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ETà PENSIONABILE

 

La legge di riforma delle pensioni ha introdotto nuovi criteri circa i requisiti di età necessari per avere diritto alla pensione. 

I soggetti già assicurati al 31.12.1995 raggiungono i requisiti di età secondo i criteri del "sistema retributivo".

I soggetti che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 raggiungono i requisiti di età secondo i criteri del "sistema contributivo".

 

 

SISTEMA RETRIBUTIVO

 

  • Fino al 1993 i limiti di età per i lavoratori dipendenti sono stati di 55 anni per le donne e 60 anni per gli uomini.

  • Dal 1° gennaio 1994 per i lavoratori dipendenti vi è stata una elevazione dei limiti di età nella misura di un anno ogni due.

  • Dal 1° gennaio 1995 l'elevazione dei limiti di età è stata accelerata nella misura di un anno ogni 18 mesi

 

Età richiesta per il diritto alla pensione di vecchiaia

 

L'età richiesta per avere diritto alla pensione di vecchiaia è, dal 1° gennaio 2000 in poi, di 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne.

 

 

Eccezioni

 

Nei casi seguenti l'età pensionabile resta fissata ai limiti precedenti:

 

 

 

UOMINI

DONNE

Lavoratori non vedenti

se tali dalla nascita o da data anteriore all'assicurazione o comunque possono far valere almeno 10 anni di assicurazione e di contribuzione dopo l'insorgenza della cecità

55

50

Lavoratori non vedenti 

se non si trovano nelle predette condizioni

60

55

Invalidi in misura non inferiore all'80%

60

55

 

 

 

 

SISTEMA CONTRIBUTIVO

 

Costituisce la novità più eclatante della riforma del sistema pensionistico. I soggetti che hanno iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996 conseguono il diritto alla pensione a partire da un minimo di 57 anni di età, senza più differenziazioni tra uomini e donne.

 

 

RIDUZIONE DELL'ETà

 

lavori usuranti

 

Per i lavoratori prevalentemente occupati, a decorrere dall'8 ottobre 1993, nelle attività particolarmente usuranti, previste dal D.Lgs. n. 374/93 e dal D.M. 19 maggio 1999, il limite di età pensionabile è anticipato  di due mesi per ogni anno di occupazione nelle predette attività, fino a un massimo di 60 mesi complessivamente considerati, mentre l'anzianità contributiva è ridotta di un anno ogni 10 anni di occupazione nelle attività di cui sopra fino a un massimo di 24 mesi complessivamente considerati.

 

 

Lavoratrici madri

 

Alle lavoratrici madri spetta un anticipo della possibilità di accedere alla pensione nella misura di 4 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 12 mesi (vale solo per il sistema contributivo). In alternativa è possibile calcolare la pensione con un coefficiente di trasformazione maggiorato di un anno (per 1 o 2 figli) o di due anni (per tre o più figli).

 

 

 

 

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