Home > Terzaet@ News > Pensioni News > Archivio > Contributi volontari, gli importi del 2002

 

 

 

CONTRIBUTI VOLONTARI, ECCO GLI IMPORTI DEL 2002

 

A seguito dell'aumento del 2,7% dell'indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati, sono stati rivalutati gli importi dei contributi volontari per il 2002. Di conseguenza l'importo minimo imponibile della retribuzione settimanale, sulla quale vengono calcolati i contributi volontari per i lavoratori dipendenti, è pari a € 157,08 per l'anno 2002. Sono aumentate anche le aliquote contributive per il calcolo dell'importo dei contributi per i lavoratori agricoli dipendenti, nella percentuale dello 0,70%. Pertanto l'aliquota da applicare è del 21,57% per coloro che sono stati autorizzati prima del 31 dicembre 1995 mentre, per le autorizzazioni rilasciate successivamente a tale data, l'aliquota è pari al 23,07%.

 

Per i lavoratori autonomi i contributi sono mensili e sono calcolati su fasce di reddito stabilite ogni anno dalla legge, alle quali si applicano le aliquote contributive che sono, rispettivamente, del 16,60% e 13,60% per gli artigiani e per i loro collaboratori di età inferiore a 21 anni e del 16,99% e 13,99% per i commercianti e per i collaboratori di età inferiore a 21 anni. L'importo dei contributi volontari da versare da artigiani e commercianti è determinato dall'INPS in base alla media del reddito di impresa dichiarato ai fini IRPEF negli ultimi trentasei mesi di contribuzione (tre anni).

 

Invece per i coltivatori diretti, coloni e mezzadri il contributo è calcolato in base alla media settimanale dei redditi degli ultimi tre anni, ossia delle ultime 156 settimane di lavoro. Per i coltivatori diretti, mezzadri e coloni i contributi sono settimanali e calcolati su classi di reddito settimanali stabilite ogni anno dalla legge.

 

Per gli iscritti alla Gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi, liberi professionisti ecc.) l'aliquota contributiva per il calcolo dei contributi volontari è pari al 13,50%.

 

L'autorizzazione

 
I versamenti volontari hanno lo scopo di consentire ai lavoratori che hanno cessato l'attività di aumentare il numero dei contributi per raggiungere il diritto a pensione.

Per i lavoratori dipendenti l'autorizzazione si può ottenere quando siano stati versati:

  • 5 anni di contributi effettivi riferiti a qualsiasi epoca;

  • 3 anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione (per gli operai agricoli 279 contributi giornalieri per gli uomini e 186 contributi giornalieri per le donne ed i giovani e 65 contributi settimanali per coloro che sono occupati esclusivamente in lavorazioni che si compiono annualmente, in determinati periodi di durata inferiore ai sei mesi, 156 contributi settimanali per i collaboratori domestici).

Possono essere autorizzati alla prosecuzione volontaria:

  • i titolari dell'assegno di invalidità;

  • gli iscritti ai regimi assicurativi esteri (Paesi dell'Unione europea e paesi convenzionati).

La legge ha esteso la possibilità di essere autorizzati anche:

  • a coloro che fruiscono dell'astensione facoltativa dal lavoro tra i tre e gli otto anni di vita del bambino;

  • a coloro che fruiscono di permessi per allattamento;

  • a coloro che fruiscono di periodi di assenza per malattia del bambino di età compresa tra i tre e gli otto anni.

Gli interessati possono versare i contributi volontari per integrare la contribuzione figurativa prevista per tali periodi. L'importo del contributo volontario, per i lavoratori dipendenti, è determinato applicando l'aliquota contributiva prevista, per ciascun anno e per ciascuna categoria, alla retribuzione percepita nell'anno precedente la data di presentazione della domanda.

 

Per i lavoratori autonomi l'autorizzazione si può ottenere quando siano stati versati:

  • 5 anni di contributi effettivi riferiti a qualsiasi epoca;

  • 3 anni di contributi nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione per artigiani e commercianti;

  • 279 contributi giornalieri per gli uomini e 186 contributi giornalieri per le donne e i giovani nei cinque anni precedenti la domanda di autorizzazione per coltivatori diretti, mezzadri e coloni;

  • un anno di contributi nel quinquennio precedente la domanda per gli iscritti alla Gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi, venditori porta a porta, liberi professionisti senza cassa di categoria).

I contributi si versano trimestralmente entro il trimestre successivo a quello cui si riferiscono. Il prossimo appuntamento con l'INPS è per il 30 settembre 2002. 

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

Pubblico impiego: numerose le pensioni di anzianità

 

 

Riforma previdenziale: in pensione più tardi per riequilibrare il sistema

 

 

 

 

 

| Home | Chat | Forum | Disclaimer |

 

| Informazioni | Disfunzioni | Pubblicità | Redazione |

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati