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IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE ORA SI AGGIORNA ON LINE

 

Il 93% dei medici di medicina generale possiede un Computer e di questi ben il 60% utilizza Internet. Aggiornamento professionale e informazioni scientifiche in tempo reale sono le principali motivazioni che spingono a collegarsi sempre più spesso alla rete. 

 
La ricerca Medi Web Monitor, svolta da Medi-Pragma su 500 medici di medicina generale, i cui risultati sono stati presentati a Milano durante il convegno "Internet e il medico di medicina generale", delineano un trend di crescita nell'utilizzo di Internet da parte dei medici di famiglia. La prima rilevazione del 2000 evidenziava infatti una percentuale di utilizzo di Internet da parte dei medici pari al 15%, aumentata nel 2001 al 31%. Rispetto a tali dati, l'attuale percentuale del 60% rende visibile il repentino adeguamento che una categoria come i medici, che ha nel continuo aggiornamento le fondamenta della propria professione, sta operando verso l'innovazione tecnologica e le sue applicazioni pratiche. 

 
L'Italia si posiziona al 23° posto nella classifica mondiale degli utilizzatori di tecnologia informatica e sulla totalità della popolazione italiana il 24% si considera internauta. Molto più alta questa percentuale tra le categorie professionali del settore medico: oltre al già citato 60% dei medici di famiglia, troviamo il 74% dei medici specialisti.

 
"Gli scopi principali per cui ci si rivolge alla rete sono fondamentalmente di tipo professionale: il 61% dei medici intervistati, infatti, ha dichiarato di cercare on line informazioni su patologie e principi attivi, sullo sviluppo di nuovi prodotti fino a news su trials clinici e normative" - afferma Marco Rimoldi di Medipragma - "e non si tratta di collegamenti veloci o di ricerche spot: in media il tempo di navigazione giornaliero è di 1 ora e se il 43% dei medici accede alla rete 2/3 volte la settimana, il 35% vi accede addirittura almeno una volta al giorno".

 
"I dati di Medipragma inducono a una riflessione: Internet è un mezzo funzionale e non promozionale per il medico - dichiara Martin Slater, Presidente di Noesis Comunicazione - per cui anche i siti delle aziende farmaceutiche devono tenere conto delle esigenze dei loro visitatori, evitando di proporsi in modo commerciale, ma privilegiando sempre più l'informazione scientifica".

 

 

Noesis Comunicazione

 

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