Home > Terzaet@ News > Medicina naturale: tanti rimedi per gli acciacchi di stagione (16/10/2000)

 

Medicina naturale: alcuni rimedi per gli "acciacchi di stagione"

 

Con il sopraggiungere del freddo, cominciano a farsi sentire i primi "acciacchi di stagione", dovuti essenzialmente ai dolori determinati dalle articolazioni infiammate. Spesso, questi dolori sono accompagnati da altri sintomi, quali stanchezza, stitichezza, frequenti mal di testa, nervosismo ingiustificato e così via, pur risultando negativi tutti gli esami eseguiti.

 

Per riconquistare la forma e il benessere perduti, la medicina naturale consiglia semplicemente di disintossicarsi. Infatti, l'eccessivo accumulo di tossine nei tessuti adiposi, nelle articolazioni e nel tessuto connettivo, diminuisce l'attività degli organi preposti alla "pulizia" dell'organismo, i cosiddetti emuntori, cioè fegato, intestino, reni, polmoni e pelle. A causa di ciò si ha l’insorgenza o l’inasprimento dei disturbi più disparati, dal semplice nervosismo ai frequenti mal di testa, risentendone anche il sistema immunitario, che inizia così a perdere in efficienza.

 

Agopressione, aromaterapia, automassaggi, idroterapia, omeopatia, fitoterapia e fiori di Bach. Ciascuna di queste antiche pratiche sembrerebbero avere il proprio rimedio per attenuare questo tipo di disturbi.

Se pensate di avere una malattia reumatica o qualcuno di questi disturbi, la prima cosa da fare è rivolgersi a un reumatologo o ad un esperto di medicina generale. I rimedi segnalati di seguito, insieme alle altre cure eventualmente prescritte, possono comunque dare un certo sollievo.

 

Per la rigidità e il dolore alle articolazioni sarebbero utili trattamenti giornalieri di agopressione. Per alleviare il disagio nel collo e diminuire l’irritabilità, spesso causata dal dolore reumatico, basterebbe premere con i pollici entrambi i punti situati alla base del cranio, a circa cinque centimetri dal centro della nuca e continuare la pressione per circa un minuto. Per ottenere dei risultati la pressione va effettuata regolarmente, diverse volte al giorno, anche in associazione con altre terapie.

Quando accusate forti dolori reumatici, può essere di sollievo massaggiare con una miscela di oli aromatici l’articolazione dolente. Questa miscela si ottiene mettendo insieme sei gocce di olio essenziale di rosmarino e sei di camomilla con 120 grammi di olio base (di mandorle, soia, avocado, sesamo). Per un’azione ancora più efficace, mettete anche nella vasca del bagno dieci gocce di olio essenziale di rosmarino e dieci di camomilla e restatevi immersi per dieci minuti circa.

 

La fitoterapia si affida alle proprietà delle piante officinali per prevenire e curare questi disturbi. I rimedi fitoterapici vengono preparati utilizzando le diverse parti delle erbe e delle piante, come foglia, stelo, corteccia, fiore, frutto e seme. Per preparare un’ottima tisana, i fitoterapeuti consigliano di mettere 30 grammi di erbe essiccate o 100 grammi di erbe fresche in una teiera o in un contenitore non metallico e versare mezzo litro di acqua bollente. Lasciare riposare per dieci minuti, poi filtrare la tisana.

Diverse anche le piante ad azione curante consigliate dalla fitoterapia. Ad esempio, per stimolare l'attività del fegato si suggerisce l'uso del carciofo, per il pancreas la fumaria officinalis, per il polmone la borragine. E, ancora, per l'intestino l'althea e per il rene il sambuco. Molto utilizzate anche l'ortica e il rabarbaro.

 

Una tisana che aiuta a ripristinare le funzioni del fegato potrebbe essere quella che si ottiene miscelando 30 g di radici di tarassaco, 20 g di carciofo, 10 g di liquirizia cinese, 10 g di radici di rabarbaro, 10 g di rosmarino e 10 g di asparago. Si versa un cucchiaio abbondante di questa mistura in una quantità di acqua fredda pari a una tazza da tè, si fa bollire per 10 minuti e poi si filtra (due tazze al giorno bevute dopo pranzo e alla sera, prima di coricarsi).

 

Utilissime anche alcune bevande e sciroppi. Ottimo disintossicante, per esempio è il tè verde, ricco di vitamine, minerali, enzimi e tannini e, soprattutto, di polifenoli, che hanno un notevole potere antiossidante. Dose consigliata: 3 tazze al giorno. Non aggiungere limone, zucchero e, soprattutto, niente latte. Infatti esso contiene la caseina, una sostanza che rende più lento l'assorbimento dei polifenoli. Nelle farmacie specializzate in prodotti naturali e in erboristeria si possono trovare anche sciroppi dolcificanti da usare al posto dello zucchero, che vantano, tra l'altro, proprietà disintossicanti. In particolare, lo sciroppo d'albero (ottenuto da una miscela di linfa di palma) e quello d'acero (estratto dalla linfa concentrata di acero nordamericano) si distinguono per l’elevata presenza di principi vitali. Un altro interessante preparato è la linfa di betulla, pianta alla quale è riconosciuto un notevole effetto diuretico e disintossicante (1 bicchiere al mattino, prima di colazione).

 

Delle tante variazioni della fitoterapia ricordiamo i fiori di Bach, che vengono preparati immergendo i fiori in acqua ed esponendo le varie combinazioni al calore del sole. Tali essenze, singole e combinate, sembrerebbero ripristinare l’equilibrio mentale ed emozionale per il benessere fisico. Queste essenze floreali sono vendute in molte erboristerie e farmacie in bottigliette comprensive di contagocce. A orari prestabiliti se ne mettono una o due gocce sotto la lingua.

 

I rimedi dell’omeopatia sono ricavati da piante, minerali e sostanze di origine animale, e quindi diluiti al punto che del principio attivo rimane solo una frazione infinitamente piccola. Infatti, il trattamento prevede la prescrizione di una dose molto piccola diluita in una sostanza naturale che, in quantità maggiore produce i sintomi della malattia stessa, nella convinzione che i sintomi siano la manifestazione evidente del modo in cui l’organismo combatte la malattia.

 

Per stimolare l’attività di reni e fegato, la medicina tradizionale cinese consiglia non solo sedute di agopuntura ed assunzione di erbe, ma anche semplici e rilassanti automassaggi, da eseguire tutti i giorni.

Eccone un esempio: con una leggera pressione dei polpastrelli, percorrere il meridiano del rene. Si parte dal primo e secondo dito del piede destro, si prosegue sulla faccia interna della gamba e della coscia, si sale lungo l'addome toccando appena l'ombelico, poi sul torace e si termina sulla clavicola. Quindi, si ripete l’operazione dall'altro lato, partendo dal piede sinistro.

 

Anche i trattamenti idroterapici possono essere di grande aiuto. In generale, pazienti artrosici ottengono ottimi risultati con i trattamenti caldo-umidi, come gli impacchi bagnati, piuttosto che con i trattamenti a secco. Infatti, impacchi caldi della durata di 10/20 minuti ogni 4 ore alleviano la rigidità articolare e i dolori diffusi e profondi. Anche camminare, nuotare e fare ginnastica in una piscina con l’acqua a una temperatura di circa 30 gradi può essere molto utile se si immerge la zona dolente.

Per i dolori più forti, si consigliano impacchi freddi e umidi, oppure impacchi di ghiaccio avvolto in un sacchetto di plastica e poi in un asciugamano da tenere per 10/20 minuti ogni 4 ore. I trattamenti freddi non devono mai durare più di venti minuti per volta, diversamente danneggerebbero l’epidermide.

 

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