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LA PENSIONE SUPPLEMENTARE 

 

A CHI SPETTA

 

I titolari di pensione a carico di forme di previdenza sostitutive dell'assicurazione generale obbligatoria per la invalidità, vecchiaia e superstiti, ove possano vantare in detta assicurazione obbligatoria periodi di contribuzione di per sé insufficienti per l'ottenimento di una pensione autonoma (e non intendano optare per la ricongiunzione di tali periodi al Fondo di appartenenza), possono chiedere, al raggiungimento dell'età stabilita per la pensione di vecchiaia, o a seguito del riconoscimento dello stato di invalidità, la liquidazione da parte dell'INPS di una pensione supplementare.

 

 

REQUISITI

 

L'interessato può chiedere la liquidazione della pensione supplementare a condizione che: 

  • sia titolare di pensione di un Fondo sostitutivo, esclusivo o esonerativo (Stato, Enti locali, Fondi elettrici, telefonici, etc.) dell'assicurazione generale obbligatoria INPS;

  • abbia versato contributi nell'assicurazione generale obbligatoria INPS insufficienti per il raggiungimento della pensione di vecchiaia;

  • abbia compiuto l'età pensionabile;

  • abbia cessato l'attività lavorativa, se lavoratore dipendente;

  • sia in possesso, in caso di invalidità, dei requisiti richiesti per l'ottenimento dell'assegno ordinario di invalidità (riduzione permanente della capacità lavorativa di oltre un terzo in occupazioni riguardanti le attitudini del lavoratore).

 

A CHI NON SPETTA

 

La pensione supplementare non spetta:

  • ai titolari di pensione a carico di Casse e Fondi per liberi professionisti (avvocati, ingegneri, medici, etc.);

  • ai titolari di pensione a carico dell'Ente Nazionale Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS). Le norme che disciplinano i rapporti tra l'ENPALS e l'INPS prevedono che agli iscritti ad uno dei due Enti deve essere corrisposto un solo trattamento per i contributi da lavoro dipendente versati presso i due Enti.

Da questa limitazione sono esclusi i lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata dell'INPS che ottengono la pensione supplementare nella loro gestione anche se sono titolari di pensioni a carico dell'ENPALS e delle Casse dei liberi professionisti.

 

 

LA DECORRENZA

 

La pensione supplementare decorre:

  • dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione della domanda;

  • dallo stesso mese di decorrenza della pensione a carico del Fondo sostitutivo, esclusivo o esonerativo dell'assicurazione generale obbligatoria, se la domanda di pensione supplementare, di vecchiaia o di invalidità viene presentata prima del pensionamento nel Fondo.

 

IMPORTO

 

L'importo della pensione supplementare viene determinato in base ai contributi versati, senza integrazione al trattamento minimo. Se il pensionato versa nuovi contributi dopo la decorrenza della pensione supplementare ha diritto al supplemento di pensione.

 

 

LA DOMANDA

 

La domanda di pensione può essere presentata presso un qualsiasi ufficio INPS, direttamente o tramite uno degli Enti di patronato riconosciuti dalla legge. La domanda può anche essere inoltrata per posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno: in tal caso, ai fini della decorrenza della pensione supplementare, si fa riferimento alla data del timbro postale.

 

 

DOCUMENTI UTILI

 

Sono necessari i seguenti documenti:

  • modello di domanda disponibile presso qualsiasi sede INPS o Ente di patronato;

  • certificato di pensione a carico del Fondo esclusivo, esonerativo o sostitutivo dell'assicurazione generale obbligatoria INPS dei lavoratori dipendenti ed autonomi;

  • certificati anagrafici elencati nel modello di domanda o dichiarazioni sostitutive di essi rilasciate anche presso le sedi INPS.

 

RICORSO

 

Se la domanda di pensione supplementare viene respinta, l'interessato può presentare ricorso al Comitato provinciale dell'INPS entro 90 giorni dalla comunicazione. Il ricorso, redatto in carta semplice, può essere:

  • presentato agli sportelli della sede INPS che ha respinto la domanda;

  • inoltrato alla sede INPS per posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno;

  • presentato tramite uno degli Enti di patronato riconosciuti per legge.

Alla domanda di ricorso devono essere allegati tutti i documenti ritenuti utili ai fini del suo accoglimento.

 

 

 

 

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