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Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, conferma che saranno 800 mila gli anziani che riceveranno dallo Stato una dentiera fissa con impianti, per non avere oneri di manutenzione.
Il ministro ha annunciato l'avvio dei lavori della commissione di esperti che si è riunita per la prima volta per mettere a punto il progetto voluto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di dare una dentiera a tutti quegli anziani bisognosi.
"Molti anziani - ha sottolineato Sirchia - sono costretti a nutrirsi solo di semolino, latte e pane bagnato. È una qualità di vita pessima perché non hanno la possibilità di comprarsi una dentiera. Oggi con l'implantologia possono avere strutture fisse, senza manutenzione, che hanno solo il costo di acquisto". Il ministro conta soprattutto sul sostegno degli odontoiatri che, del resto, hanno già assicurato piena collaborazione. I dentisti
dell'Andi, infatti, ha confermato il loro presidente, Paolo Amori, sono disponibili a collaborare al progetto.
"Ora la commissione dovrà fare un'analisi di fattibilità - ha detto il ministro -. Certo avremo bisogno dell'aiuto dei privati che potranno anche associarsi fra di loro. La commissione valuterà meglio qual è la dimensione del fenomeno, come realizzarlo ed i costi per i quali sono stati fatti, per ora, solo preventivi approssimativi". Secondo le prime valutazioni non ufficiali (considerando che una dentiera fissa costa dai 2 ai 5 mila euro), per attuare il progetto potrebbero essere necessari circa 2 miliardi di euro e almeno due anni di lavoro per impiantare, con il lavoro di 8mila dentisti, le protesi a 800 mila anziani.
In generale, Sirchia promette un impegno più forte nel campo dell'odontoiatria: "L'assistenza pubblica è carente, abbiamo bisogno di trovare una copertura assicurativa addizionale contro questi rischi che non sono solo estetici ma portano anche gravi conseguenze per la salute". Un modello a cui guardare, a detta del ministro e degli odontoiatri italiani, è quello tedesco che - attraverso forme di assicurazione privata - ha reso disponibile un servizio di qualità a costi contenuti: "Da noi non è detto che sia necessario arrivare a questo. Con Maroni stiamo lavorando per verificare quale può essere lo strumento di copertura migliore di questi rischi".
Marco Fasolino
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