|
Avrà avuto gli stessi batticuori dei
diciottenni che si cimentano con gli esami di maturità? Avrà
sentito quel tuffo al cuore che abbiamo provato tutti nel
sederci sui quei banchi, spettatori di successi e
fallimenti? Chi lo sa, di sicuro gli è rimasta la voglia di
imparare, scoprire, mettersi ancora alla prova. Edith Link
non è una ragazza qualsiasi, con i suoi 86 anni è la
studentessa più anziana presentatasi alla maturità in
Italia. Giunta in Italia nel 1946 da Teplice, in Boemia,
aveva già conseguito due diplomi in Germania, ma non
contenta, a 81 anni, vuole il titolo di studio anche
italiano e così, dopo aver frequentato con profitto cinque
anni all'istituto professionale per i servizi commerciali,
turistici e sociali “Giulio” di Torino, arriva finalmente a
coronare il suo sogno: sostenere gli esami di maturità per
ottenere il tanto desiderato “pezzo di carta”.
Quando si è presentata all’Istituto
“Giulio”, ad attenderla, non solo fotografi e giornalisti,
ma anche il preside, i docenti e il direttore scolastico
regionale Francesco De Sanctis. Lei, rilassata, allegra, ha
salutato con entusiasmo il direttore ringraziando la scuola,
il Comune e lo Stato per averle permesso di studiare materie
nuove, che all'epoca della sua adolescenza non esistevano.
“Per me - ha detto - ogni lezione è stata una gioia. Non ho
trovato particolare difficoltà durante questi anni –
racconta - nonostante per me fosse tutto nuovo, dal momento
che mi sono trovata ad affrontare un campo di studi diverso
da quelli che già conoscevo. Mi sono sentita un’allieva come
gli altri, anche se ero diventata la nonna di tutti”. Dunque
perfettamente inserita in classe, Edith non si è mai sentita
anziana tra i compagni: “In classe c'erano persone di ogni
età, tra cui molti stranieri che mi hanno accolta benissimo.
Mi sono sempre sentita alunna tra gli alunni”.
È uscita serena dall'aula dove aveva appena
sostenuto la prova scritta d'italiano, e per non smentirsi e
restare al passo con i tempi ha scelto la traccia sulla
comunicazione ai tempi degli sms e delle e-mail, per nulla
provata dalle cinque ore passate a scrivere di nuove forme
di comunicazione. “Non ho avuto nessun problema ad
affrontare la prova - racconta - la letteratura italiana è
la materia che più mi piace, ma avrei preferito una traccia
su Pascoli. Montale, con il suo "mal di vivere", non mi
corrisponde”.
Dei nuovi mezzi di comunicazione, nel suo
tema, Edith ha elogiato la velocità, la praticità, la
possibilità di averli con sè nei momenti di emergenza.
“Conosco Internet e il telefono cellulare, anche se lo uso
solo in montagna, dove manca la linea normale - racconta -
ma so bene come funzionano gli sms”. Del resto, Edith è
arrivata all'esame di maturità con il massimo dei crediti e
senza mai perdere un giorno di scuola, dopo aver ottenuto la
licenza media nello stesso istituto. “I suoi appunti,
perfetti, circolavano spesso tra gli studenti e non ha mai
risparmiato un aiuto ai compagni”, racconta la vicepreside
Maria Teresa Burzio.
Una volta tagliato il traguardo della
maturità, la signora Edith non esclude che questo possa
essere solo l’inizio di un’altra avventura scolastica,
all’università. Anche se dice di avere in programma un anno
sabbatico da dedicare alla cultura (ha fatto l'abbonamento
per oltre cento musei del torinese) e alla ginnastica, prima
di rituffarsi tra le “sudatissime carte”.
Alla maturanda davvero speciale sono arrivati
gli auguri del sindaco di Torino Sergio Chiamparino: “Alla
conoscenza e all’apprendimento non ci sono confini - ha
scritto Chiamparino nel biglietto inviatole - e lei lo sta
dimostrando. Complimenti e continui così”, a cui aggiungiamo
ben volentieri i nostri, a dimostrazione ancora una volta,
se ve ne fosse bisogno, che non è mai troppo tardi…
Marco Fasolino
(18/06/2008)
|


|
L'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
|