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Le prime stime demografiche dell’Istat,
secondo il “Rapporto sulla popolazione italiana”, realizzato
dalla Società italiana di statistica in collaborazione con
l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche
sociali (Irpps) del Cnr, inerente il 2006, rivelano che la
popolazione italiana sta crescendo, ma
aumenta anche il numero degli “over 65”, che nel 2006 hanno
raggiunto il 20% della popolazione (10 anni prima, nel 1996,
erano il 17%).
L’istituto di statistica segnala inoltre che l’età media
degli italiani è intorno ai 43 anni, due anni in più di
dieci anni fa, e cresce il divario tra i due estremi, vecchi
e minori, e gli “attivi”, quelli cioè con età compresa tra i
15 e 64 anni, passando al 30% (cinque punti in più rispetto
al ‘96).
è la
Liguria, la regione dove ci sono più ultrasessantacinquenni
(27% circa), ultima la Campania
(15,4%), che invece è in testa per il maggior numero di
minorenni (21,3%). E, tutto ciò perché gli italiani vivono
di più.
La speranza di vita alla nascita nel 2006 infatti per la
prima volta supera i 78 anni per gli uomini (78,3) e
raggiunge gli 84 anni per le donne con una crescita,
rispettivamente, di 0,5 e 0,6 anni rispetto all’anno prima,
il 2005. E tra le regioni più “longeve” le Marche sono in
testa alla classifica regionale sia per gli uomini (79,3
anni) che per le donne (85 anni). In particolare per gli
uomini in seconda posizione si afferma la Toscana (79,1),
poi Umbria (79), Puglia (78,8), e così via. In coda alla
classifica c’è la Campania (76,9 anni). Per le donne, dopo
le Marche, si vive di più in Veneto (84,9), Toscana (84,8) e
Sardegna (84,7). E, anche per loro la Campania è la regione
dove si vive meno (82,6), seguita dalla Sicilia (82,9), con
una speranza di vita alla nascita, quindi, inferiore gli 83
anni ma superiore alla media europea (81,9% nel 2005).

(28/3/2007)
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L'ARCHIVIO
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