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PENSIONI, NUOVO "BOOM" PER LE ANZIANITà

 

La corsa alle pensioni di anzianità continua inarrestabile. Nei primi sei mesi di quest'anno l'Inps ha accolto 128.346 domande: 26.351 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con una crescita pari al 25,88%. Complessivamente, a ottenere il via libera sono state 378.740 richieste di pensionamento: il 19,33% in più rispetto al primo semestre dello scorso anno. Il quadro che emerge dall'ultima rilevazione condotta dall'Inps, nell'ambito della verifica dell'andamento produttivo dell'Ente al 30 giugno 2002, non è rassicurante.

 

A guidare la fuga verso i pensionamenti di anzianità sono soprattutto gli iscritti nei cosiddetti fondi speciali Inps (ex fondo trasporti, elettrici e telefonici) con un balzo del 569,54% delle domanda accolte. Ma a far registrare una crescita non certo trascurabile sono stati anche il fondo lavoratori dipendenti (+22,19%), la gestione dei coltivatori diretti (+36,51%) e quella degli artigiani (+24,52). In quasi tutti i casi ha influito l'effetto giacenza. L'Inps, infatti, fa notare che la velocizzazione delle domande giacenti all'inizio del 2002 rispetto al "ritmo" del 2001 ha contribuito ad accelerare il flusso dei via libera alle richieste. Non a caso il numero delle domande di pensionamento di anzianità presentate nei primi mesi del 2002 è risultato leggermente inferiore a quello pervenuto nel primo semestre del 2001: 152.587 contro 152.992 (-0,26%). E tra le gestioni più importanti la sola a far registrare un incremento, abbastanza cospicuo, delle richieste di uscita verso le "anzianità" è stata quella dei coltivatori diretti, coloni e mezzadri: +28,26%. Al di là dello smaltimento dell'arretrato, se il trend sarà confermato nel secondo semestre, alla fine del 2002 la crescita delle domande di pensionamento di anzianità accolte dall'Inps potrebbe superare quota 50% rispetto allo scorso anno.

 

A far registrare delle significative impennate sono stati, oltre alle anzianità, gli assegni di reversibilità (+16,43%) e di vecchiaia (+14,84%). Nei primi sei mesi del 2002 l'Inps ha accolto quasi 121mila richieste di pensioni di reversibilità: oltre 18mila in più rispetto al 2001. ma in questo caso sono salite anche le "nuove" domande: +5,56% sullo stesso periodo del 2001. Sempre per effetto della velocizzazione del meccanismo relativo allo smaltimento delle giacenze sono cresciute anche le richieste di pensionamento di vecchiaia che hanno raggiunto quota 102.024 contro le 88.838 del 2001. Al riguardo, però, le nuove domande pervenute all'Inps nel primo semestre del 2002 sono risultate inferiore del 3,22% rispetto al 2001.

 

L'andamento tendenziale delle domande - assicura in ogni caso l'Inps - è «perfettamente in linea con i dati previsionali dell'Istituto». Dai risultati di cassa dei primo semestre del 2002 emerge un minore fabbisogno finanziario per 30,1 milioni di euro. Nel complesso le riscossioni hanno raggiunto 45.298,5 milioni di euro (220,5 in più rispetto al previsto) e i pagamenti 74.098,3 milioni di euro (247,4 in più rispetto alle stime originarie). Gli apporti dello Stato sono stati pari a 21.204,3 milioni di euro.

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