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La pensione di anzianità

 

Lavoratori autonomi

 

 

Quando si ha diritto

 

 

Spetta all'assicurato che, in alternativa:

  • dal 1° gennaio 2001 abbia compiuto 58 anni di età e possa far valere un'anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni (almeno 1820 contributi settimanali). Non si considerano i contributi figurativi per malattia e disoccupazione eventualmente acquisiti per svolgimento di lavoro dipendente (ad eccezione di quelli per trattamento speciale di disoccupazione agricola e pochi altri); 

  • possa far valere, prescindendo dall'età anagrafica, una anzianità contributiva pari o superiore a 40 anni (almeno 2080 contributi settimanali). Nel calcolo di tale anzianità si considera tutta la contribuzione accreditata compresa quella che, come abbiamo visto al punto precedente, non è utile per il diritto.

Gli interessati possono continuare a svolgere l'attività lavorativa non subordinata.

 

Per avere diritto alla pensione di anzianità non è più sufficiente aver maturato i requisiti utili (anagrafici e contributivi). La legge di riforma del sistema pensionistico ha, infatti, introdotto le cosiddette «finestre di uscita» fissando la decorrenza del pensionamento. è bene ricordare che le «finestre» sono semplicemente «punti di partenza»: chi non sfrutta quella più vicina, non perde il diritto di andare in pensione successivamente. In altri termini, se non si riesce subito ad utilizzare la «finestra» si può anche andare in pensione il mese dopo, senza dover aspettare per forza quella successiva.

Le «finestre di uscita» sono diverse a seconda che il richiedente abbia meno di 40 anni di contribuzione o ne abbia almeno 40.

 

A) Contribuzione inferiore ai 40 anni

 

Per chi ha meno di 40 anni, le «finestre di uscita» fino all'anno 2002 sono:

 

Data entro cui maturano i requisiti

Decorrenza della pensione

31.03.1999

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.02.2000

30.06.1999

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.05.2000

30.09.1999

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.08.2000

31.12.1999

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.11.2000

31.03.2000

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.02.2001

30.06.2000

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.05.2001

30.09.2000

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.08.2001

31.12.2000

35 anni di contributi +  57 anni di età

01.10.2001

31.03.2001

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.10.2001

30.06.2001

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.01.2002

30.09.2001

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.04.2002

31.12.2001

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.07.2002

31.03.2002

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.10.2002

30.06.2002

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.01.2003

30.09.2002

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.04.2003

31.12.2002

35 anni di contributi +  58 anni di età o 40 anni di contributi

01.07.2003

 

 

B) Contribuzione di almeno 40 anni

 

I lavoratori autonomi che raggiungono un'anzianità contributiva di almeno 40, a prescindere dall'età anagrafica, possono accedere al pensionamento con 4 mesi di anticipo.

Le «finestre di uscita» fino al 2001 sono:

 

Data entro cui maturano i requisiti

Decorrenza della pensione

30.06.1999

40 anni di contributi

01.01.2000

30.09.1999 40 anni di contributi

01.04.2000

31.12.1999 40 anni di contributi

01.07.2000

31.03.2000

40 anni di contributi

01.10.2000

30.06.2000 40 anni di contributi

01.01.2001

30.09.2000 40 anni di contributi

01.04.2001

31.12.2000 40 anni di contributi

01.07.2001

31.03.2001 40 anni di contributi

01.10.2001

30.06.2001 40 anni di contributi

01.01.2002

30.09.2001 40 anni di contributi

01.04.2002

31.12.2001 40 anni di contributi

01.07.2002

 

 

C) Dal 2001 in poi

 

Dal 2001 i lavoratori autonomi per fruire della pensione di anzianità dovranno avere 58 anni di età e 35 anni di contribuzione ovvero 40 anni di contribuzione, a prescindere dall'età. In entrambi i casi le «finestre di uscita» sono:

 

Data entro cui maturano i requisiti

Decorrenza della pensione

1° trimestre dell'anno

dal 1° ottobre dello stesso anno

2° trimestre dell'anno

dal 1° gennaio dell'anno successivo

3° trimestre dell'anno

dal 1° aprile dell'anno successivo

4° trimestre dell'anno

dal 1° luglio  dell'anno successivo

 

 

La domanda

 

 

La domanda di pensione può essere presentata presso un qualsiasi ufficio INPS direttamente o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge che hanno il compito di assicurare assistenza gratuita ai lavoratori.

 

 

Documenti utili

 

 

Sono necessari i seguenti documenti:

  • modello di domanda (V01) disponibile presso gli uffici INPS o gli Enti di Patronato;

  • certificati anagrafici elencati nel modello di domanda o relative dichiarazioni sostitutive rilasciate anche presso le sedi INPS.

 

Il ricorso

 

 

Se la domanda di pensione di vecchiaia non dovesse essere accolta, l'interessato può presentare ricorso al Comitato provinciale dell'INPS entro 90 giorni dalla comunicazione.

La domanda di ricorso, redatta in carta semplice ed indirizzata al Comitato provinciale, può essere:

  • presentata agli sportelli della sede INPS che ha respinto la domanda;

  • inoltrata per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;

  • presentata tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

Alla domanda di ricorso devono essere allegati tutti i documenti che si ritengono utili ai fini del suo accoglimento.

 

 

 

 

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