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ANZIANITà: ULTIMA "FINESTRA DI USCITA"

 

Il prossimo 1° ottobre 2002 si aprirà l'ultima finestra dell'anno per ottenere, avendone i requisiti, la pensione di anzianità. La data in questione rappresenta semplicemente il raggiungimento del diritto: da tale momento in poi si può decidere in tutta libertà quando andare in pensione. Potranno ottenere il pensionamento anticipato i lavoratori dipendenti ed autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) che hanno raggiunto i requisiti necessari per la pensione di anzianità.

 

Lavoratori dipendenti

 

Possono andare in pensione i lavoratori dipendenti che alla data del 30 giugno 2002 hanno raggiunto 35 anni di contributi versati nell'arco della vita lavorativa (obbligatori, volontari, contributi da riscatto, ricongiunzione e altro, con esclusione dei contributi figurativi per malattia e disoccupazione) e hanno 57 anni di età, oppure, a prescindere dall'età, sono in possesso di 37 anni di contributi. Esistono, però, delle categorie di lavoratori che hanno dalla legge uno "sconto" sull'età anagrafica: 

  • i lavoratori dipendenti con la qualifica di operai; 

  • i lavoratori che risultano iscritti a forme pensionistiche obbligatorie per non meno di un anno in età compresa tra i 14 e i 19 anni, i cosiddetti "precoci". 

Questi lavoratori per poter accedere alla finestra di ottobre devono aver maturato alla data del 30 giugno 2002, 35 anni di contributi e 55 anni di età o, a prescindere dall'età, 37 anni di contributi.

 

Il diritto alla pensione di anzianità si raggiunge quando si maturano i requisiti di contribuzione e di età nelle date suindicate. La legge stabilisce però che, anche se l'assicurato ha maturato i requisiti (35 anni di contributi e 55 anni di età oppure 37 anni di contributi), ed ha perciò acquisito il diritto, non può andare in pensione con la finestra di ottobre se non ha compiuto 57 anni di età.

 

Lavoratori autonomi

 

I lavoratori che alla data del 31 marzo 2002 hanno cumulato 40 anni di contributi compresi quelli che non sono utili per il diritto (contributi figurativi per malattia e disoccupazione eventualmente acquisiti per svolgimento di lavoro dipendente) possono andare in pensione. In questo caso la legge non richiede alcuna età anagrafica particolare. Resta fermo che deve risultare contestualmente perfezionato anche il requisito dei 35 anni di contribuzione utile per il diritto. I lavoratori autonomi che alla data del 31 marzo 2002 hanno raggiunto 35 anni di contributi ed hanno 58 anni di età, possono accedere alla pensione di anzianità sempre alla data del 1° ottobre.

 
Nel calcolo dei 35 anni, equivalenti a 1820 contributi settimanali, non vengono considerati i contributi figurativi per malattia e disoccupazione eventualmente acquisiti per svolgere un lavoro dipendente; sono invece validi, ad esempio, i contributi figurativi per il trattamento speciale di disoccupazione agricola.

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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