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ASSEGNO SOCIALE

 

La Legge n. 335/1995, di riforma del sistema pensionistico, ha stabilito che, con effetto dal 1° gennaio 1996, sia attribuito, in luogo della pensione sociale, un assegno di base non reversibile denominato «assegno sociale».

 

 

QUANDO SI HA DIRITTO

 

Si ha diritto all'assegno sociale quando ricorrono le seguenti condizioni:

  • età: l'interessato deve aver compiuto i 65 anni ;

  • cittadinanza: l'interessato deve essere un cittadino italiano. Sono equiparati ai cittadini italiani quelli di S. Marino, i rifugiati politici, i cittadini di uno stato dell'Unione Europea purché abbiano lavorato in Italia;

  • residenza: l'interessato deve avere la residenza effettiva ed abituale in Italia. Il trasferimento della residenza all'estero fa perdere il diritto all'assegno;

  • reddito: l'interessato deve essere privo di reddito o godere di redditi inferiori ai limiti fissati dalla legge (si considera anche il reddito del coniuge).

 

 

IMPORTO

 

L'ammontare netto di imposta dell'assegno sociale per il 2001 è pari a Lire 659.650 mensili e a Lire 8.575.450 annue.

 

 

COME INFLUISCE IL REDDITO PER IL 2001

 

L'assegno sarà attribuito in misura ridotta qualora il richiedente, da solo o in concorso con il coniuge, disponga di redditi ma in misura inferiore a dei limiti prefissati per legge e periodicamente elevati nella stessa misura dell'assegno sociale. La misura dell'assegno sociale può essere ridotta, fino al massimo del 50%, nel caso in cui l'interessato sia ricoverato in istituti o comunità con retta a carico di enti pubblici.

 

 

Limiti di reddito previsti per il 2001 ai fini dell'assegno sociale

 

PENSIONATO SOLO

reddito zero

assegno intero

reddito fino a 8.575.450 lire annue

assegno ridotto 

reddito superiore a 8.575.450 lire annue

non spetta l'assegno

 

 

 

PENSIONATO CON CONIUGE

reddito zero

assegno intero

reddito fino a 17.150.900 lire annue

assegno ridotto 

reddito superiore a 17.150.900 lire annue

non spetta l'assegno

 

 

REQUISITI PER IL REDDITO

 

Per usufruire dell'assegno sociale è necessario considerare i redditi del richiedente e quelli del coniuge. Se la somma dei due redditi è superiore ai limiti prefissati non spetta l'assegno sociale. Se l'interessato non è coniugato, per avere diritto all'assegno sociale deve essere privo di reddito o disporre di redditi di importo inferiore a quello dell'assegno sociale stesso. In quest'ultimo caso l'assegno spetta in misura ridotta. A differenza della pensione sociale, l'assegno o una parte di esso spetta anche se il richiedente dispone di un reddito personale superiore al limite individuale, purché il reddito complessivo cumulato sia inferiore al limite previsto dalla legge.

Poiché il reddito da prendere in considerazione è quello conseguito nell'anno solare cui si riferisce l'assegno, ne consegue che annualmente l'assegno sarà erogato con carattere di provvisorietà sulla base della dichiarazione rilasciata dal richiedente e sarà conguagliato, entro il mese di luglio dell'anno successivo, sulla base della dichiarazione dei redditi effettivamente percepiti.

 

 

REDDITI CONSIDERATI

 

Alla formazione del reddito concorrono redditi di qualsiasi natura, quali:

  • redditi soggetti ad IRPEF al netto dell'imposizione fiscale e contributiva (stipendi; pensioni; redditi di terreni e fabbricati; redditi da lavoro autonomo e da impresa; assegni di mantenimento corrisposto al coniuge separato o divorziato; etc.);

  • redditi esenti da imposta (prestazioni assistenziali in denaro corrisposte dallo Stato o da Stati esteri o da altri Enti pubblici; sussidi a titolo assistenziale corrisposti dallo Stato o da altri Enti pubblici; prestazioni di natura risarcitoria pagate dallo Stato italiano o da Stati esteri);

  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, da pronostici e scommesse corrisposte dallo Stato e da persone giuridiche pubbliche e private);

  • redditi soggetti ad imposta sostitutiva (interessi bancari e postali, interessi di BOT, CCT e di ogni altro titolo di Stato; interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli simili emessi da banche e società per azioni; interessi delle obbligazioni e degli altri titoli compresi quelli emessi da Enti pubblici economici trasformati per legge in società per azioni);

  • pensioni ed assegni pagati dal Ministero dell'Interno ai ciechi civili, invalidi civili e sordomuti;

  • pensioni di guerra;

  • pensioni privilegiate ordinarie "tabellari" per infermità contratte durante il servizio militare di leva;

  • rendite vitalizie pagate dall'INAIL;

  • assegni alimentari corrisposti a norma del Codice Civile;

  • assegno sociale di cui è titolare il coniuge del richiedente.

 

 

REDDITI ESCLUSI

 

Sono esclusi dal computo dei redditi oltre, ovviamente, l'importo dell'assegno sociale:

  • i trattamenti di fine rapporto ("liquidazioni") e relative anticipazioni;

  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;

  • il reddito catastale della casa di abitazione;

  • i trattamenti di famiglia;

  • le indennità di accompagnamento di ogni tipo, gli assegni per l'assistenza personale continuativa erogati dall'Inail nei casi di invalidità permanente assoluta, gli assegni per l'assistenza personale e continuativa pagati dall'Inps ai pensionati per inabilità;

  • l'indennità di comunicazione spettante ai sordomuti;

  • l'assegno vitalizio erogato ai combattenti della guerra 1915-18 e precedenti;

  • la pensione liquidata secondo il sistema contributivo per un importo pari ad 1/3 della pensione stessa e comunque non oltre 1/3 dell'assegno sociale.

  

LE MAGGIORAZIONI

 

La Finanziaria 2001 ha previsto aumenti per i titolari di assegno sociale con età compresa tra i 65 e i 75 anni o superiore ai 75 anni. Per ottenere la maggiorazione i soggetti interessati devono possedere redditi non superiori ai limiti stabiliti dalla legge. La maggiorazione viene corrisposta in misura intera o ridotta a seconda della situazione reddituale del richiedente e del coniuge non separato legalmente.

 

 

LIMITI DI REDDITO

 

  • Pensionati con età compresa tra i 65 e i 75 anni

L'importo della maggiorazione è pari a lire 25.000 per 13 mensilità.

 

 

LIMITI DI REDDITO INDIVIDUALE LIMITI DI REDDITO CUMULATO CON QUELLO DEL CONIUGE

Fino a lire 8.575.450

maggiorazione intera

Fino a lire 18.181.150

maggiorazione intera

Da lire 8.575.451 a lire 8.900.450

maggiorazione ridotta

Da lire 18.181.151 a lire 18.506.150

maggiorazione ridotta 

 

 

  • Pensionati ultrasettantacinquenni

L'importo della maggiorazione è pari a lire 40.000 per tredici mensilità

 

 

LIMITI DI REDDITO INDIVIDUALE LIMITI DI REDDITO CUMULATO CON QUELLO DEL CONIUGE

Fino a lire 8.575.450

maggiorazione intera

Fino a lire 18.181.150

maggiorazione intera

Da lire 8.575.451 a lire 9.095.450

maggiorazione ridotta

Da lire 18.181.151 a lire 18.701.150

maggiorazione ridotta 

 

 

IL RICORSO

 

Se la domanda di assegno sociale viene respinta, l'interessato può presentare ricorso al Comitato provinciale dell'INPS entro 90 giorni dall'avviso di mancata accettazione. Il ricorso, redatto in carta semplice e indirizzato al Comitato provinciale, può essere:

  • presentato presso gli sportelli della sede dell'INPS che ha respinto la domanda;

  • inoltrato alla sede dell'INPS per posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno;

  • presentato tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Alla domanda di ricorso devono essere allegati tutti i documenti che si ritengono utili ai fini del suo accoglimento.

 

 

 

 

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