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Altri
430mila pensionati percepiranno, arretrati compresi,
l'aumento a 516 euro mensili della propria pensione entro
maggio 2002. E saranno preceduti da altri 200mila soggetti
per i quali l'aumento scatterà ad aprile 2002. In tutto
630mila pensionati che si andranno ad aggiungere ai 620mila
non soggetti ad autocertificazione e già liquidati a
gennaio 2002.
L'obiettivo
del Governo rimane quello di garantire gli aumenti a tutta
la platea dei 2,2 milioni di beneficiari individuata nelle
scorse settimane. Quanto ai ritardi, la Commissione Viespoli
istituita dal ministro del Welfare, Roberto Maroni, proprio
per far luce sull'argomento, continua a lavorare per
individuare i motivi delle lentezze registrate
sull'attribuzione dei ritocchi e per fare chiarezza sulle
cifre.
Secondo
il prospetto presentato a Palazzo Chigi, tre dati risultano
già acquisiti: la platea dei potenziali beneficiari ammonta
a 2,2 milioni; gli aumenti già liquidati a gennaio 2002 perché
non legati ad autocertificazione reddituale sono pari a
610mila; le comunicazioni per la richiesta di
autocertificazione inviate dall'Inps nelle scorse settimane
agli altri potenziali beneficiari sono 1,6 milioni. Secondo
i dati in possesso della Presidenza del Consiglio sarebbero,
poi, 630mila le comunicazioni già restituite all'Inps.
Quanto
agli aumenti da liquidare nelle prossime settimane, 200mila
sarebbero quelle in calendario ad aprile e 430mila con la
rata della pensione di maggio (ai quali si dovrebbero
aggiungere quelli relativi alle dichiarazione reddituali
pervenute all'Inps entro il 7 aprile). In entrambi i casi i
pagamenti saranno comprensivi degli arretrati a partire dal
1° gennaio 2002.
Un
ulteriore check-up sarà probabilmente effettuato entro la
fine del mese di marzo, quando la Commissione Viespoli
presenterà le sue conclusioni al ministro Maroni.
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DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
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