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LA pensione di VECCHIAIA

 

Lavoratori dipendenti

 

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiungono i requisiti di età che dal 1° gennaio 2000 sono di 65 anni per gli uomini e 60 per le donne e i requisiti contributivi che da dicembre 2001 in poi sono di 20 anni. 

Per quanto riguarda il sistema di calcolo:

  • ai nuovi assunti (dal 1° gennaio 1996 in poi) la pensione viene calcolata con il sistema contributivo;

  • a coloro che al 31 dicembre 1995 hanno un'anzianità pari o superiore ai 18 anni la pensione viene calcola con il sistema retributivo;

  • a coloro che al 31 dicembre 1995 hanno un'anzianità inferiore ai 18 anni la pensione viene calcolata con il sistema misto (contributivo e retributivo).

Sistema retributivo

 

Si ha diritto quando si verificano le seguenti condizioni:

 

1. Età

Il decreto legislativo n.503 del 1992 ha elevato i limiti di età per la pensione di vecchiaia di un anno ogni due. La legge finanziaria in vigore dal 1.1.1995 ha modificato il predetto decreto e stabilisce che l'età pensionabile aumenta di un anno ogni 18 mesi.

 

In dettaglio:

 

Decorrenza della pensione

Uomini

Donne

Dal 1° gennaio1997 al 30 giugno 1998

63° anno

58° anno

Dal 1° luglio 1998 al 31 dicembre 1999

64° anno

59° anno

Dal 1° gennaio 2000 in poi

65° anno

60° anno

 

 

Fanno eccezione:

 

  UOMINI DONNE

Lavoratori non vedenti

se tali da data anteriore all'inizio dell'assicurazione o con almeno 10 anni di assicurazione e contribuzione dopo l'insorgenza  della cecità

55 50

Lavoratori non vedenti

in tutti gli altri casi

60 55
Invalidi almeno all'80% 60 55

 

 

2. Assicurazione e contribuzione

A partire dal 1993 i requisiti minimi di assicurazione e contribuzione per il diritto alla pensione sono elevati fino a raggiungere i 20 anni (pari a 1040 contributi settimanali).
I requisiti aumentano gradualmente di un anno ogni due.

In dettaglio:

 

PERIODI

ANZIANITà

N.RO CONTRIBUTI

Dal 1° gennaio 1997 al 31 dicembre 1998

18 anni

936

Dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000

19 anni

988

Dal 1° gennaio 2001 in poi

20 anni

1040

 

 

Continuano a valere solo 15 anni di assicurazione e contribuzione per i:

  • lavoratori che al 31.12.92 avevano già raggiunto i 15 anni di contributi;

  • lavoratori che al 31.12.92 avevano già raggiunto l'età pensionabile;

  • lavoratori autorizzati ai versamenti volontari prima del 31.12.1992;

  • Lavoratori dipendenti con almeno 25 anni di assicurazione che siano stati occupati per  almeno 10 anni, anche non consecutivi, per periodi inferiori a 52 settimane nell'anno solare.  

Requisito ridotto

 

Un caso particolare riguarda i lavoratori che, al 31.12.92, hanno maturato un'anzianità assicurativa e contributiva tale che, anche se incrementata dei periodi intercorrenti tra il 1° gennaio 1993 e la fine del mese di compimento dell'età pensionabile, non permette di raggiungere il requisito contributivo minimo richiesto in quel momento. Il diritto alla pensione in questa ipotesi è riconosciuto al maturare del requisito contributivo ridotto - che varia da persona a persona in relazione alla specifica posizione contributiva - e che non può comunque essere inferiore a 15 anni.

 

Maggiorazione contributiva

 

I lavoratori privi della vista (coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione) e i lavoratori con un'invalidità superiore al 74%, hanno diritto ad una maggiorazione sull'anzianità contributiva ai fini del diritto e della misura della pensione.

 

3. Cessazione dal lavoro

Per ottenere la pensione di vecchiaia a partire dal 1.1.1993 occorre aver cessato l'attività di lavoro dipendente.

 

 

Sistema contributivo

 

La pensione di vecchiaia liquidata con il sistema di calcolo contributivo spetta qualora si verifichino congiuntamente le seguenti condizioni:

 

1. Età

Compimento del 57° anno di età senza più differenziazioni tra uomini e donne. Si prescinde dal requisito anagrafico in caso di raggiungimento di un'anzianità contributiva non inferiore a 40 anni effettivi. Nel calcolo dei 40 anni non si tiene conto:

- dei contributi volontari;

- dei contributi da riscatto di periodi di studi.

 

2. Contribuzione

Almeno cinque anni di contribuzione effettiva (pari a 260 settimane).

 

3. Misura minima

L'importo della pensione deve risultare non inferiore a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale. Si prescinde da tale limite se il richiedente la pensione ha compiuto almeno il 65° anno di età.

 

4. Attività lavorativa

Occorre aver cessato l'attività di lavoro dipendente.

 

5. Trattamento minimo

La legge di riforma del sistema pensionistico ha previsto che per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema di calcolo contributivo non si applicano le disposizioni sull'integrazione al trattamento minimo.

 

 

Sistema misto

 

La legge di riforma prevede una situazione transitoria durante la quale i due diversi sistemi di calcolo convivono. Il sistema contributivo vale solo per chi è assunto dopo il 31.12.1995.
Per coloro che risultano assicurati prima di tale periodo ed hanno un'anzianità contributiva al 31.12.95 inferiore ai 18 anni la pensione si calcola con i due sistemi.
In questo caso l'importo della pensione sarà determinato dalla somma:

  • di una quota corrispondente all'anzianità acquisita anteriormente al 31 dicembre 1995 e calcolata secondo il sistema retributivo;

  • di una quota corrispondente alle ulteriori anzianità e calcolata secondo il sistema contributivo (vedi Il calcolo della pensione).

Ai lavoratori che risultino già occupati alla data del 31 dicembre 1995 la legge riconosce la facoltà di optare per la liquidazione della pensione di vecchiaia col sistema contributivo potendone far valere il requisito dell'età e a condizione che abbiano maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a 15 anni di cui almeno 5 dopo il 1° gennaio 1996. In pratica non potrà essere esercitata prima del 2001. 

 

 

La domanda

 

La domanda di pensione può essere presentata presso un qualsiasi ufficio INPS direttamente o tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge che hanno il compito di assicurare assistenza gratuita ai lavoratori.

 

 

Documenti utili

 

Sono necessari i seguenti documenti:

  • modello di domanda (V01) disponibile presso gli uffici INPS o gli Enti di Patronato;

  • certificati anagrafici elencati nel modello di domanda o relative dichiarazioni sostitutive rilasciate anche presso le sedi INPS.

 

Decorrenza

  

La pensione decorre:

  • dal primo giorno del mese successivo a quello di compimento dell'età pensionabile (se esistono tutti i requisiti compresa la cessazione del rapporto di lavoro, per i lavoratori dipendenti);

  • dal primo giorno del mese successivo a quello di perfezionamento dei requisiti.

La legge consente, però, che l'interessato possa scegliere la decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

 

 

Il ricorso

 

Se la domanda di pensione di vecchiaia non dovesse essere accolta, l'interessato può presentare ricorso al Comitato provinciale dell'INPS entro 90 giorni dalla comunicazione.

La domanda di ricorso, redatta in carta semplice ed indirizzata al Comitato provinciale, può essere:

  • presentata agli sportelli della sede INPS che ha respinto la domanda;

  • inoltrata per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno;

  • presentata tramite uno degli Enti di Patronato riconosciuti dalla legge.

 

 

  

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