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INVALIDITà: CAUSE E PRESTAZIONI IN CONTINUO AUMENTO 

 

Crescono continuamente le pensioni di invalidità civile erogate dall'Inps. Dal 1999 al 2001 il numero dei trattamenti è aumentato di quasi 150mila unità, mentre nello stesso periodo la spesa ha fatto registrare una crescita di ben un miliardo di euro. Gli importi a carico dell'Ente previdenziale per le pensioni e le indennità di accompagnamento hanno, infatti, raggiunto quasi quota 8,3 miliardi di euro alla fine del 2001, rispetto ai 7,3 miliardi di euro pagati nel 1999. Il numero delle pensioni è, invece, passato da oltre 1,2 milioni di trattamenti erogati al 31 dicembre 1999 a 1,3 milioni liquidati a fine 2001. Se si considerano anche le pensioni per i ciechi civili e i sordomuti, allora la spesa complessiva dal 1999 al 2001 è passata dagli 8 miliardi a 9,2 miliardi di euro, mentre il numero complessivo dei trattamenti a carico dell'Inps ha superato la quota di 1,5 milioni.

 

A inizio gennaio 2001 i titolari della pensione di invalidità civile erano 1,2 milioni, dei quali 365mila hanno ricevuto la sola pensione, 627mila soltanto l'indennità e 209mila sia la pensione che l'indennità. Per quanto riguarda le fasce d'età degli invalidi civili, la maggior parte dei titolari che nel 2001 hanno percepito aveva più di 80 anni (425mila trattamenti), mentre sono stati quasi 120mila i benefici a favore di soggetti con meno di 30 anni. L'importo medio mensile della pensione è stato di poco inferiore ai 400 euro, con quote anche di 327 euro per i pensionati compresi nella fascia d'età tra i 60 e i 64 anni.

 

Per l'Istituto previdenziale quello delle invalidità rappresenta un fronte caldo non solo a causa degli esborsi, ma anche per l'imponente contenzioso. Nel 2001 si è registrato un incremento del 30% delle cause relative alla gestione delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento per disabili e anziani. Si è, infatti, passati dalle 112mila di gennaio 2001 alle 146mila di fine. E anche nel 2002 questo trend non ha conosciuto pause, visto che a fine marzo i giudizi relativi al riconoscimento dell'invalidità civile hanno raggiunto quota 168mila, con un aumento del 10% in un solo trimestre.

 

L'Istituto imputa l'incremento del contenzioso al fatto che le competenze sulle procedure per ottenere  la pensione sono passate, in seguito a convenzioni, alle Regioni. L'Inps, in qualità di ente erogatore, sarà costretto a rispondere in giudizio di tutti i ritardi imputabili agli altri soggetti responsabili del procedimento di concessione dei trattamenti. Senza considerare, poi, che le difficoltà di rapporti con Prefetture, Regioni e Comuni producono lungaggini nel pagamento delle prestazioni, ritardi che all'Inps costano molto cari: nel periodo gennaio-marzo 2002 l'Istituto ha pagato 1,8 milioni di euro per i soli interessi passivi.

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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