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è
pronto il modello per l'autodichiarazione dei redditi che
consentirà di ottenere l'adeguamento della pensione a
516,46 euro mensili (un milione di lire). L'Istituto di
previdenza si appresta ad inviarlo a quanti ancora non hanno
ottenuto l'aumento previsto dalla Finanziaria per il 2002
(legge 448/2001). Gli interessati potranno consegnare il
modello, opportunamente compilato, in banca oppure in posta
e attendere l'adeguamento di ufficio.
Continua
così l'attività dell'Inps, sollecitata dal ministro Maroni,
per informare i titolari delle pensioni più basse della
possibilità di ottenere l'aumento fino a 516,46 euro al
mese a decorrere dall'inizio del 2002. Molti pensionati non
hanno risposto alla lettera inviata dall'Istituto
previdenziale tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio.
Per questo motivo si è proceduto ad individuare dei criteri
più semplici per ottenere, in presenza dei requisiti
anagrafici e reddituali previsti dalla legge 448/2001,
l'adeguamento.
In
particolare sono state seguite due strade. La prima riguarda
coloro, circa 250mila pensionati, che hanno comunicato, a
suo tempo, i redditi in occasione della precedente verifica
reddituale relativa agli anni dal 1999 al 2001 (la
cosiddetta «Operazione Red»). Per tali soggetti, l'Inps
procederà ad aggiornare i dati reddituali ricalcolando la
pensione con l'aumento, se spettante, mettendo in pagamento
gli arretrati fino al 31 maggio 2002 con
mandato disponibile dal 15 maggio 2002 e dandone notizia
agli interessati con apposita comunicazione.
La
seconda via riguarda i pensionati che, nonostante abbiano
ricevuto la dichiarazione necessaria per ottenere l'aumento,
non hanno proceduto a restituirla all'Inps. Per questi
soggetti, oltre 600mila, l'Istituto previdenziale darà
luogo alla determinazione dell'aumento e degli arretrati
fino al 31 luglio 2002, tenendo conto dei redditi da
pensione. Gli arretrati saranno messi a disposizione dagli
uffici pagatori dal 15 maggio 2002. Anche in
questo caso ai pensionati sarà inviata apposita
comunicazione con allegata una dichiarazione che gli
consentirà di autocertificare il mancato possesso di altri
redditi.
Sarà
cura dei pensionati recarsi, con il modello per
l'autocertificazione, presso l'ufficio pagatore che
provvederà al pagamento del mandato aggiuntivo informando
l'Inps che, successivamente, provvederà a ricostituire la
pensione in maniera che le rate seguenti possano essere
pagate nell'importo comprensivo di adeguamento a 516,46 euro
mensili.
In
ogni caso, i circa 600mila pensionati che possiedono altri
redditi, oltre la pensione e la casa di abitazione, o il cui
coniuge possiede redditi diversi dalle pensioni e dalla casa
di abitazione di importo tale da avere diritto ad una parte
dell'aumento, dovranno presentare la relativa dichiarazione
o tramite un Caf o presso la sede Inps. Vista la portata
dell'operazione, l'Istituto ha deciso di potenziare il
servizio di call center, al numero 16464, al quale i
pensionati potranno rivolgersi per ottenere tutte le
informazioni in merito.
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DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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