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Malattie
reumatiche: in arrivo un nuovo farmaco
Artrosi, artrite e lombalgie rappresentano in Italia la
seconda causa di invalidità, dopo le malattie
cardiovascolari.
Gli
affetti da queste patologie in Italia sono più di 5 milioni
e mezzo, e comportano una spesa complessiva tra i 28mila e i
33mila miliardi di lire ogni anno, considerando costi
previdenziali e sanitari, diretti e indiretti. La più
invalidante, fra le malattie reumatiche, è l'artrite
reumatoide, che colpisce principalmente le articolazioni
femminili: 4 malati su 5, infatti, sono donne. L'artrosi
è la più diffusa e affligge quasi 4 milioni di persone.
Per
i soggetti afflitti da malattie reumatiche arriva nella
farmacie un nuovo antinfiammatorio, capace di alleviare il
dolore senza compromettere lo stomaco, il tratto
intestinale, il cuore e i reni. Questa nuova classe di
farmaci (coxib), oltre a curare l'infiammazione
osteoarticolare senza effetti collaterali provocati dagli
antinfiammatori tradizionali, potrebbe diventare un'arma
contro il cancro
e la malattia di Alzheimer.
NOVITà
Una
recentissimo studio condotto in Belgio e presentato a Milano
alla fine di gennaio, ha confermato la validità del primo
farmaco al mondo in grado di curare l'artrosi fermandone
l'avanzare. Secondo gli specialisti, questo studio apre la
strada a una vera e propria rivoluzione nella cura di una
malattia degenerativa delle articolazioni, che affligge il
12% della popolazione mondiale. Il nuovo medicinale, che è
stato sperimentato in uno studio durato tre anni e
pubblicato sull'importante rivista The Lancet,
è la Glucosamina Solfato. Una sostanza naturale, un
aminozucchero presente normalmente nell'organismo,
soprattutto nelle articolazioni, nel liquido sinoviale, nei
tendini, nei legamenti, ma anche nelle valvole cardiache,
nell'occhio, nel sangue e nei tratti digerente e
respiratorio. In chi soffre di artrosi - ha spiegato
presentando lo studio il professor Lucio Rovati, docente di
farmacologia clinica all'università di Parma - si verifica
un difetto metabolico nella biosintesi e
nell'assemblaggio della Glucosamina (che viene sintetizzata
dal glucosio) e nella produzione dei proteoglicani".
Questi, che costituiscono i principali costituenti
della cartilagine articolare, ne garantiscono le proprietà
biomeccaniche, quali l'elasticità e l'ammortizzamento degli
urti. Ma questo farmaco non è una novità. Infatti, esso è
stato scoperto in Italia nei primi anni Ottanta, nei
laboratori Rottapharm di Monza. Soltanto adesso però, dopo
la sperimentazione di Liegi, e la pubblicazione dei
risultati sulla rivista scientifica, ne viene riconosciuta
la particolare importanza.
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