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AUMENTI «MINIME»: ARRIVANO GLI ARRETRATI IN CONTANTI

 

Maggio è un mese importante nell'operazione di adeguamento delle pensioni più basse a 516,46 euro mensili. Si parte giovedì 2 con il pagamento della rata di maggio per chi ha già ricevuto gli aumenti nei mesi precedenti o per chi arriva alla nuova soglia per la prima volta. Per i secondi ci saranno anche gli arretrati degli aumenti dovuti da gennaio ad aprile. Chi riscuote in contanti alla posta, dovrà aspettare il proprio turno, come accade in ogni mese. In genere i pagamenti sono smaltiti dagli uffici postali in via graduale, entro i primi 12-14 giorni del mese.

Con mandato aggiuntivo, accreditabile da martedì 7 maggio, l'Inps mette a disposizione gli arretrati degli aumenti dovuti da gennaio a maggio, in attesa di pagare la rata nel giusto importo dal successivo mese di giugno. La scadenza vale solo per le pensioni che sono accreditate in conto corrente postale o bancario.

Per chi invece riscuote in contanti allo sportello, il pagamento degli arretrati avviene a partire da mercoledì 15 maggio. In questo stock di pensionati sono compresi anche quelli che hanno inviato all'Inps, nell'ambito della "operazione Red", la denuncia dei propri redditi per il triennio 1999/2001. Naturalmente si tratta di persone che non hanno denunciato altri redditi oltre le pensioni, per cui si presume che analoga posizione reddituale sia mantenuta anche per l'anno in corso. Se costoro hanno diritto anche ad aumenti di pensione relativi ad anni precedenti il 2002, gli uffici provvederanno ad assegnarli in un secondo momento, quando cioè saranno elaborate tutte le dichiarazioni reddituali relativi al passato triennio. Per il momento sono in pagamento solo gli arretrati relativi ai primi mesi del 2002.

 

Il 15 maggio parte anche un'operazione collaterale, ossia quella del riconoscimento del diritto agli aumenti di pensione sulla base di una autocertificazione dei redditi in forma semplificata. Si tratta di quei pensionati che non hanno risposto alla lettera inviata dall'Inps alla fine del  mese di gennaio perché non l'hanno ricevuta o hanno incontrato difficoltà nella compilazione. A costoro viene spedita una nuova comunicazione  con allegato un semplice modulo di dichiarazione. Basta che l'interessato lo firmi per avere immediatamente diritto all'aumento, inizialmente solo sotto forma di arretrati pagati da gennaio al prossimo mese di luglio. Dal mese di agosto avrà la pensione aumentata in modo stabile a 516,46 euro al mese. Con la firma del modulo il pensionato attesta, anche a nome del coniuge, di non avere redditi cumulati superiori ai tetti fissati dalla legge (6.713,98 euro quello individuale, 11.271,39 euro quello coniugale). In caso di smarrimento del modulo di autocertificazione è sufficiente recarsi in banca o alla posta per trovare un modello in bianco da riempire. Il modulo semplificato può essere presentato fino a venerdì 7 giugno. In questo periodo basta presentarsi alla posta o alla banca, lasciare il modulo firmato e si ha subito diritto agli arretrati. Tali arretrati saranno pagati solo in contanti. Perciò chi riceve la pensione in accredito su conto corrente o sul libretto di risparmio dovrà per forza uscire dall'ufficio con i soldi in tasca. Non è ammessa altra forma di pagamento. L'Inps, infatti, potrà contabilizzare le somme e, quindi, mettere sul conto del pensionato il nuovo importo di pensione solo dopo che gli uffici pagatori avranno restituito con elenco i nominativi dei pensionati che hanno ricevuto "al volo" gli aumenti.

 

Dal 15 maggio perciò si presenteranno a riscuotere gli arretrati i pensionati che non devono presentare alcuna dichiarazione (perché lo hanno già fatto tramite i centri di assistenza fiscale e i professionisti convenzionati) e i pensionati che invece debbono rilasciare la dichiarazione semplificata. Per evitare ingorghi e file l'Istituto di previdenza ha suggerito a banche e poste di creare sportelli distinti  per le due operazioni.

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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