Home > News > Sesso e terza età: no a castrazione anziani imposta da società 

 

SESSO E TERZA ETà:

NO A CASTRAZIONE ANZIANI IMPOSTA DA SOCIETÀ

 

Castrazione sessuale imposta dalla società, sindrome dei figli di Noè e incomunicabilità tra medici di base e pazienti. Sono le principali cause che costringono gli anziani a vivere la loro sessualità come una vergogna da nascondere. È l'analisi dei sessuologi intervenuti al seminario su "Sessualità  e terza età", svoltosi nell'ambito del IV° congresso dell'osservatorio Ageing Society (dal 25 al 28 ottobre), al Palazzo dei Congressi di Roma. I relatori, che hanno ricordato come in ogni stagione della vita il sesso sia un'attività fondamentale per il proprio stato di salute, hanno confermato i risultati dell'indagine pubblicata nel 2002 da Ageing Society, nel suo ruolo di osservatorio sulla terza età. Il sondaggio, su un campione di 3.500 anziani, ha rilevato che il 78% non è mai riuscito a parlare della propria attività sessuale con il proprio medico curante, pur ammettendo nel 65% dei casi il desiderio di incrementare il numero dei propri rapporti.
 

"Il primo passo è abbattere il tabù con i medici di base - ricorda il prof. Aldo Isidori, docente di Andrologia all'Università La Sapienza di Roma - che spesso prescrivono il Viagra per lavarsi le mani. Bisogna capire che il controllo dell'attività sessuale degli anziani è un ottimo check up per monitorare lo stato di salute di pazienti con malattie cardiovascolari, legate alla prostata e soprattutto il diabete. L'attività sessuale può registrare i miglioramenti o i peggioramenti nella cura intrapresa contro queste malattie".
 

Davanti ad una platea di anziani che ha incalzato i relatori con domande scottanti, la dottoressa Chiara Simonelli, Presidente della Società Italiana di Sessuologia Scientifica, ha detto che "bisogna liberalizzare il sesso nella terza età sia a livello pubblico sia a livello privato. Questo non significa sesso sfrenato, ma sesso libero, libero di esprimere attraverso il corpo la propria identità". "Un mito da sfatare - secondo la dottoressa Simonelli - è quello della terza età come stagione degli affetti, della sublimazione delle passioni. Va sottolineata invece la loro capacità di amare in modo più completo, esperto e consapevole".
  

Il dito è puntato contro la società dal professor Emmanuele Jannini, Docente di Sessuologia all'Università dell'Aquila. "C'è una sindrome di castrazione sessuale nei confronti della terza età, perché una società fondata sui valori del fitness, della giovinezza e della bellezza, l'amore tra due persone anziane è considerata quasi una bruttura. Ma l'altro grande ostacolo - sottolinea il prof. Jannini - nasce in seno alla famiglia stessa. È una specie di complesso dei figli di Noè. I giovani di oggi considerano asessuati i loro genitori e non tollerano che abbiano un'attività sessuale. E gli anziani a loro volta si autoinibiscono".

   

  

Marco Fasolino

   

 

 

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