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Presentato oggi, lunedì 6 maggio 2002, presso la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, il Progetto
"Emergenze nel territorio" finalizzato ad un decisivo apporto ai Servizi di Pronto Soccorso e di Gestione delle Emergenze Cliniche nell'area provinciale di Bologna. "La Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, attraverso la Commissione Sanità e Ricerca Scientifica Medica, ha deciso di varare il progetto a seguito di un'attenta valutazione in più fasi" ha esordito il Prof. Vittorio Bonomini, Professore Emerito, Facoltà di Medicina - Università degli Studi di Bologna, Coordinatore della Commissione.
"Decisiva la fase di monitoraggio e vaglio delle richieste di contributo giunte presso la Fondazione e configurabili nel settore 'Emergenze Sanitarie' e l'accurata Indagine, a cura della Commissione, per la valutazione dello stato dell'arte del servizio di Pronto Soccorso nell'area provinciale di Bologna (con le relative esigenze)" ha proseguito Bonomini "L'Indagine ha evidenziato un'oggettiva carenza della dotazione tecnologica nei territori di competenza delle due Aziende USL provinciali."
Carenza ancor più evidente nel rapporto con la situazione nel territorio comunale di Bologna.
A fronte della situazione evidenziata, la Commissione ha deliberato un Piano di Intervento nel quale sono stati coinvolti i due Responsabili delle Medicine d'Urgenza nel territorio della provincia di Bologna: il Dott. Massimo Annicchiarico, Direttore Responsabile del Dipartimento di Emergenza-Urgenza della Azienda USL Bologna Nord e il Dott. Giuseppe Grana, Primario Responsabile del Servizio di Anestesia, Rianimazione ed Emergenza Territoriale della Azienda USL Bologna Sud, con i quali sono stati approfonditi lo stato e la tipologia delle effettive necessità.
LO SCENARIO
Nel comune di Bologna sono attivi diversi punti di Pronto Soccorso presso le varie Istituzioni Sanitarie cittadine (Policlinico S.Orsola-Malpighi; Ospedali Maggiore e Bellaria: Istituti Ortopedici Rizzoli) ed il Servizio 118 si correla con le diverse Istituzioni con una propria responsabilità operativa in termini di coordinamento generale delle emergenze.
Per quanto riguarda la provincia, il territorio comprende l'Azienda USL Bologna Nord e l'Azienda USL Bologna Sud (costituite il 1° Luglio 1994).
Nell'Azienda USL Bologna Nord la responsabilità della gestione dell'emergenza è stata centralizzata nella figura del Responsabile del Dipartimento di Emergenza, Dr. Massimo Annicchiarico, che gestisce al tempo stesso le strutture intraospedaliere di Pronto soccorso e la rete di soccorso territoriale.
Nell'Azienda USL Bologna Sud la responsabilità della gestione dell'emergenza è stata affidata al Primario anestesista, Dr. Giuseppe Grana, che dirige il Servizio di Anestesia e Rianimazione dell'Ospedale di Bazzano e la rete di soccorso territoriale di tutta la Bologna Sud, formata da 25 postazioni.
L'organizzazione dell'emergenza territoriale nella provincia di Bologna si configura, cioè, tramite l'integrazione fra la Centrale Operativa 118 e i singoli Servizi di Emergenza Territoriale afferenti alle Aziende USL provinciali.
L'Azienda USL Bologna Nord accorpa due distretti: Pianura Est e Pianura Ovest. L'ambito territoriale dell'Azienda comprende 20 Comuni, ha una superficie di 1.212 Kmq e una popolazione residente di oltre 190.000 abitanti. Fanno riferimento all'Azienda USL Bologna Nord oltre 2000 addetti, tra dipendenti e convenzionati. Il disegno organizzativo dell'Azienda è basato sulla distribuzione delle diverse funzioni tra i due distretti, ognuno con una storia e tradizioni specifiche perché riferite alle precedenti USL, ognuna con un Ospedale ubicato, in genere, nel punto baricentrico.
L'Azienda USL Bologna Sud accorpa tre distretti: Porretta Terme, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena. L'ambito territoriale comprende 30 Comuni, per una superficie di 1.724 kmq ed una popolazione residente di 242.138 abitanti, con una densità di 140 cittadini per kmq. Fanno riferimento all'Azienda USL Bologna Sud circa 1.300 addetti. Si tratta di un'area problematica dal punto di vista dell'erogazione dei servizi, in quanto ben 18 comuni su 30 si trovano in zona montana. Infatti, circa il 27% della popolazione dell'Emilia-Romagna che abita in montagna risiede sul territorio dell'Azienda USL Bologna Sud. Negli ultimi dieci anni inoltre la popolazione residente ha registrato un costante ritmo di crescita, in particolare nell'area collinare e montana, dovuta al prolungamento della vita media e all'incremento della popolazione immigrata.
IL PROGETTO "EMERGENZE NEL TERRITORIO": CARATTERISTICHE E CONTENUTI
Sulla base dello scenario individuato e delle fasi preliminari descritte, la Fondazione, attraverso la Commissione
"Sanità e Ricerca Scientifica Medica", ha deliberato di varare il progetto di intervento, dando priorità ad alcune caratteristiche prioritarie: trasparenza dell'intervento; ottimizzazione dei contributi; individuazione delle responsabilità medico-legali. A seguito dell'Indagine preliminare, la Commissione ha individuato nelle Aziende USL Bologna Nord e Bologna Sud i referenti idonei per lo sviluppo dell'iniziativa ed ha elaborato il conseguente Piano di fattibilità.
"L'intervento della Fondazione nei confronti delle AUSL Bologna Nord e Bologna Sud, pertanto, si configura come 'Progetto innovativo proprio' della Fondazione." - ha concluso Bonomini - "Per un importo totale di euro 258.228,45 (lit.500.000.000) sono stati acquistati: 4 Unità di monitoraggio semi-intensivo e 2 centrali di controllo; 19 defibrillatori semi-automatici esterni e due defibrillatori con funzioni di trainer per corsi di formazione; 1 auto medicalizzata; l'apparecchiatura informatica relativa.
ALCUNI DATI (SCHEDE TECNICO-INFORMATIVE IN ALLEGATO)
In attesa dell'ambulanza, il trattamento immediato (entro 4-5 minuti) dell'Arresto Cardiaco improvviso, effettuato da first responders (operatori sanitari e/o cittadini opportunamente addestrati) può aumentare fino al 40% la sopravvivenza delle persone colpite da Arresto Cardiaco.
Se si considera che ogni anno, nella sola provincia di Bologna, le morti attese per arresto cardiaco improvviso oscillano tra 400 e 700, si comprende come la capillare conoscenza/applicazione delle metodiche (e la disponibilità di defibrillatori) possano portare ad una significativa diminuzione della mortalità.
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