Home > Terzaet@ News > Poco sport e si al sesso per gli italiani over 55

 

POCO SPORT E SI AL SESSO PER GLI ITALIANI OVER 55

 

I loro modelli sono Raimondo Vianello, Rita Levi Montalcini, Sophia Loren, Lino Banfi e Nilla Pizzi. Volti noti di un nuovo prototipo di anziano: professionalmente ancora attivo e in buona salute. Tant'è. In Italia il 54 % degli over 55 si sente "più attivo" dei suoi genitori alla stessa età e l'11 % dichiara di continuare a svolgere un'attività lavorativa, retribuita o volontaria, anche se in pensione. 

 

Questi sono soltanto alcuni dei dati italiani che emergono da un'indagine paneuropea, commissionata da Pfizer al centro di ricerca Taylor Nelson Sofres per confrontare stili di vita e atteggiamenti degli europei che hanno superato i 55 anni di età.  

 

Stili di vita e atteggiamenti che spesso non coincidono con la percezione tendenzialmente negativa che la società ha di loro, e questo vale tanto per gli italiani quanto per inglesi, francesi, tedeschi e spagnoli. Quasi due anziani su tre - su un campione di 2.500 over 55 proporzionalmente suddivisi tra i cinque Paesi coinvolti nella ricerca - si sentono infatti sottovalutati dalla società e sempre più isolati dalle famiglie. 

 

L'indagine - presentata a Roma in occasione del "Primo Pfizer Silver Summit", presso Palazzo Rospigliosi - mette infatti in evidenza che una delle preoccupazioni principali è quella di non essere ritratti come un peso per la società (17%), seguita dal desiderio di non essere trattati con condiscendenza e messi a tacere (14%).  

 

"Obiettivo dell'indagine e del Silver Summit è stimolare il dibattito sull'idea che l'invecchiamento può e dovrebbe essere un'esperienza positiva" afferma Jack Watters, Pfizer's European Medical Vice President, intervenuto al Summit. "Le persone in avanti con l'età possono vivere una vita sana, attiva e felice, riconoscendo il loro contributo alle famiglie, alla società e al mondo del lavoro".  

 

In particolare, quasi i due terzi del campione del Regno Unito (66%) e di quello della Germania (64%) ritengono più attiva la loro generazione rispetto a quella dei loro genitori. Alla domanda se praticano attività fisica regolare, ben due terzi degli intervistati (69%) rispondono affermativamente. 

 

I più "pigri" sono gli italiani, che si attestano al 40%, mentre il record europeo va ai tedeschi, che sostengono di mantenersi in forma nell'81% dei casi. In linea con la maggior tendenza alla pratica dell'esercizio fisico, i tedeschi appaiono più consapevoli dell'importanza della dieta: il 65% controlla sempre ciò che mangia, contro meno della metà dei soggetti (il 46%) in Italia. Si dichiarano invece più attivi sessualmente italiani e francesi (un quarto del campione).  

 

Sempre più attenti alla prevenzione, alla salute e al suo mantenimento, circa due terzi degli europei interpellati assume farmaci su prescrizione. Nel 55% dei casi (il 65% tra gli italiani intervistati) si rivolgono al medico per consigli e informazioni sulla propria salute, ma il 25% (24% degli italiani) risponde di fare affidamento anche su Tv e riviste. Un terzo del campione vorrebbe comunque uno stato di salute migliore e un altro 7% auspica una migliore assistenza sanitaria, percentuale, quest'ultima, che sale al 13% nel nostro Paese.

 

   

 

 

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

Anziani, 60% del loro reddito in medicine e cibo

 

 

L'anziano e la società d'oggi

 

 

Over 65: tanta voglia di sesso e di sentirsi utili alla società

 

 

Donne italiane sempre più longeve, ma per loro si prospetta una vecchiaia di stenti

 

 

E' l'Italia il Paese più vecchio del mondo

 

 

2050: Cinque milioni di italiani in meno

 

 

Terza età: sempre di più, sempre più giovani!

 

 

 

 

| Home | Chat | Forum | Disclaimer |

 

| Informazioni | Disfunzioni | Pubblicità | Redazione |

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati