|
È pronto di fatto il piano che servirà ad evitare tragedie
come quella di queste estate con oltre 7 mila morti fra gli
anziani per il caldo, e che vedrà i meteorologi nella
inedita veste di sentinelle.
Il sistema scatterà non solo quando la
colonnina di mercurio salirà, ma anche quando la
temperatura per lunghi periodi sarà più rigida del solito,
costringendo gli anziani a restare a casa, spesso da soli,
per periodi troppo lunghi.
A spiegarlo è il ministro della Salute
Girolamo Sirchia che, alla luce degli ultimi dati
dell'Istituto Superiore di Sanità, ha spiegato che “il
percorso è stato già disegnato” ricordando che a
disposizione di Regioni e Comuni c'è un miliardo di euro,
fondi del piano sanitario nazionale.
A margine del suo intervento al
congresso nazionale della Società Italiana di medicina
Interna, in corso a Roma, il ministro ha infatti detto che
il sistema funzionerà su tre capisaldi: “Il primo è la
mappatura degli anziani a rischio, soprattutto donne che
vivono nelle grandi città”. E non a caso il 66% delle
morti per caldo sono state proprio fra le donne anziane.
Il secondo punto vede per la prima
volta la partecipazione dei meteorologi. L'obiettivo è
quello di riuscire a ottenere informazioni sul tempo il
prima possibile per fare scattare l'allarme. “Cercheremo
di avere i dati sulle previsioni in anticipo per sapere
quando è necessario intensificare i servizi” ha detto
Sirchia.
Il terzo punto è quello più
direttamente operativo: “Servizi di vigilanza attiva
dovranno lavorare per controllare lo stato di questi anziani
a rischio. Serve che vengano visitati prima che il loro
stato peggiori e arrivino al pronto soccorso. E quando la
vigilanza non basterà, allora interverrà la protezione
civile. Il sistema conterà sulla partecipazione del
volontariato ma, ha aggiunto il ministro, “il lavoro deve
essere istituzionale”.
ANSA
(4/11/2003)
|
Home
| Chat
| Forum
| Disclaimer |
Staff
e Collaboratori |
|
Informazioni
| Disfunzioni
| Pubblicità
| Redazione
|
|