Home > Terzaet@ News > Malattie reumatiche: in arrivo un novo farmaco (12/10/2000)

 

 

Malattie reumatiche: in arrivo un nuovo farmaco

 


Artrosi, artrite e lombalgie rappresentano in Italia la seconda causa di invalidità, dopo le malattie cardiovascolari. 

Gli affetti da queste patologie in Italia sono più di 5 milioni e mezzo, e comportano una spesa complessiva tra i 28mila e i 33mila miliardi di lire ogni anno, considerando costi previdenziali e sanitari, diretti e indiretti. La più invalidante, fra le malattie reumatiche, è l'artrite reumatoide, che colpisce principalmente le articolazioni femminili: 4 malati su 5, infatti, sono donne. L'artrosi è la più diffusa e affligge quasi 4 milioni di persone. 

 

Per i soggetti afflitti da malattie reumatiche arriva nella farmacie un nuovo antinfiammatorio, capace di alleviare il dolore senza compromettere lo stomaco, il tratto intestinale, il cuore e i reni. Questa nuova classe di farmaci (coxib), oltre a curare l'infiammazione osteoarticolare senza effetti collaterali provocati dagli antinfiammatori tradizionali, potrebbe diventare un'arma contro il cancro e la malattia  di Alzheimer.

 

 

NOVITà

 

Una recentissimo studio condotto in Belgio e presentato a Milano alla fine di gennaio, ha confermato la validità del primo farmaco al mondo in grado di curare l'artrosi fermandone l'avanzare. Secondo gli specialisti, questo studio apre la strada a una vera e propria rivoluzione nella cura di una malattia degenerativa delle articolazioni, che affligge il 12% della popolazione mondiale. Il nuovo medicinale, che è stato sperimentato in uno studio durato tre anni e pubblicato sull'importante rivista The Lancet, è la Glucosamina Solfato. Una sostanza naturale, un aminozucchero presente normalmente nell'organismo, soprattutto nelle articolazioni, nel liquido sinoviale, nei tendini, nei legamenti, ma anche nelle valvole cardiache, nell'occhio, nel sangue e nei tratti digerente e respiratorio. In chi soffre di artrosi - ha spiegato presentando lo studio il professor Lucio Rovati, docente di farmacologia clinica all'università di Parma - si verifica un difetto metabolico nella biosintesi e nell'assemblaggio della Glucosamina (che viene sintetizzata dal glucosio) e nella produzione dei proteoglicani". Questi, che costituiscono i principali costituenti  della cartilagine articolare, ne garantiscono le proprietà  biomeccaniche, quali l'elasticità e l'ammortizzamento degli urti. Ma questo farmaco non è una novità. Infatti, esso è stato scoperto in Italia nei primi anni Ottanta, nei laboratori Rottapharm di Monza. Soltanto adesso però, dopo la sperimentazione di Liegi, e la pubblicazione dei risultati sulla rivista scientifica, ne viene riconosciuta la particolare importanza. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati