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Il
nuovo Fondo di previdenza delle casalinghe, nato sulle
ceneri del precedente Fondo di Mutualità, non sembra possa
avere miglior fortuna. Considerando quando si versa, gli
importi pensionistici non saranno esaltanti. Tanto che in
molti casi la casalinga non potrà ottenere la pensione al
compimento del 57° anno di età per il fatto che il
relativo importo risulta inferiore all'ammontare
dell'assegno sociale più il 20% (pari per il 2002 a €
5468,89) e dovrà attendere il 65° anno di età per vedersi
corrispondere la pensione stessa.
L'Istituto
di previdenza, con messaggio n. 26 del 7 giugno 2002, ha
fornito una serie di esempi di liquidazione di questo tipo
di pensione. L'Inps ricorda che nella prima fase di
attuazione della legge che ha istituito il nuovo Fondo di
previdenza tutti coloro che si iscriveranno per la prima
volta entro il 31 dicembre 2002 potranno versare entro
quella stessa data anche i contributi per gli anni
precedenti a partire dal 1997. Inoltre dal 1° gennaio 2001
i contributi versati al Fondo di previdenza per se stessi
e/o per i familiari fiscalmente a carico costituiscono onere
deducibile dal reddito complessivo ai fini dell'Irpef. Buona
parte degli esempi fatti dall'Inps non corrispondono alla
realtà della casalinga che, nella maggior parte dei casi,
non possiede grandi ricchezze per cui potrà destinare al
Fondo solo la contribuzione annua minima di € 309,87 (pari
a 600mila lire). Con tale importo la casalinga dell'esempio
dell'Inps, dopo cinque anni di contribuzione costante al
compimento del 65° anno di età avrà una pensione annua
maturata nel 2002 di € 107,03 (207.242 lire). La stessa
casalinga se versa € 3.098,74 (6 milioni di lire) per
ciascuno dei cinque anni, a 65 anni di età avrà
1.070,32 euro annui (2.072.419 lire). Per avere la pensione
a 57 anni di età dovrà versare per ciascuno dei cinque
anni € 20.541,77 (39.774.405 lire) e percepire 5.468,84
(10.529.280 lire).
Il
nuovo Fondo è stato istituito dal decreto legislativo
565/96. Con decorrenza 1° gennaio 1997, la gestione
Mutualità pensioni ha assunto la denominazione di Fondo di
previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non
retribuiti derivanti da responsabilità familiari.
Transitano nel nuovo Fondo i soggetti già iscritti nella
vecchia gestione utilizzando, come premio unico di ingresso,
i contributi versati allora. Possono iscriversi al Fondo
(l'iscrizione è volontaria) i soggetti che si trovano nelle
seguenti situazioni: svolgimento, senza vincolo di
subordinazione, di lavori non retribuiti in relazioni a
responsabilità familiari; non prestazione di attività
lavorativa autonoma o alle dipendenze di terzi; non
risultare titolari di pensione diretta (vecchiaia,
invalidità, anzianità). Possono, invece, iscriversi i
titolari di pensione ai superstiti (indiretta o di
reversibilità).
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