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SERVIZI SOCIALI SENZA ETà

 

La riforma dell'assistenza


Nell'ottobre del 2000 la legge quadro di riforma dell'assistenza (legge 328) ha ridisegnato il sistema delle prestazioni sociali, fornendone una regolamentazione omogenea per l'intero territorio nazionale. Il sistema vede protagonisti soggetti pubblici locali (regioni, comuni, ecc.), ma anche soggetti privati, come le organizzazioni non lucrative, le associazioni di volontariato e le altre forme di espressione della solidarietà sociale. 
Il sistema si prefigge di eliminare o ridurre le condizioni di minorità che influiscono sulla vita sociale. Contro disabilità, bisogno, disagio individuale e familiare, inadeguatezza di mezzi e condizioni di non autonomia, sono previsti interventi che garantiscano la qualità della vita, le pari opportunità, la non discriminazione.


Aiuti per gli anziani non autosufficienti


La legge 328 dedica un articolo all'assistenza domiciliare per gli anziani non autosufficienti, che prevede la destinazione annuale di fondi allo scopo di favorire l'autonomia degli anziani e sostenere le famiglie che se ne prendono cura.
La norma tutela la parte più debole della popolazione anziana, coloro che - colpiti da gravi patologie - non siano più in grado di badare a se stessi e dipendano anche totalmente da altri per gli atti della vita quotidiana, come il mangiare, la cura della persona, i servizi igienici. Lo scopo è scongiurare il pericolo dell'isolamento di chi a volte non è in grado neppure di esprimere le proprie esigenze primarie (caldo, freddo, fame) e di agevolarne la permanenza nell'ambito della propria casa e della propria famiglia.


La legge finanziaria del 2001


La Finanziaria 2001 ha stanziato una parte del Fondo per le politiche sociali a sostegno delle famiglie che assistono un anziano costretto a letto, che necessiti di assistenza continuativa e completa. Un'altra parte del Fondo è destinata a finanziare servizi di telefonia per l'assistenza domiciliare (come il telesoccorso) attivati da soggetti privati.


Tide 


Si chiama Technology Initiative for Disabled and Elderly people ed è un'iniziativa comunitaria volta alla promozione e all'applicazione delle tecnologie, istituita da una decisione del Consiglio dell'Unione europea del 1993 per "stimolare la creazione in Europa di un mercato interno della tecnologia della riabilitazione per agevolare l'integrazione socioeconomica delle persone disabili e degli anziani".
I programmi dei 55 progetti presentati riguardavano tra l'altro vita domestica e cure a distanza, mobilità e trasporto, ripristino e miglioramento delle funzioni. 
Secondo la Commissione europea che ha recentemente valutato gli esiti dell'iniziativa, Tide ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'utilizzo della tecnologia in questi campi e a dimostrare che lo svantaggio sociale, per gli anziani come per i disabili, è anche una questione di disponibilità o meno di mezzi atti a sopperire alle difficoltà di comunicazione, di mobilità, di efficienza fisica.


Alloggi e case di riposo


La possibilità di vivere in un'abitazione adatta alle proprie esigenze è particolarmente importante per l'anziano, che gode di agevolazioni nelle assegnazioni di case popolari in tutte le regioni d'Italia. I servizi di edilizia residenziale pubblica e le cooperative hanno già realizzato progetti di alloggi costruiti per anziani, di facile accessibilità, con spazi comuni e servizi collettivi (ad esempio lavanderia, cucina, ecc.), e dotati di strumenti tecnologici come il telesoccorso o la teleassistenza. 
Quando la permanenza in casa è improponibile, a causa delle condizioni di salute o dell'assenza di familiari disponibili, l'anziano può trovare ospitalità nelle case di riposo gestite dai Comuni, che accolgono per lo più persone autosufficienti, oppure nelle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) dove servizi sociali e sanitari sono tra loro integrati per consentire all'anziano il livello di qualità della vita migliore possibile in relazione alle sue condizioni fisiche.


Le Rsa


Sono la via intermedia - tra assistenza domiciliare e ospedale vero e proprio - per la cura e l'assistenza degli anziani malati e non autosufficienti. Nella struttura prevalentemente "sociale" della Rsa, l'anziano gode di servizi che corrispondono in modo flessibile alle sue esigenze, di volta in volta alberghiere, tutelari, sanitarie, assecondandone il mutamento in conseguenza dell'evoluzione delle sue condizioni di salute. 
Ciascuna Regione ha proposto con le proprie leggi un modello organizzativo di RSA: diverso il numero dei posti-letto, diverso lo standard dei servizi e del personale. In comune i requisiti attribuiti dalla normativa statale di cornice, primo fra tutti il carattere non ospedaliero della Rsa, che deve piuttosto somigliare - arredi, ritmi di vita, modalità dell'assistenza - a una struttura familiare allargata.


Centri sociali e vacanze


Per chi non ha problemi di assistenza, i servizi sociali dei comuni favoriscono l'aggregazione sociale, l'integrazione e il benessere complessivo di anziani e pensionati, organizzando soggiorni climatici e vacanze in località montane e marine o formando centri sociali per anziani, spazi ricreativi e culturali, dove ciascuno possa esprimere con proprie iniziative la sua piena partecipazione alla vita sociale.


Viaggiare a tariffa ridotta


Per incentivare la mobilità in ambito cittadino le aziende di trasporto pubblico dei principali centri urbani offrono agli anziani tariffe ridotte per gli abbonamenti ai mezzi pubblici. A Roma, Milano, Firenze, Torino e Bologna i prezzi dei titoli di viaggio per gli anziani sono scontati, in alcuni casi in misura diversificata a seconda del reddito - con agevolazioni per i titolari di pensione sociale - o delle modalità di utilizzo (ad esempio nelle ore non di punta). 


Adotta un nonno


Alcuni comuni favoriscono e incentivano le manifestazioni di solidarietà sociale e il superamento delle barriere generazionali con iniziative volte a far "incontrare" gli anziani con persone più giovani anche estranee alla famiglia. 
I programmi - a volte chiamati di "affido" o "adozione" dell'anziano - prevedono in genere che una famiglia o una persona si faccia carico di un anziano, offrendogli compagnia, assistenza o piccoli servizi al suo domicilio.

 
Tratto da Rai.it

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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