Home > Terzaet@ News > Pensioni News > Le pensioni e l'Irpef

 

 LE PENSIONI E L'IRPEF

 

Le pensioni sono equiparate ai redditi da lavoro dipendente e quindi sottoposte a tassazione. L'Inps opera come sostituto d'imposta, cioè si sostituisce al fisco ed effettua sulle pensioni una ritenuta alla fonte a titolo di acconto dell'imposta sui redditi delle persone fisiche (Irpef). 

Non sono sottoposte a tassazione le prestazioni assistenziali erogate dall'Inps quali:

  • pensioni sociali;

  • assegni sociali;

  • prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti.

La legge ha apportato alcuni benefici, con effetti retroattivi al 1° gennaio 2000, modificando alcuni scaglioni di redditi sui quali operare la trattenuta Irpef e le detrazioni d'imposta.

 

 

TRATTENUTE IRPEF PER L'ANNO 2001

 

Le trattenute Irpef vengono operate in base alle aliquote stabilite per  scaglioni di reddito. Dal 1° gennaio 2001 le aliquote da applicare agli scaglioni di reddito sono più basse rispetto agli anni precedenti.

  

  

SCAGLIONI ANNUI D'IMPOSTA
REDDITO ALIQUOTA %
Fino a 20.000.000 18
Da 20.000.001 a 30.000.000 24
Da 30.000.001 a 60.000.000 32
Da 60.000.001 a 135.000.000 39

Da 135.000.001 in poi

45

  

 

 

SCAGLIONI MENSILI D'IMPOSTA
REDDITO ALIQUOTA %
Fino a 1.666.666 18
Da 1.666.667 a 2.500.000 24
Da 2.500.001 a 5.000.000 32
Da 5.000.001 a 11.250.000 39

Da 11.250.001 in poi

45

 

 

Addizionali

 

Alle aliquote percentuali indicate nelle tabelle si aggiungono le addizionali regionali e comunali. Dall'anno 2001 l'aliquota dell'addizionale regionale è fissata nella misura dello 0,90% su tutto il territorio nazionale. In alcuni comuni sono previsti anche ulteriori addizionali (diverse per ogni comune) che valgono solo per i residenti nel territorio.

 

 

DETRAZIONI DI IMPOSTA

 

Per individuare le detrazioni d'imposta, per legge correlate agli scaglioni di reddito, si deve considerare il reddito complessivo dichiarato dal pensionato o, in mancanza, il reddito che il sostituto d'imposta corrisponderà nell'anno.

 

 

DETRAZIONI PER PENSIONE
REDDITO ANNUO IMPORTO ANNUO IMPORTO MENSILE
Fino a 12.000.000 2.200.000 185.000
Da 12.000.001 a 12.300.000 2.100.000 175.000
Da 12.300.001 a 12.600.000 2.000.000 166.666
Da 12.600.001 a 15.000.000 1.900.000 158.333
Da 15.000.001 a 15.300.000 1.750.000 145.833
Da 15.300.001 a 15.600.000 1.600.000 133.333
Da 15.600.001 a 15.900.000 1.450.000 120.833
Da 15.900.001 a 16.000.000 1.330.000 110.833
Da 16.000.001 a 17.000.000 1.260.000 105.000
Da 17.000.001 a 18.000.001 1.190.000 99.166
Da 18.000.001 a 19.000.000 1.120.000 93.333
Da 19.000.001 a 30.000.000 1.050.000 87.500
Da 30.000.001 a 40.000.000 950.000 79.166
Da 40.000.001 a 50.000.000 850.000 70.833
Da 50.000.001 a 60.000.000 750.000 62.500
Da 60.000.001 a 60.300.000 650.000 54.166
Da 60.300.001 a 70.000.000 550.000 45.833
Da 70.000.001 a 80.000.000 450.000 37.500
Da 80.000.001 a 90.000.000 350.000 29.166
Da 90.000.001 a 90.400.000 250.000 20.833
Da 90.400.001 a 100.000.000 150.000 12.500

Da 100.000.001 in poi

100.000 8.333

 

 

 

DETRAZIONE IN PIù

 

Se alla formazione del reddito complessivo concorrono soltanto trattamenti pensionistici di importo non superiore ai limiti prestabiliti, il reddito dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e il reddito agrario non superiore a 360.000 lire annue, spetta un'ulteriore detrazione rapportata al periodo di pensione nell'anno.

 

 

REDDITO ANNUO IMPORTO ANNUO IMPORTO MENSILE
Fino a 9.400.000 190.000 15.833
Da 9.400.001 a 18.000.000 120.000 10.000

 

 

I pensionati che hanno compiuto l'età di 75 anni hanno diritto ad una detrazione più elevata.

 

 

REDDITO ANNUO IMPORTO ANNUO IMPORTO MENSILE
Fino a 9.400.000 430.000 35.833
Da 9.400.001 a 18.000.000 360.000 30.000
Da 18.000.001 a 18.500.000 180.000 15.000
Da 18.500.001 a 19.000.000 90.000 7.500

 

 

 

DETRAZIONE PER CARICO DI FAMIGLIA

 

Al pensionato spettano anche le detrazioni relative ai familiari a carico. Possono essere considerate a carico:

  • il coniuge: la detrazione spetta per il coniuge non legalmente ed effettivamente separato che non possieda redditi propri per un ammontare complessivo superiore, per il 2001, a £ 5.500.000 annue, al lordo degli oneri deducibili (spese mediche, interessi passivi per mutui, premi assicurativi, ecc.);

  • figli ed altre persone: si considerano figli a carico - qualunque sia la loro età - i soggetti che non abbiano redditi propri superiori, per il 2001, a £ 5.500.000 annue al lordo degli oneri deducibili e sono: i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli affidati o affiliati, che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria. Si considerano altre persone a carico i soggetti con redditi propri non superiori, per il 2001, a £ 5.500.000 annue al lordo degli oneri deducibili, che convivano con il contribuente o percepiscano assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria: genitori, adottanti, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle germani o unilaterali, nipoti, coniuge separato o divorziato che percepisca alimenti.

Misura delle detrazioni

 

DETRAZIONI PER CONIUGE

REDDITO ANNUO IMPORTO ANNUO IMPORTO MENSILE
Fino a 30.000.000 1.057.552 88.129
Da 30.000.001 a 60.000.000 961.552 80.129
Da 60.000.001 a 100.000.000 889.552 74.129
Da 100.000.001 in poi 817.552 68.129

 

 

 

DETRAZIONI PER FIGLI ED ALTRE PERSONE

  IMPORTO ANNUO IMPORTO MENSILE
Figli o altre persone a carico di un solo contribuente  408.000 34.000
Figli o altre persone a carico di un solo contribuente con reddito superiore a 100.000.000 516.000 43.000

 

 

Se la detrazione spetta a più contribuenti, l'importo della detrazione deve essere ripartito tra gli aventi diritto. Per i figli di età inferiore a tre anni spetta un'ulteriore detrazione di lire 240.000 annue per ciascun figlio. La legge finanziaria 2001 ha stabilito un'ulteriore detrazione di lire 64.000, che si aggiunge alle 552.000 lire (per un totale di lire 616.000), se il reddito è inferiore a lire 100.000.000 per i figli a carico successivi al primo.

 

 

DUE O PIù PENSIONI

 

Il titolare di due o più pensioni, anche se corrisposte da enti previdenziali diversi, a partire dal 1999 non è più tenuto a presentare la dichiarazione annuale al fisco se oltre alle pensioni non possiede altri redditi.
La legge ha infatti stabilito che gli enti che pagano le pensioni devono applicare le ritenute fiscali in maniera "globale". 

La trattenuta fiscale - per tutti coloro che risultano nel casellario centrale dei pensionati, gestito dall'INPS, titolari di più pensioni pagate da uno o più enti, ed assoggettabili all'IRPEF - viene calcolata in base all'imponibile costituito dall'ammontare complessivo delle pensioni (tassazione congiunta). L'INPS determina per ogni pensionato l'imposta dovuta e le detrazioni spettanti, in base all'imponibile complessivo, e le comunica agli altri enti previdenziali. Ogni ente applica la trattenuta indicata dall'INPS; la somma delle trattenute applicate da ciascun ente equivale all'IRPEF dovuta sull'ammontare complessivo delle pensioni. Chi possiede altri redditi deve effettuare la dichiarazione annuale versando l'eventuale differenza che ovviamente è calcolata solo sugli altri redditi.

 

 

CASELLARIO DELL'INPS

 

Ogni anno il Casellario, nel caso in cui una persona percepisca più di una pensione, calcola le trattenute IRPEF. L'intervento dell'INPS riguarda sia i casi in cui una delle pensioni sia corrisposta direttamente, sia i casi in cui i trattamenti pensionistici siano erogati da altri enti, come l'INPDAP, l'ENPALS, Casse professionali, ecc.

 

 

COMPITO DEGLI ALTRI ENTI

 

Ogni ente previdenziale entro il 28 febbraio di ogni anno, comunica all'INPS i dati di tutte le pensioni in pagamento, fornendo l'importo e le complete generalità del titolare. La comunicazione degli enti riguarda:

  • l'ammontare della pensione corrisposto nell'anno precedente a titolo definitivo;

  • l'ammontare del trattamento della pensione nell'anno in corso, a titolo provvisorio e quindi con possibilità di variazione.

 

COMPITO DELL'INPS

 

Sulla base dei dati ricevuti dagli enti, l'Inps:

  • calcola le ritenute fiscali considerando tutti i trattamenti di cui la singola persona, individuata attraverso il codice fiscale, risulta titolare;

  • calcola le detrazioni d'imposta che spettano al pensionato (detrazioni per reddito, per familiari a carico) sulla pensione ritenuta "principale";

  • comunica entro il mese di giugno ad ogni ente l'importo della ritenuta da operare, così che l'ente possa applicare la ritenuta nella misura giusta, cioè nella misura che tiene conto di tutti i redditi pensionistici dell'interessato.

VARIAZIONI DELLA PENSIONE

 

L'ammontare della pensione, comunicata dagli enti al Casellario entro il 28 febbraio può subire una modifica nel corso dell'anno. In questo caso il pensionato non deve preoccuparsi in quanto la modifica della trattenuta IRPEF, sulla base del nuovo ammontare complessivo, viene effettuata direttamente dagli enti interessati attraverso il conguaglio di fine anno.
La variazione dell'importo della pensione può avvenire anche all'ultimo momento, nel mese di dicembre con effetto retroattivo. In questo caso gli enti erogatori non hanno alcuna possibilità di fare il conguaglio di fine anno.
Il pensionato in questo caso ha la possibilità di:

  • non intervenire in quanto sarà il fisco, in sede di controllo, a rideterminare l'imposta. la differenza dovuta dai pensionati viene iscritta nei ruoli esattoriali senza alcuna sanzione: deve solo pagare gli interessi al tasso nominale dello 0,50% mensile;

  • presentare, in alternativa, l'anno successivo la dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello unico) e versare la somma relativa alla maggiore imposta dovuta per l'anno precedente.

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati