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INPS: CRESCE IL NUMERO DELLE PENSIONI, MA I CONTI MIGLIORANO

 

Il 2001 è stato un anno positivo per l'Istituto nazionale di previdenza. Infatti, nonostante sia aumentato il numero delle pensioni erogate, la contemporanea crescita degli iscritti e, quindi, dei contributi versati, ha fatto sì che il bilancio dell'Istituto, approvato dal Consiglio di indirizzo e di vigilanza, si chiudesse con un avanzo economico di quasi 1 miliardo di euro. Ecco quanto emerso dalla presentazione del bilancio, avvenuta durante una conferenza stampa.

 

I conti 

 

Il conto economico del 2001 evidenzia un avanzo di 1.923 miliardi di lire (993 milioni di euro) con un miglioramento di 1.771 miliardi rispetto al risultato del 2000 (152 miliardi di lire). Quanto ala situazione patrimoniale, viene registrato un avanzo netto di 24.978 miliardi di vecchie lire: anche in questo caso c’è un miglioramento rispetto al 2000 pari a 1.923 miliardi.

  

Trasferimenti

 

Nell'anno sono stati trasferiti all'Inps 111.030 miliardi di lire (57.340 milioni di euro) contro i 105.835 del 2000 (54.666 milioni di euro), in aumento di 5.195 miliardi di lire.

 

Contributi e prestazioni

 

Le entrate nel 2001 sono state pari a 301.921 miliardi di lire di cui 182.039 di entrate contributive (+5,5%). Le spese hanno raggiunto quota 297.350 miliardi soprattutto a causa delle prestazioni istituzionali (277.512 miliardi di lire).

 

Parasubordinati

 

I lavoratori dipendenti sono aumentati dell’1,8% mentre i parasubordinati sono cresciuti dell’11,4% toccando quota 2.241.000. Quasi la metà (1.127.000) sono donne. La stragrande maggioranza dei parasubordinati totali sono collaboratori (1.998.068) mentre i professionisti sono 173.136. Resta prevalente la giovane età (674.031 persone, oltre un quarto del totale, sono nate dopo il 1970) ma cresce la quota dei maturi con 155.132 lavoratori nati prima del 1939.

 

Ammortizzatori

 

Il ricorso agli ammortizzatori sociali nel 2001 è aumentato del 3,5%. Sono aumentate del 24,6% le ore di cassa integrazione ordinaria (quella dovuta a situazioni temporanee di mercato) mentre sono scese del 17,6% le ore di cassa integrazione straordinaria (che le aziende possono chiedere in situazioni, appunto, straordinarie, come la ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale, una crisi aziendale di particolare rilevanza sociale, o in caso di dichiarazione di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa).

 

Pensioni

 

Nel 2001 sono state liquidate 641.491 nuove pensioni mentre sono stati eliminati 611.495 trattamenti. Nel complesso a fine anno erano quindi vigenti 15.331.719 pensioni (+0,2%) con una diminuzione del 4,9% delle voci invalidità e inabilità e un aumento dell’1,9% degli assegni per vecchiaia e anzianità. La spesa nell’anno per gli oltre 15 milioni di pensioni è stata di 221.373 miliardi di vecchie lire. Sono inoltre circa1.450.000 le pensioni minime già innalzate a 516 euro mensili ed erogate dall’Inps.

 

Rapporto spesa Inps/Pil

 

La spesa pensionistica complessiva sul Prodotto interno lordo è leggermente aumentata (dal 10,74% al 10,83%, soprattutto a causa delle uscite per le pensioni degli ex ferrovieri (escluse le Fs la spesa sul Pil è infatti aumentata solo dello 0,2% passando dal 10,48% al 10,50%).

 

Recupero crediti

 

Nel 2001 sono stati incassati 3.804 miliardi di lire in leggerissimo aumento rispetto ai 3.787 del 2000.

 

Lavoro sommerso

 

Il vero obiettivo dell'Inps, però, è stata la lotta al lavoro sommerso. Nel 2001 sono state controllate 127.122 aziende, e sono state riscontrate irregolarità nel 62% dei casi. I lavoratori irregolari scoperti sono stati 139.193, mentre i contributi evasi hanno raggiunto quota 1.488 miliardi di vecchie lire. Nei primi sei mesi del 2002 sono state trovate irregolarità nel 60% delle aziende visitate (41.179 su 69.084 controllate) con oltre 70.000 lavoratori non in regola (62.669 completamente in nero).

 

Immigrati

 

In Italia lavorano con regolare permesso di soggiorno oltre 1,1 milioni di immigrati: la stragrande maggioranza sono uomini (777.167) mentre le donne sono 337.211. La comunità più folta è quella marocchina con 169.169 occupati, un numero più che doppio rispetto a quello dei lavoratori filippini (78,458).

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

Pensioni: aumentata del 4,7% la spesa pensionistica

 

 

 

 

 

 

 

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