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SOLO UN'AUTODICHIARAZIONE PER L'AUMENTO DELLE «MINIME»

 

Una semplice autodichiarazione da rilasciare in banca, in posta o direttamente all'Inps preceduta da una lettera informativa al pensionato, sostituirà il modello reddituale. Sarà probabilmente questa la soluzione al problema del mancato adeguamento delle ultime 600mila pensioni più basse a 516,46 euro mensili, così come previsto dalla Finanziaria per il 2002. L'Inps ha, infatti, liquidato da subito e con effetto 1° gennaio 2002 l'adeguamento a 516,46 euro mensili nei confronti di 610mila soggetti di cui già conosceva la situazione reddituale. Agli altri 1,5 milioni, l'Istituto ha inviato una richiesta reddituale. I pensionati avrebbero dovuto consegnarla all'Inps direttamente, oppure avvalendosi della collaborazione gratuita dei Caf e dei professionisti abilitati. Ma all'Istituto sono arrivate "solo" un milione di risposte. Ne mancano all'appello circa 600mila.

 

La commissione Viespoli, incaricata di far luce sui ritardi che fanno caratterizzato l'operazione di aumento delle pensioni più basse, non ha ancora reso noto le conclusioni dell'indagine, ma è orientata ad attribuire la causa del mancato adeguamento alle difficoltà di compilazione, se non di comprensione, dei modelli reddituali inviati dall'Inps. Questa è anche l'impressione del ministro del Welfare, Roberto Maroni, che sta cercando una nuova strada.

 

In base alla soluzione individuata, l'Inps provvederà ad inviare ai circa 600mila "inadempienti" una lettera per segnalare che sarà possibile ottenere l'aumento anche compilando una semplice autodichiarazione - il cui modello sarà disponibile presso le banche, gli uffici postali e le sedi Inps - sul possesso dei requisiti previsti dalla legge 488/2001 (Finanziaria 2002).  Banche e poste comunicheranno direttamente con l'Istituto di previdenza e il pensionato riceverà di ufficio l'adeguamento a 516,46 euro mensili con gli arretrati da gennaio 2002. Successivamente l'Inps verificherà la corrispondenza  dell'autodichiarazione con i dati reddituali dell'interessato in possesso dell'amministrazione finanziaria e dei Centri di assistenza fiscale. Se il pensionato avrà dichiarato il falso, oltre alle responsabilità, dovrà anche restituire  la maggiorazione indebitamente  ottenuta.

 

Buone notizie arrivano anche per quei pensionati (circa 700mila) che non hanno ancora visto il proprio assegno arrivare all'agognata soglia del milione di lire, ma che hanno diritto all'elevazione a 516,46 euro mensili avendo già presentato l'autocertificazione. Questi pensionati si vedranno pagare gli arretrati maturati da gennaio il prossimo 15 aprile (e se ha un conto corrente i soldi gli saranno bonificati con valuta 8 aprile). E dal 1° maggio la pensione sarà finalmente e definitivamente elevata alla soglia promessa dal Governo.

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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