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Una
terza età "dinamica" e piena di vita con una
collocazione rilevante nella famiglia moderna. Lo rivela
"L'identikit del nonno italiano", indagine
condotta da Eurispes in collaborazione con Telefono
Azzurro in preparazione del V Rapporto Nazionale
dell'Infanzia e dell'Adolescenza che sarà
presentato il 19 novembre a Roma.
Nel
nostro Paese, spiega l'Eurispes, "i nonni si segnalano
come i nuovi protagonisti attivi, e non passivi" e, a
dispetto di vari "meccanismi emarginanti, ereditati
dalla famiglia patriarcale, i nonni moderni sono ora in
grado di proporsi con accenti e caratteristiche diversi, per
conquistarsi un posto di rilievo nella famiglia
contemporanea".
Un
altro importante dato che viene fuori dallo studio, è il
rapporto sempre più forte tra nonni e nipoti, un legame
rafforzato dall'affetto (il 92,7% dei bimbi si sente amato),
dalla comprensione (oltre l'80% dice di essere capito) ma
anche dalla trasmissione delle conoscenze e della esperienza
di vita, "fonte indispensabile" per il 76,2% dei
ragazzi.
Un
legame fortificato dalla quotidianità: il 31,1% dei bimbi
trascorre "molto" tempo con i nonni e il 43% a
sufficienza (percentuali più alte nelle Isole). Oltre un
terzo degli intervistati afferma di essere trattato con
autorità dai nonni, il 53,6% sostiene di no e il 27%
confessa di essere proprio "viziato".
Fortunatamente,
sono pochi i bambini (4,7%) che non sentono l'interesse dei
nonni verso di loro.
(6/10/2004)
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