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Il
Ministro della Salute Girolamo Sirchia ha emanato
l’Ordinanza che riduce il prezzo dei vaccini
antinfluenzali in vendita nelle farmacie. Il nuovo prezzo di
tali vaccini è stato comunicato all’Agenzia Italiana del
Farmaco da tutte le Aziende interessate con una riduzione
pari, in media, al 26,1% (da 3 a 4 euro a confezione).
L’Ordinanza che avrà la durata di sei mesi sarà
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale divenendo immediatamente
esecutiva.
Rispondendo
in Parlamento a una interrogazione sulla vicenda, il
Ministro ha tenuto comunque a precisare che nel nostro Paese
il vaccino antinfluenzale viene erogato gratuitamente dalle
strutture delle aziende sanitarie locali ai soggetti a
maggior rischio di complicanze, come da circolare
ministeriale del 2 agosto 2004. Su un numero complessivo di
100 dosi di vaccino erogate, 80 vengono erogate ai soggetti
menzionati con spesa a totale carico del servizio sanitario
nazionale.
L’Ordinanza
è frutto dell’incontro con i rappresentanti delle aziende
produttrici di vaccini, dell'associazione dei distributori
intermedi e dei farmacisti (Federfarma e Federfarma servizi)
che si è tenuto al Ministero della Salute il 19 ottobre
nell’ottica del coinvolgimento di tutti i soggetti
interessati alla realizzazione della campagna antinfluenzale
già in atto e al fine di ridurre il prezzo al pubblico,
accogliendo le istanze delle associazioni dei consumatori.
Tutti gli intervenuti avevano manifestato la
disponibilità a ridurre il prezzo al pubblico dei vaccini,
al fine di un riallineamento ai prezzi europei meno elevati,
consentendo così un maggiore accesso al vaccino da parte
della popolazione e, quindi, una copertura antinfluenzale più
allargata in relazione anche al rischio di diffusione della
cosiddetta influenza aviaria.
L'ordinanza
ha concluso felicemente un iter di trattative con le
industrie produttrici di vaccino iniziato circa un mese fa,
che inizialmente non aveva dato risultati. Senza
l'accettazione delle industrie produttrici, peraltro, il
Ministero della Salute non avrebbe potuto imporre una
riduzione di prezzo. Tra l’altro occorre ricordare che il
prezzo del vaccino antinfluenzale risulta più elevato
rispetto ad alcuni paesi europei esclusivamente per le
confezioni cedute attraverso le farmacie aperte al pubblico.
In tal caso, il prezzo viene liberamente fissato dalle
aziende farmaceutiche, perché il vaccino in questione è
classificato nella fascia C del prontuario farmaceutico,
ossia a carico dei cittadini.
Il
provvedimento, che fa salva l'attuale classificazione in
classe C ai fini della rimborsabilità, non comporta
modifiche dei precedenti accordi relativi alle procedure di
gara per la fornitura di vaccini influenzali già espletati
dalle regioni e dalle ASL, cioè il prezzo d'asta risulta già
adeguatamente ridotto rispetto al prezzo al pubblico.
La
Circolare n. 1 del 2 agosto 2004, come specificato anche
nella successiva nota integrativa, indica le seguenti
categorie di soggetti cui i servizi territoriali di
prevenzione dovranno offrire la vaccinazione antinfluenzale
gratis:
-
soggetti di età pari o superiore a 65 anni soggetti in età
infantile ed adulta affetti da:
a) malattie croniche a carico
dell'apparato respiratorio (inclusa la malattia asmatica),
circolatorio, uropoietico ovvero altre severe condizioni
patologiche che aumentino il rischio di complicanze
b) malattie degli organi emopoietici c)
diabete ed altre malattie dismetaboliche
d) sindromi da malassorbimento
intestinale
e) fibrosi cistica
f) malattie congenite o acquisite che
comportino carente produzione di anticorpi, inclusa
l’infezione da HIV
g) patologie per le quali sono
programmati importanti interventi chirurgici
- bambini reumatici soggetti a ripetuti episodi di patologia
disreattiva che richiede prolungata somministrazione di
acido acetilsalicilico e a rischio di Sindrome di Reye in
caso di infezione influenzale.
La Circolare, indica, inoltre, l’opportunità di
vaccinare, ai fini dell’interruzione della catena di
trasmissione, alcune categorie per le quali, a fini
orientativi per l’offerta attiva della vaccinazione, si
riportano le specifiche:
- personale sanitario di assistenza
- contatti familiari di soggetti ad alto rischio soggetti
- addetti a servizi pubblici di primario interesse
collettivo:
a) insegnanti scuole dell’infanzia e
dell’obbligo
b) addetti poste e telecomunicazioni
c) dipendenti pubblica amministrazione e
difesa
d) forze di polizia incluso polizia
municipale
e) volontari servizi sanitari di
emergenza
f) personale di assistenza case di
riposo
Infine,
una particolare categoria lavorativa che rappresenta un
target per la vaccinazione antinfluenzale è la seguente:
personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con
animali che potrebbero costituire fonte di infezione da
virus influenzali:
a) detentori di allevamenti
b) addetti all’attività di allevamento
c) addetti al trasporto di animali vivi
d) veterinari pubblici e libero-professionisti
La protezione di tali soggetti è finalizzata ad evitare
fenomeni di riassortimento genetico tra virus influenzali
umani ed animali (nel corso di co-infezioni), da cui
potrebbero originare nuovi ceppi dotati di potenziale
pandemico.
Fonte:
Ministero Salute
(3/11/2004)
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