 |
|

|
Medicina
naturale: alcuni rimedi per gli "acciacchi di
stagione" |
Con
il sopraggiungere del freddo, cominciano a farsi sentire i
primi "acciacchi di stagione", dovuti
essenzialmente ai dolori determinati dalle articolazioni
infiammate. Spesso, questi dolori sono accompagnati da altri
sintomi, quali stanchezza, stitichezza, frequenti mal di
testa, nervosismo ingiustificato e così via, pur risultando
negativi tutti gli esami eseguiti.
Per
riconquistare la forma e il benessere perduti, la medicina
naturale consiglia semplicemente di disintossicarsi.
Infatti, l'eccessivo accumulo di tossine nei tessuti
adiposi, nelle articolazioni e nel tessuto connettivo,
diminuisce l'attività degli organi preposti alla
"pulizia" dell'organismo, i cosiddetti emuntori,
cioè fegato, intestino, reni, polmoni e pelle. A causa di
ciò si ha l’insorgenza o l’inasprimento dei disturbi
più disparati, dal semplice nervosismo ai frequenti mal di
testa, risentendone anche il sistema immunitario, che inizia
così a perdere in efficienza.
Agopressione,
aromaterapia,
automassaggi,
idroterapia,
omeopatia,
fitoterapia e fiori di
Bach. Ciascuna di queste antiche
pratiche sembrerebbero avere il proprio rimedio per
attenuare questo tipo di disturbi.
Se
pensate di avere una malattia reumatica o qualcuno di questi
disturbi, la prima cosa da fare è rivolgersi a un
reumatologo o ad un esperto di medicina generale. I rimedi
segnalati di seguito, insieme alle altre cure eventualmente
prescritte, possono comunque dare un certo sollievo.
Per
la rigidità e il dolore alle articolazioni sarebbero utili
trattamenti giornalieri di agopressione. Per
alleviare il disagio nel collo e diminuire l’irritabilità,
spesso causata dal dolore reumatico, basterebbe premere con
i pollici entrambi i punti situati alla base del cranio, a
circa cinque centimetri dal centro della nuca e continuare
la pressione per circa un minuto. Per ottenere dei risultati
la pressione va effettuata regolarmente, diverse volte al
giorno, anche in associazione con altre terapie.
Quando
accusate forti dolori reumatici, può essere di sollievo
massaggiare con una miscela di oli aromatici l’articolazione
dolente. Questa miscela si ottiene mettendo insieme sei
gocce di olio essenziale di rosmarino e sei di camomilla con
120 grammi di olio base (di mandorle, soia, avocado,
sesamo). Per un’azione ancora più efficace, mettete anche
nella vasca del bagno dieci gocce di olio essenziale di
rosmarino e dieci di camomilla e restatevi immersi per dieci
minuti circa.
La
fitoterapia si affida alle proprietà delle piante
officinali per prevenire e curare questi disturbi. I rimedi
fitoterapici vengono preparati utilizzando le diverse parti
delle erbe e delle piante, come foglia, stelo, corteccia,
fiore, frutto e seme. Per preparare un’ottima tisana,
i fitoterapeuti consigliano di mettere 30 grammi di erbe
essiccate o 100 grammi di erbe fresche in una teiera o in un
contenitore non metallico e versare mezzo litro di acqua
bollente. Lasciare riposare per dieci minuti, poi filtrare
la tisana.
Diverse
anche le piante ad azione curante consigliate dalla
fitoterapia. Ad esempio, per stimolare l'attività del
fegato si suggerisce l'uso del carciofo, per il pancreas la
fumaria officinalis, per il polmone la borragine. E, ancora,
per l'intestino l'althea e per il rene il sambuco. Molto
utilizzate anche l'ortica e il rabarbaro.
Una
tisana che aiuta a ripristinare le funzioni del fegato
potrebbe essere quella che si ottiene miscelando 30 g di
radici di tarassaco, 20 g di carciofo, 10 g di liquirizia
cinese, 10 g di radici di rabarbaro, 10 g di rosmarino e 10
g di asparago. Si versa un cucchiaio abbondante di questa
mistura in una quantità di acqua fredda pari a una tazza da
tè, si fa bollire per 10 minuti e poi si filtra (due tazze
al giorno bevute dopo pranzo e alla sera, prima di
coricarsi).
Utilissime
anche alcune bevande e sciroppi. Ottimo
disintossicante, per esempio è il tè verde, ricco di
vitamine, minerali, enzimi e tannini e, soprattutto, di
polifenoli, che hanno un notevole potere antiossidante. Dose
consigliata: 3 tazze al giorno. Non aggiungere limone,
zucchero e, soprattutto, niente latte. Infatti esso contiene
la caseina, una sostanza che rende più lento l'assorbimento
dei polifenoli. Nelle farmacie specializzate in prodotti
naturali e in erboristeria si possono trovare anche sciroppi
dolcificanti da usare al posto dello zucchero, che vantano,
tra l'altro, proprietà disintossicanti. In particolare, lo
sciroppo d'albero (ottenuto da una miscela di linfa di
palma) e quello d'acero (estratto dalla linfa concentrata di
acero nordamericano) si distinguono per l’elevata presenza
di principi vitali. Un altro interessante preparato è la
linfa di betulla, pianta alla quale è riconosciuto un
notevole effetto diuretico e disintossicante (1 bicchiere al
mattino, prima di colazione).
Delle
tante variazioni della fitoterapia ricordiamo i fiori di
Bach, che vengono preparati immergendo i fiori in acqua
ed esponendo le varie combinazioni al calore del sole. Tali
essenze, singole e combinate, sembrerebbero ripristinare l’equilibrio
mentale ed emozionale per il benessere fisico. Queste
essenze floreali sono vendute in molte erboristerie e
farmacie in bottigliette comprensive di contagocce. A orari
prestabiliti se ne mettono una o due gocce sotto la lingua.
I
rimedi dell’omeopatia sono ricavati da piante,
minerali e sostanze di origine animale, e quindi diluiti al
punto che del principio attivo rimane solo una frazione
infinitamente piccola. Infatti, il trattamento prevede la
prescrizione di una dose molto piccola diluita in una
sostanza naturale che, in quantità maggiore produce i
sintomi della malattia stessa, nella convinzione che i
sintomi siano la manifestazione evidente del modo in cui l’organismo
combatte la malattia.
Per
stimolare l’attività di reni e fegato, la medicina
tradizionale cinese consiglia non solo sedute di agopuntura
ed assunzione di erbe, ma anche semplici e rilassanti automassaggi,
da eseguire tutti i giorni.
Eccone
un esempio: con una leggera pressione dei polpastrelli,
percorrere il meridiano del rene. Si parte dal primo e
secondo dito del piede destro, si prosegue sulla faccia
interna della gamba e della coscia, si sale lungo l'addome
toccando appena l'ombelico, poi sul torace e si termina
sulla clavicola. Quindi, si ripete l’operazione dall'altro
lato, partendo dal piede sinistro.
Anche
i trattamenti idroterapici possono essere di grande
aiuto. In generale, pazienti artrosici ottengono ottimi
risultati con i trattamenti caldo-umidi, come gli impacchi
bagnati, piuttosto che con i trattamenti a secco. Infatti,
impacchi caldi della durata di 10/20 minuti ogni 4 ore
alleviano la rigidità articolare e i dolori diffusi e
profondi. Anche camminare, nuotare e fare ginnastica in una
piscina con l’acqua a una temperatura di circa 30 gradi
può essere molto utile se si immerge la zona dolente.
Per
i dolori più forti, si consigliano impacchi freddi e umidi,
oppure impacchi di ghiaccio avvolto in un sacchetto di
plastica e poi in un asciugamano da tenere per 10/20 minuti
ogni 4 ore. I trattamenti freddi non devono mai durare più
di venti minuti per volta, diversamente danneggerebbero l’epidermide.
eMMeeFFe
|

|