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Non basterebbe una giornata per ricordare
l'importanza dei nonni, perciò crediamo che una data del
genere debba essere molto più che una ricorrenza. Il 2
ottobre, Festa dei Nonni, infatti non è semplicemente un momento come
tanti altri per ricordarsi di qualcuno, ma rappresenta
piuttosto uno dei tanti giorni in cui l'affetto che si
prova verso ogni nonno deve essere confermato ed arricchito.
Così terzaeta.com è felice di poter celebrare
l'indispensabile figura dei nonni. Nel corso di questi anni
abbiamo imparato a conoscerli e ad amarli, ci siamo occupati
dei loro problemi e li abbiamo resi noti. Tuttavia ci preme
affermare che ogni giorno sono loro a metterci nella
condizione di esserci, con i loro consigli, indicazioni e
suggerimenti, cui a volte, ahi noi, non riusciamo a star
dietro! In una parola riteniamo di dover dire che i nonni
sono per noi indispensabili, sia come fonte di insegnamento,
che come oggetto di affetto ed amore.
I nonni sono pilastri vivi di questa
società, capaci di indicare una soluzione giusta rispetto
alle titubanze di una società distratta da mille affari. E
perciò ci piacciono le parole del nostro Presidente della
Repubblica, Giorgio Napoletano, che riportiamo di seguito,
poiché con Lui crediamo che i nostri nonni siano ben più
che una risorsa e costituiscano l'anello di raccordo tra gli
attori di un tessuto sociale che, privato della loro
esperienza, forse perderebbe la capacità di parlarsi:
"Nella Giornata dei Nonni, istituita per
tributare il giusto riconoscimento alla grande risorsa umana
che essi rappresentano per le famiglie e la società, ritengo
doveroso sottolineare il ruolo degli anziani nel tenere vivo
il dialogo tra le generazioni, assicurando così la
trasmissione dei valori fondanti del vivere civile. La
funzione che i nonni sono chiamati a svolgere va infatti ben
oltre i tradizionali confini della sfera familiare per
estendersi all'intera collettività, che dal loro prezioso
apporto di esperienza e di senso civico può trarre
importanti stimoli di crescita e di coesione sociale nel
rispetto essenziale della propria memoria storica: anche per
questo auspico che il rispetto e la gratitudine per i loro
insegnamenti di vita possa tradursi in una maggiore
attenzione delle istituzioni e della società intera ai
problemi ed ai bisogni della terza età. Con questo spirito -
conclude Napolitano - rivolgo un augurio sentito, insieme
con un riconoscente saluto alle donne e agli uomini con cui
condivido la condizione di nonno e il privilegio di
trasmettere ai più giovani ciò che la vita ci ha insegnato".
(2/10/2007)
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L'ARCHIVIO
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