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Dal
9° Rapporto 2004 FADOI “L’Italia dice 33”, stilato
regione per regione e presentato dagli Internisti
Ospedalieri al Congresso di Roma, emerge una situazione
dell'Italia alquanto lusinghiera.
Infatti
75 italiani su 100 dichiarano di sentirsi in salute più che
buona. Di più in Trentino Alto Adige, Campania e Molise; un
po’ meno in Piemonte, Friuli e Calabria.
Le
malattie croniche che tormentano gli italiani sono l'artrosi
e l'artrite, le allergie e l'ipertensione. In leggero calo
il diabete; rispetto al passato si fuma globalmente meno tra
gli uomini (30 italiani su 100) mentre di più fra le donne
(17 su 100). A questo proposito i più incalliti abitano nel
Lazio e i più virtuosi sono i calabresi.
Infine
potendo scegliere la culla giusta, l'uomo dovrebbe nascere
nella regione più longeva, le Marche (una media di 78
anni), ed evitare quella con meno aspettativa di vita, cioè
la Campania (la media scende a 75 anni); per le donne in
Trentino si vive di più (84 anni) ed ancora in Campania di
meno (81). Anche se siamo uno tra i paesi più longevi al
mondo, dati e cifre queste contenute nell'annuale rapporto
della federazione delle associazioni dei dirigenti
ospedalieri.
Infine
in 10 anni è raddoppiato il numero di giovani ricoverati
nelle strutture sanitarie pubbliche, per incidenti stradali,
tossicodipendenza ed alcolismo.
Preoccupano
gli anziani: su 10 ricoverati 5 non vogliono essere dimessi.
L'ospedale
è percepito come il luogo più sicuro..
(19/4/2005)
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L'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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