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Le
pensioni, essendo equiparate ai redditi da lavoro
dipendente, sono soggette a tassazione. Le trattenute IRPEF
sono operate dall'INPS - in quanto sostituto d'imposta - a
titolo di acconto, sulla base delle aliquote per scaglioni
di reddito determinate dalla legge. L'imposta così
determinata deve essere però diminuita delle detrazioni
spettanti al pensionato. Le
detrazioni d'imposta sono stabilite ogni anno dalla legge e
sono concesse a richiesta del pensionato. Sono previste
detrazioni in base al reddito e in relazione alla presenza
di familiari a carico del pensionato.
Detrazioni
sul reddito
Le
detrazioni relative al reddito vanno da un minimo di 51,65
euro l’anno, per redditi superiori a 51.645,69 euro annui,
ad un massimo di 1.146,53 euro l'anno per redditi annui fino
a 6.197,48 euro.
Ulteriore
detrazione
Se
il reddito posseduto dal pensionato è composto soltanto da
trattamenti pensionistici che complessivamente non superano
determinati limiti, dal reddito della casa di abitazione e
reddito agrario non superiore a 185,9245 euro annui, spetta
un'ulteriore detrazione rapportata all'età e al periodo
di pensione nell'anno. La detrazione più elevata spetta a
decorrere dal periodo d'imposta nel quale si compie il
settantacinquesimo anno di età.
| Età |
Reddito
annuo (in euro) |
Importo
annuo |
Importo
mensile |
| Inferiore
a 75 anni |
|
Fino
a 4.854,69 |
98,13 |
8,18 |
| Inferiore
a 75 anni |
Oltre
4.854,69 |
Fino
a 9.296,22 |
61,97 |
5,16 |
| Almeno
75 anni |
|
Fino
a 4.854,69 |
222,08 |
18,51 |
| Almeno
75 anni |
Oltre
4.854,69 |
Fino
a 9.296,22 |
185,92 |
15,49 |
| Almeno
75 anni |
Oltre
9.296,22 |
Fino
a 9.554,45 |
92,96 |
7,75 |
| Almeno
75 anni |
Oltre
9.554,45 |
Fino
a 9.812,68 |
46,48 |
3,87 |
Familiari
a carico
Come
detto sopra, la legge prevede detrazioni anche in caso di
presenza di familiari a carico.
Nel
caso del coniuge la detrazione è compresa tra un
importo di 546,18 euro, per un reddito annuo fino a
15.493,71 euro, e 422,23 euro per redditi oltre i 51.645,69
euro l'anno. La
detrazione spetta per il coniuge non legalmente ed
effettivamente separato che non possieda redditi propri per
un ammontare complessivo superiore a 2.840,51euro annui, al
lordo degli oneri deducibili (spese mediche, interessi
passivi per mutui, premi assicurativi, ecc.).
In
caso di altre persone a carico diverse dai figli
l'importo annuo della detrazione è di 266,49 euro per
qualsiasi reddito: se la detrazione spetta ad un solo
contribuente essa viene attribuita per intero; se invece
spetta a più contribuenti, l'importo deve essere ripartito
tra gli aventi diritto. Si considerano altre persone a
carico i soggetti con redditi propri non superiori a
2.840,51 euro annui al lordo degli oneri deducibili, che
convivano con il contribuente o percepiscano assegni
alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità
giudiziaria: genitori, adottanti, generi, nuore, suoceri,
fratelli e sorelle germani o unilaterali, nipoti, coniuge
separato o divorziato che percepisca alimenti.
Per
i figli a carico la legge finanziaria ha introdotto
alcune novità. Dal 1° gennaio 2002, per ciascun figlio,
compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e
gli affidati o affiliati, con redditi propri non superiori a
2.840,51 euro annui, spetta una detrazione di 303,68 euro,
che diventano 336,73 per i figli successivi al primo, a
condizione che il reddito complessivo annuo non superi
51.645,69 euro.
Sempre
dal 1° gennaio 2002, la detrazione per ciascun figlio a
carico è stabilita in 516,46 euro, nei seguenti casi:
-
contribuenti con reddito complessivo non superiore a
36.151,98 euro, con un figlio a carico;
-
contribuenti con reddito complessivo non superiore a
41.316,55 euro, con due figli a carico;
-
contribuenti con reddito complessivo non superiore a
46.481,12 euro, con tre figli a carico;
-
contribuenti con almeno quattro figli a carico.
Per
ogni figlio portatore di handicap (legge 104/1992), la
detrazione è di 774,69 euro.
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