti anche 50 tonnellate, disposti in direzione del sorgere del sole il 21 giugno.

C'è stato un intenso dibattito sulle ragioni per le quali Stonehenge fu costruita. Alcuni esperti ritengono che il cerchio di pietre sia rivolto verso il sole semplicemente perché la civiltà che edificò il monumento ne onorava il culto, mentre altri pensano che il sito rappresenti una parte di un enorme calendario astronomico e altri ancora credono che Stonehenge fosse un tempio dei druidi. Alcune teorie lo hanno attribuito poi ai Fenici, ai Romani, ai Vichinghi e agli extraterrestri; nel dodicesimo secolo si credeva fosse posto sopra la tomba di Re Artù. 
Il primo accenno conosciuto di Stonehenge risale al 1135, da parte del cronista dell'epoca Geoffrey of Monmouth, il quale sosteneva che le pietre fossero state portate da una tribù di giganti dall'Africa all'Irlanda, e da qui fatte volare attraverso il mare dal mago Merlino. Un'altra leggenda racconta invece che furono rubate a una donna irlandese dal Diavolo ed erette nuovamente nella piana di Salisbury da mago Merlino per Ambrosius Aurelianus, il re dei Bretoni.

È interessante notare che il più vicino luogo di approvvigionamento di pietre di queste dimensioni è la cava di sarsen di Marlborough Downs, circa 30 km a nord-est. Si può quindi supporre che queste pietre (la più pesante delle quali raggiunge anche le 45 tonnellate) siano state trasportate con un qualche tipo di slitta. Le pietre di Stonehenge costituiscono, comunque, un vero e proprio osservatorio spaziale e meteorologico. La sua essenzialità dice che chi ha costruito il sito sapeva come “ridurre ai minimi termini” gli strumenti, per renderli perfetti.

L’osservatorio è stato infatti costruito in modo da fornire tutte le posizioni indicative tra la Luna ed il Sole, per seguire esattamente solstizi ed equinozi. Può indicare con esattezza il momento più propizio in cui dare inizio ad un volo spaziale, grazie allo studio dei cicli della Luna che si ripetono ogni 19 anni. La circonferenza di Stonehenge è perfetta e può essere calcolata dando a pi greco il valore di 3,14159, valore che gli attribuiamo oggi. Si scopre inoltre che la base si trova in una zona dell’emisfero nord in cui gli azimut del Sole e della Luna formano un angolo perfetto di 90°.

Dunque, chi ha costruito Stonehenge conosceva alla perfezione meridiani e paralleli terrestri, sapeva calcolare latitudini e longitudini, conosceva a fondo la fisica moderna!

 

Marco Fasolino

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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