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IL TRATTAMENTO MINIMO DELLE PENSIONI

 

Il trattamento minimo è un'integrazione che lo Stato, tramite l'INPS, eroga al pensionato quando la pensione derivante dal calcolo dei contributi versati risulta di importo tale da non garantire quella capacità di sostentamento che costituisce, secondo il dettato costituzionale, una delle finalità prevalenti della previdenza sociale. In questo caso l'importo della pensione viene "integrato" fino a raggiungere una cifra stabilita di anno in anno dalla legge.

 

 

LIMITI DI REDDITO

 

Pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2001

 

Hanno diritto all'integrazione al minimo:

  • le persone non coniugate o legalmente ed effettivamente separate con redditi propri soggetti ad IRPEF per un importo inferiore a lire 19.211.400 (pari a due volte l'importo annuo della pensione minima INPS), calcolato sulla base dell'importo del mese di gennaio 2001;

  • le persone coniugate e non legalmente ed effettivamente separate che dispongono di redditi propri per un importo inferiore a lire 19.211.400 o di redditi cumulati con quelli del coniuge per un importo non superiore a lire 38.422.800 annue (pari a quattro volte l'importo annuo della pensione minima INPS).

Pensioni con decorrenza precedente al 1° gennaio 2001

 

  • Ai fini dell'integrazione al minimo per le pensioni con decorrenza precedente al 1994 si considerano solo i redditi del pensionato.

  • Per le pensioni con decorrenza nell'anno 1994 si considerano sia i redditi dell'interessato sia i redditi cumulati con quelli del coniuge che devono essere inferiore a cinque volte l'ammontare annuo della pensione minima (l'importo per il 2001 è di lire 48.028.500).

  • Per le pensione con decorrenza dal 1995 in poi il limite di reddito cumulato con quello del coniuge corrisponde a quattro volte la pensione minima INPS (l'importo per il 2001 è di lire 38.422.800).

L'integrazione al minimo non può in ogni caso essere concessa alle persone coniugate se il reddito individuale supera i limiti di legge, anche se il reddito cumulato risulta inferiore.

L'integrazione inoltre non può essere assegnata se il reddito individuale è inferiore al limite prefissato ma il reddito cumulato supera tale limite.

 

 

Reddito individuale

 

ANNO LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE INTERA LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE RIDOTTA NON SPETTA ALCUNA INTEGRAZIONE DA
DA LIRE A LIRE
1996 lire 8.583.900 8.583.901 17.167.799 lire 17.167.800
1997 lire 8.918.650 8.918.651 17.837.299 lire 17.837.300
1998 lire 9.070.100 9.070.101 18.140.199 lire 18.140.200
1999 lire 9.233.250 9.233.251 18.466.499 lire 18.466.500
2000 lire 9.380.800 9.380.801 18.761.599 lire 18.761.600
2001 lire 9.605.700 9.605.701 19.211.399 lire 19.211.400

 

 

Reddito cumulato con quello del coniuge - Pensioni con decorrenza nel 1994

 

 

ANNO LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE INTERA LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE RIDOTTA NON SPETTA ALCUNA INTEGRAZIONE DA
DA LIRE A LIRE
1996 lire 34.335.600 34.335.601 42.919.499 lire 42.919.500
1997 lire 35.674.600 35.674.601 44.593.249 lire 44.593.250
1998 lire 36.280.400 36.280.401 45.350.499 lire 45.250.500
1999 lire 36.933.000 36.933.001 46.166.249 lire 46.166.250
2000 lire 37.523.200 37.523.201 46.903.999 lire 46.904.000
2001 lire 38.422.800 38.422.801 48.028.499 lire 48.028.500

 

 

Reddito cumulato con quello del coniuge - Pensioni con decorrenza successiva al 1994

 

 

ANNO LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE INTERA LIMITI DI REDDITO PER L'INTEGRAZIONE RIDOTTA NON SPETTA ALCUNA INTEGRAZIONE DA
DA LIRE A LIRE
1996 lire 25.751.700 25.751.701 34.335.599 lire 34.335.600
1997 lire 26.755.950 26.755.951 35.674.599 lire 35.675.600
1998 lire 27.210.300 27.210.301 36.280.399 lire 36.280.400
1999 lire 27.699.750 27.699.751 36.932.999 lire 36.933.000
2000 lire 28.142.400 28.142.401 37.523.199 lire 38.523.200
2001 lire 28.817.100 28.817.101 38.422.799 lire 38.422.800

 

 

REDDITI ESCLUSI

 

Dal computo dei redditi sono esclusi oltre ovviamente l'importo della pensione da integrare al minimo:

  • i redditi esenti da IRPEF (pensioni di guerra, pensioni degli invalidi civili, rendite INAIL, etc.);

  • i trattamenti di fine rapporto e le relative anticipazioni; 

  • il reddito della casa di abitazione;

  • le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.

  • l'importo delle pensioni da integrare al minimo.

La legge di riforma del sistema pensionistico prevede che il beneficio dell'integrazione al trattamento minimo non si applica nel caso di pensione contributiva. I soggetti che hanno iniziato a lavorare per la prima volta dal 1° gennaio 1996 in poi non hanno più diritto alla pensione al minimo: la rendita viene rapportata ai contributi versati senza integrazione al minimo.

 

 

TITOLARI DI PIù PENSIONI

 

Se il pensionato è titolare di due o più pensioni, per stabilire su quale pensione spetta il trattamento minimo è necessario rispettare determinati criteri.

 

Gestioni diverse

In caso di pensioni a carico di gestioni diverse (ad esempio: Gestione lavoratori autonomi e Fondo lavoratori dipendenti), l'integrazione deve essere attribuita sulla pensione con trattamento minimo più elevato ovvero, a parità di importo, sulla pensione con decorrenza più remota.

 

Stessa gestione

Per le pensioni dirette e ai superstiti a carico della stessa gestione, l'integrazione al minimo spetta sulla pensione diretta. Se una delle pensioni è costituita da un numero di contributi obbligatori non inferiore a 781 settimane, l'integrazione al minimo scatta su tale pensione (si considera la contribuzione effettiva e figurativa con esclusione della volontaria e della contribuzione relativa a periodi successivi la decorrenza della pensione).

 

 

MAGGIORAZIONI SOCIALI

 

In favore dei titolari di pensioni integrate al trattaemnto minimo è prevista la concessione, su domanda dell'interessato, di un'ulteriore maggiorazione sociale. Dal 1° gennaio 2001 sono previsti importi diversi a seconda che il pensionato sia in possesso di redditi non superiori a determinati limiti stabiliti dalla legge e abbia:

  • un'età pari o superiore a 75 anni;

  • un'età compresa tra i 65 e i 75 anni;

  • un'età superiore a 60 anni.

Ai fini della concessione di tale maggiorazione si considerano i redditi di qualsiasi natura, compresi i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva, eccetto quelli derivanti dall'assegno per il nucleo familiare ovvero dagli assegni familiari. La maggiorazione è concessa per intero o in misura ridotta a seconda della situazione reddituale dell'interessato e del coniuge non legalmente separato.

 

 

IMPORTO DELLA MAGGIORAZIONE PER L'ANNO 2001

 

La concessione della maggiorazione è subordinata alle seguenti condizioni:

  • se il titolare della pensione non è coniugato deve disporre di un reddito non superiore alla somma dell'importo annuo del trattamento minimo più l'importo annuo della maggiorazione sociale stessa;

  • se il titolare della pensione è coniugato deve disporre di un reddito non superiore all'importo annuo del trattamento minimo aumentato dell'ammontare annuo dell'assegno sociale e dell'ammontare annuo della maggiorazione sociale. 

Pensionati con 75 anni o più

 

L'importo della maggiorazione sociale è di lire 180.000 per 13 mensilità

 

LIMITE DI REDDITO INDIVIDUALE

LIMITE DI REDDITO CUMULATO CON IL CONIUGE

Fino a lire 9.605.700

Maggiorazione intera

Fino a lire 18.181.150

Maggiorazione intera

Da lire 9.605.701  a lire 11.945.700

Maggiorazione ridotta

Da lire 18.181.151 a £ 20.521.150

Maggiorazione ridotta

 

 

Pensionati con età compresa tra i 65 e i75 anni

 

L'importo della maggiorazione sociale è di lire 160.000 per 13 mensilità

 

LIMITE DI REDDITO INDIVIDUALE LIMITE DI REDDITO CUMULATO CON IL CONIUGE

Fino a lire 9.605.700

Maggiorazione intera

Fino a lire 18.181.150

Maggiorazione intera

Da lire 9.605.701 a lire 11.685.700

Maggiorazione ridotta

Da £ 18.181.151 a £ 20.261.150

Maggiorazione ridotta 

 

 

Pensionati ultrasessantenni

 

L'importo della maggiorazione sociale è di lire 50.000 per 13 mensilità

 

LIMITE DI REDDITO INDIVIDUALE LIMITE DI REDDITO CUMULATO CON IL CONIUGE

Fino a lire 9.605.700

Maggiorazione intera

Fino a lire 18.181.150

Maggiorazione intera

Da lire 9.605.701  a lire 10.255.700

Maggiorazione ridotta

Da £ 18.181.151 a £ 18.831.150

Maggiorazione ridotta 

 

 

COMUNICAZIONE DEI REDDITI

 

Tutti i trattamenti pensionistici integrati al minimo sono corrisposti dall'INPS a seconda dei redditi posseduti dal pensionato, dal coniuge e, in alcuni casi, anche dai figli. Le prestazioni correlate al reddito sono, ad esempio, le pensioni integrate al minimo, le maggiorazioni sociali sulle pensioni, i trattamenti di famiglia, gli assegni di invalidità, ecc. Per tali prestazioni i pensionati sono tenuti a comunicare ogni anno l'ammontare dei redditi personali e del proprio nucleo familiare.

 

 

MODELLI "RED"

 

Il pensionato è tenuto a comunicare all'INPS tutte le variazioni dei propri redditi per consentire l'aggiornamento dell'importo della pensione. Dal 1999 la comunicazione dei redditi non va più resa direttamente all'Ente previdenziale, ma ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e ai consulenti tributari, consulenti del lavoro e ragionieri commercialisti che hanno stipulato appositi accordi con l'INPS. Tali consulenti offrono assistenza gratuita e provvedono successivamente a trasmettere le informazioni all'INPS per via telematica.

 

 

 

 

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