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Più soldi per le pensioni, una legge
sulla non autosufficienza. Questo chiedono i duecentomila
pensionati scesi nelle principali piazze italiane per
manifestare contro il progressivo impoverimento delle proprie pensioni e l'assenza di una
legge per sostenere le persone non autosufficienti. Un vero
e proprio esercito che si è riversato nelle piazze di tutta
Italia.
“La partecipazione alla giornata
nazionale di lotta indetta oggi dai sindacati dei pensionati
di Cgil, Cisl e Uil è andata oltre le aspettative: circa
duecentomila pensionati hanno manifestato nelle principali
città d’Italia. Il Governo tenga conto di questa protesta e
decida al più presto misure a favore della popolazione
anziana e pensionata, per il recupero del potere d’acquisto
delle pensioni e per la tutela della non autosufficienza”. È
quanto ha dichiarato Silvano Miniati, segretario generale Uil Pensionati, al termine del suo intervento che ha
concluso il comizio che si è svolto a Firenze, dopo un
affollato corteo che ha visto la partecipazione di oltre 15
mila persone. “È fondamentale – ha concluso Miniati –
l’approvazione di una legge nazionale a tutela delle persone
non autosufficienti e delle loro famiglie, adeguatamente
finanziata, che riprenda i contenuti della proposta di legge
di iniziativa popolare consegnata in Parlamento
unitariamente dai tre sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl
e Uil, per realizzare finalmente in tutto il Paese una rete
di servizi e di sostegni che faccia fronte a quello che è
ormai un vero dramma per milioni di famiglie”.
In Italia, infatti, un terzo dei
pensionati vive in povertà. Il 31% dei pensionati
percepisce un importo compreso tra 500 e 1.000 euro, il 24%
meno di 500 euro, il 23% un importo compreso tra 1.000 e
1.500 euro, il restante 22% supera i 1.500 euro mensili. I pensionati nel 2005 erano 16,5
milioni, di cui 53% donne, anche se gli uomini assorbono il
56% del reddito da pensione complessivo. In media, 16 mila
euro annui per gli uomini, 11 mila per le donne. Le famiglie
in cui la pensione rappresenta l'unica fonte di reddito sono
quasi 2.700.000. Nel Mezzogiorno è più alta la percentuale
di famiglie che possono contare sulla pensione come unica
fonte di reddito (27,5% contro il 21,2% del Nord e il 19,4%
del centro). Per 21 mila famiglie la pensione sociale
rappresenta l'unica fonte di reddito familiare.
"Il bilancio della manifestazione è
molto positivo, la partecipazione è stata alta in tutta
Italia - osserva il segretario confederale della Cisl Pier
Paolo Baretta - le domande sono state poste, adesso ci
aspettiamo da venerdì delle risposte dal governo". Infatti
venerdì è previsto un incontro tra l'esecutivo e le parti
sociali per parlare di alcuni punti del Dpef.
A Roma, durante la protesta, non sono
mancati momenti di tensione tra polizia e manifestanti,
mentre questi ultimi cercavano di dirigersi verso Palazzo Chigi. La polizia, visto l'avvicinarsi dei manifestanti al
palazzo del Governo, è intervenuta disperdendo alcuni gruppi
di pensionati.
Immediata la protesta del mondo
politico, dei sindacalisti che hanno accompagnato i
pensionati in piazza e dell'opinione pubblica che ha subito
condannato l'assurdo comportamento violento nei confronti di
persone che vivono con 400€ al mese e sono scese
pacificamente in piazza per chiedere di non morire di fame.
Sulla vicenda si esprime il segretario
generale della Cisl Raffaele Bonanni: "Sono dispiaciuto e
preoccupato per il comportamento della polizia, protesto
fortemente per un comportamento inqualificabile verso
pensionati e persone anziane che non facevano altro che
protestare, quando vengono tollerati gli ultras negli stadi
e i black block".
Michele De Palma, membro della
segreteria nazionale di Rifondazione Comunista: "Il
presidente del consiglio Romano Prodi chieda scusa ai
pensionati. E si accertino le responsabilità di chi ha dato
l'ordine di disperdere la manifestazione a Roma dei
pensionati organizzata da Cgil, Cisl e Uil. È inaccettabile
che chi ha una pensione di poche centinaia di euro al mese e
che a stento arriva a fine mese venga trattato così da un
governo, a maggior ragione dal governo dell'Unione", ha
aggiunto De Palma.
Sandro Bondi, coordinatore nazionale di Forza
Italia: "Di questa vergogna dovrà rispondere il governo
stesso. I no global hanno potuto inscenare violenze contro
le forze dell'ordine e nella città di Roma e la polizia è
stata bloccata da un ordine politico, mentre inermi,
pacifici e disperati pensionati sono stati maltrattati,
evidentemente per un ordine politico del governo".
(13/6/2007)
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