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Dopo circa un anno di indagini, starebbe per concludersi la
vicenda delle truffe perpetrate a danni di anziani, durante
la scorsa estate.
Sono otto, infatti, le ordinanze di custodia cautelare
emesse dalla Procura di Milano nell'ambito di una operazione
contro il fenomeno dei raggiri ai danni soprattutto di
anziani.
I provvedimenti sono stati eseguiti tra la Lombardia e il
Piemonte, prevalentemente nei confronti di nomadi Sinti
piemontesi
- nomadi stanziali della provincia di Torino, nei campi di
corso Unione Sovietica, nel capoluogo piemontese, di Chivasso
e Nichelino, ai
quali sono stati addebitati 25 furti eseguiti con le stesse
tecniche.
I quattro fermati, secondo le accuse, devono
rispondere di almeno 25 colpi ad anziani tra Milano, Liguria
ed Emilia Romagna, oltre che di associazione a delinquere
finalizzata alla truffa. Nei giorni scorsi era finita in
manette una donna sinti piemontese.
Alla loro cattura si è arrivati seguendo le
tracce lasciate dai cellulari e dalle intercettazioni
telefoniche. I quattro, una ragazza 22enne e tre uomini di
45, 43 e 20 anni, sono stati arrestati dagli agenti della
squadra mobile. Il questore Paolo Scarpis ha sottolineato la
lunga e difficile indagine e ha ricordato che "sono ancora
troppe le vittime di quelle che da oggi chiamerò non più
truffe agli anziani ma reati della solitudine".
Tra i destinatari delle ordinanze ci sarebbero anche i
presunti responsabili della truffa nel marzo del 2004 ad un
anziano,
Armando Folli,
che poi,
a
seguito del furto di 105mila euro,
in preda allo sconforto,
si tolse la vita.
Potrebbe inoltre aggravarsi la posizione degli inquisiti
alla luce di un’ipotesi da parte degli investigatori, che
sospettano che la banda si sia resa protagonista,
complessivamente, di un centinaio di furti, anche in Liguria
ed Emilia Romagna.
Alla vigilia di un’estate che potrebbe vedere l’acuirsi di
un fenomeno vergognoso di cinismo e di opportunismo sociale,
le forze dell’ordine e le istituzioni sono dunque riuscite a
dare un segno tangibile della vicinanza, del sostegno e
dell’attenzione verso le componenti sociali meno protette.
(16/5/2005)
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L'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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