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Belli, intelligenti, gentili e
dall'aspetto umano: saranno così fra appena
20 anni i robot che entreranno nelle case e il cui
compito principale sarà assistere gli anziani.
Li vede così uno dei maggiori esperti del mondo di robotica
e padre dei robot antropomorfi, il giapponese
Hirochika Inoue.
“La vita quotidiana - ha detto - è destinata
ad essere supportata dai robot”. Certamente, ha aggiunto,
non saranno tutti robot umanoidi, ma aspetto e dimensioni
simili a quelle umane possono essere una scelta vincente per
orientarsi in un ambiente calibrato sulle dimensioni umane.
In definitiva, secondo Hirochika Inoue, “la
forma umanoide è molto importante per garantire
l'adattabilità e l'accessibilità all'ambiente”. Avere a
disposizione robot di questo tipo, ha aggiunto, “è
particolarmente importante non solo in Giappone, ma in tutte
le società nelle quali l'invecchiamento della popolazione
sta diventando un problema molto serio. Per garantire un
buono standard di vita per gli
anziani, la nostra società si pone di fronte alla
scelta di accettare l'immigrazione oppure
di puntare sull'automazione, e il Giappone tende a risolvere
il problema con la tecnologia”.
Il padre dei robot umanoidi vede già automi
capaci di aiutare gli anziani nei
movimenti, di accompagnarli, di muoversi fuori e dentro casa
per prendere e portare oggetti. La società occidentale, ha
concluso Inoue, “è destinata ad avere molti robot e questi
ultimi sono destinati a diventare molto popolari.
In un futuro ormai non lontanissimo gli anziani potranno
comprarsi un robot così come un giovane acquista
un'automobile, ed anche il prezzo sarà confrontabile”.
Fonte:
Liberonews
(23/3/2006)
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L'ARCHIVIO
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