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E’
stato fermato a Milano il giovane aggressore che avrebbe
malmenato un pensionato, per una banalissima lite scoppiata
su un autobus. La vicenda che inizialmente si era conclusa
con il ricovero dell’anziano, è ancora al vaglio degli
inquirenti per capire se i pugni ricevuti e le conseguenze
dell’aggressione possano essere state determinanti per il
successivo decesso dell’anziano che era stato prontamente
trasportato in ospedale, al san Giovanni Bosco, andando poi
in coma a causa di un improvviso ictus.
La
vicenda risale a martedì quando, su un autobus della linea
75, Ercole Ferrero, pensionato 76ene di Torino, era
stato coinvolto dapprima nel diverbio accesosi tra l’autista
del mezzo ed il ragazzo e poi fatto oggetto di aggressione
fisica. Il pensionato, ex tranviere, era infatti
intervenuto per aiutare l'autista, una donna che, alla vista
del giovane che saliva con una bicicletta, aveva soltanto
detto che avrebbe chiesto ai suoi superiori se era possibile
farlo e che nel frattempo il passeggero sarebbe dovuto
scendere.
Tale
affermazione aveva scatenato il giovane, scagliatosi con
insulti e imprecazioni nei confronti della giovane autista.
Tale situazione ha indotto Ferrero, presente su quel mezzo
dopo essere andato a trovare un amico, ad intervenire per
difendere la collega, senza tuttavia riuscire a calmare il
giovane, nonostante la pacatezza dei modi e delle parole
usate. Anzi. Dalle ricostruzione fatta dagli agenti della
squadra mobile diretta da Sergio Molino, il giovane
ha invece sferrato due pugni al volto dell'ex tranviere ed è
scappato.
Dopo
qualche giorno il giovane, di cui non sono state rese note
le generalità, sarebbe stato finalmente rintracciato e, a
seguito del fermo, ha preferito avvalersi della facoltà di
non rispondere.
Salvatore Catorano
(9/10/2009)
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L'ARCHIVIO
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