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I segretari generali dei sindacati dei
pensionati di Cgil, Cisl e Uil – Betty Leone, Antonio Uda e
Silvano Miniati – hanno scritto al Presidente del Consiglio
Romano Prodi chiedendo un reale coinvolgimento delle
organizzazioni sindacali dei pensionati nel confronto con il
Governo e l’adozione di atti concreti per far fronte al
progressivo impoverimento di milioni di anziani.
“Il Governo da Lei presieduto – si legge
nella lettera aperta inviato a Prodi – ha già un anno.
Nasceva dichiarando di voler marcare una inversione di
tendenza rispetto agli anni trascorsi con il Governo
precedente, segnati da una forte ostilità alla concertazione
e al ruolo stesso delle organizzazioni sindacali. Molte
aspettative, dunque, pesavano sul suo operato. Ad oggi,
anche se la concertazione faticosamente è ripresa, manca il
reale coinvolgimento dei sindacati dei pensionati di Cgil,
Cisl e Uil. Lo dimostra, peraltro, la poca chiarezza sugli
interventi che il Suo Governo si propone. Si continua a
parlare di livelli umilianti degli assegni pensionistici, di
famiglia, di assistenza agli anziani e ai non
autosufficienti, attraverso la stampa, prescindendo dal
confronto con chi, come noi, rappresenta oltre 6 milioni di
associati.
Gli anziani di questo Paese – scrivono ancora
i tre segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil –
come più volte ha Lei stesso ricordato, sono una risorsa. Il
loro benessere coincide anche con quello di una società come
la nostra che invecchia.
L’impoverimento materiale del 20 per cento
della popolazione non sarebbe soltanto un dramma sociale al
quale bisogna dare una risposta, ma comporterebbe anche il
restringimento delle possibilità di ripresa economica
dell’Italia. Per questa ragione, come sindacati pensionati
di Cgil, Cisl e Uil, abbiamo indicato due priorità sulle
quali abbiamo chiesto più volte un intervento efficace del
suo Governo: uno strutturale recupero del potere d’acquisto
delle pensioni, che vada oltre il mero, seppur auspicabile,
aumento di quelle più basse, e una legge da troppi anni
attesa per aiutare le persone non autosufficienti. Su questo
secondo problema, che investe circa 2 milioni e mezzo di
persone, il Governo nell’ultima finanziaria ha provveduto
soltanto alla istituzione di un fondo presso il ministero
della solidarietà, con una dotazione finanziaria del tutto
insufficiente ad avviare un piano di prevenzione e di
contrasto del fenomeno.
Un bilancio molto magro, dunque, per due
problemi che rappresentano vere e proprie emergenze
nazionali. Per questa ragione, facendoci portavoce del
disagio crescente tra i pensionati, come Spi Cgil, Fnp Cisl
e Uilp Uil, abbiamo indetto per il prossimo 15 maggio una
grande manifestazione nazionale a Roma.
Vogliamo ancora una volta richiamare la Sua
attenzione – conclude la lettera – affinché provveda con
tempestività ed efficacia a promuovere un confronto vero con
il sindacalismo confederale dei pensionati che guardi al
merito dei problemi e non si limiti ad annunci che aggravano
la tensione sociale e disorientano gli anziani. I sindacati
dei pensionati confidano in un’azione di governo realmente
rispettosa dei bisogni e della dignità delle persone
anziane”.
(11/5/2007)
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L'ARCHIVIO
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