|
Il
ministro del Welfare, Roberto Maroni, promette provvedimenti
severi sul "giallo" del mancato aumento delle
pensioni minime a 516 euro mensili. Agli 800mila pensionati
che hanno già ricevuto l'aumento, infatti, se ne sarebbero
dovuti aggiungere altri 1,4 milioni ma non è giunta nessuna
risposta alle richieste di autocertificazione inviate
dall'Istituto di previdenza. Una Commissione d'inchiesta, annunciata dallo stesso ministro,
dovrà far luce in 15 giorni su errori ed eventuali colpe
nei ritardi accumulati.
L'inchiesta
sarà ad ampio raggio: «La Commissione - ha spiegato Maroni
- verificherà presso l'Inps, le Poste e tutti i soggetti,
anche Caf e patronati, che avevano l'incarico di collaborare
con lo stesso Inps le responsabilità che non hanno permesso
la restituzione per via telematica dei moduli». L'inchiesta
inoltre dovrà verificare se c'è stata «una
mancata vigilanza all'interno dello stesso ministero del
Welfare». Maroni ha avanzato varie ipotesi. La prima,
ha affermato, «è che l'Inps non abbia inviato le lettere
contrariamente a quanto mi ha scritto; la seconda è che le
Poste non le abbiano recapitate; la terza è che il meccanismo di ritorno del modulo non abbia
funzionato; e l'ultima è che i pensionati abbiano potuto
disinteressarsi del provvedimento e deciso
che l'aumento non gli interessava». Ipotesi quest'ultima da
escludersi perché, come ha osservato Maroni, si tratta di
persone «al di sotto della soglia di povertà».
Una
volta conosciuti i risultati dell'inchiesta, Maroni riferirà
al governo. I provvedimenti conseguenti, ha affermato, «saranno
commisurati alle eventuali responsabilità». Il
ministro ha voluto anche tranquillizzare i pensionati
dicendo che «la platea dei 2,2 milioni di interessati sarà
aumentata se gli aventi diritto dovessero risultare di più
e in ogni caso i ritardi non pregiudicano gli aumenti che
saranno pagati con gli arretrati dal 1° gennaio 2002».
Intanto
l'Inps, dopo i rilievi del ministro Maroni, cerca di
accelerare la procedura per l'adeguamento delle pensioni
più basse a 516 euro mensili e con la circolare 44 del 1°
marzo 2002 fornisce alle proprie sedi periferiche la
normativa completa sulla maggiorazione sociale e detta le
regole applicative con tutti i chiarimenti del caso.
|

|
DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
|