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GRANDE CALDO, SIRCHIA ALLERTA REGIONI E COMUNI

 

In Italia è arrivato il gran caldo e il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha inviato un fonogramma urgente a Regioni e Comuni, al fine di predisporre “adeguate misure per fronteggiare l'emergenza caldo evitando, così, il ripetersi dell'aumento dei decessi tra gli anziani ultrasessantacinquenni''.

 

Un problema che la scorsa estate ha causato 7.659 decessi in più rispetto al 2002. Nel fonogramma il ministro ha suggerito di concentrare l'attenzione in particolare su tre importanti punti: l'individuazione della popolazione degli anziani a rischio; la messa a punto di un piano per lo spostamento, al bisogno, degli anziani nelle strutture sanitarie come ospedali e Rsa ma anche per aiutarli a recarsi a supermercati o altre strutture per le necessità quotidiane; l'attivazione di un piano per la sorveglianza a domicilio da parte dei servizi sociali, dei custodi sociali e dei medici per prevenire l'insorgere di complicanze negli anziani fragili che non possono essere spostati.

 

Anche la Protezione Civile si allerta e comunica che si potranno prevedere i pericoli “a canicola” con 72 ore di anticipo, il tutto per permettere agli enti locali e alle strutture sanitarie di attivarsi in difesa degli anziani fragili. Lo preannuncia il Bollettino di allarme sperimentato l'estate scorsa dalla Protezione Civile a Roma, Milano, Bologna e Torino, che dal 1 giugno al 31 agosto 2004 è attivo in queste quattro città. “L'obiettivo è evitare una lunga serie di morti annunciate, come quelle dell'anno passato”, spiega Marco Trabucchi, presidente della Società italiana di geriatria e gerontologia, che ha collaborato al progetto.

 

Infine un consiglio per le fasce più deboli. L'imperativo è semplice: niente ventilatori, almeno se si è anziani, contro la canicola. A mettere in guardia gli 'over 65' da pale rotanti e simili sono gli esperti della società riuniti a Milano per parlare dei rischi da caldo.

“Gli anziani, infatti, non hanno la percezione della sete. Ed è stato dimostrato che i ventilatori aumentano la disidratazione e quindi il bisogno di acqua. Dunque - spiega Marco Trabucchi, - il sollievo è solo temporaneo e per le persone avanti negli anni questi rimedi sono controproducenti”.

 

Intanto, è pronto un piano per evitare, o almeno per ridurre, il numero di vittime del caldo estivo nelle grandi città. Lo ha reso noto l'epidemiologa Paola Michelozzi del dipartimento di Protezione civile-Sistema di prevenzione ondate di Calore. Due sono le cose importanti da stabilire: prima di tutto un sistema di allarme, che entri in funzione quando serve, in secondo luogo selezionare le categorie a maggior rischio.

 

Le temperature registrate martedì e ieri a Milano e a Bologna hanno fatto scattare il “livello allarme”, secondo il sistema elaborato dalla Protezione civile per alcune città italiane in relazione ai rischi per la salute degli anziani, città nelle quali, se le stesse condizioni permarranno anche oggi, scatterà il livello di emergenza.

  

  

  (10/6/2004)

 

 

 

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