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Il
sottosegretario al Welfare Grazia Sestini, è intervenuta
questa mattina a Roma alla presentazione della terza
edizione di “Gold Age”, il Forum Internazionale della
Terza Età, organizzato a Riva del Garda dall’associazione
50&Più Fenacom dal 27 settembre al 2 ottobre.
“L’ottanta
per cento degli anziani – ha detto Sestini - sono persone
attive, per questo ha un senso l’abbattimento del divieto
di cumulo tra reddito di lavoro e pensioni: per dare a tutti
la massima libertà di lavorare”. Il sottosegretario,
ricordando che l’Italia è “il Paese più vecchio del
mondo”, ha inoltre lanciato due proposte: un Forum
nazionale per la terza età e una commissione d’indagine
sulla condizione degli anziani italiani.
Nell’ambito
della manifestazione di Riva del Garda, ci sarà anche la
presentazione del rapporto “Essere anziano oggi” curato
dal sociologo Nadio Delai e dedicato alle relazioni tra
generazioni. “L’indagine - come ha spiegato Delai – è
stata condotta in parallelo su quattro campioni nazionali di
popolazione: giovani (18-29 anni), giovani adulti (30-44),
adulti (45-59) e anziani (60 ed oltre) e fa il punto di una
situazione sociale in divenire e di grande importanza anche
per il futuro.
Le
persone che compongono la cosiddetta terza età, sono in
maggioranza individui ancora in buone condizioni fisiche ed
economiche che vogliono avere ancora un ruolo nelle attività
lavorative e riaprirsi al “circuito delle responsabilità”
anche dopo la pensione, con un recupero di ruoli all'interno
della società civile.
Secondo
questa ricerca, le risorse economiche che gli anziani sono
in grado di trasferire alla famiglia arrivano a 82 miliardi
di euro l’anno, pari al 15% del totale delle spese delle
famiglie italiane. Dal confronto tra le generazioni, anziani
e giovani, emerge un dato, "inquietante e
inaspettato": il 71,8% degli over 60, a fronte del 63%
degli under 30, è certo di poter migliorare in futuro le
proprie condizioni sociali. I pensionati inoltre hanno
davanti altri 10 anni di attività lavorativa, seppur
ridotta. Questa indagine dimostra il ruolo sempre più
attivo degli anziani in una società che rinvia l'ingresso
dei giovani nella vita attiva.
Inoltre
è prevista la giornata del Ministero del lavoro e delle
Politiche Sociali. “L’allungamento dell’età media di
vita costituisce una sfida - ha affermato il sottosegretario
- e, al tempo stesso, un’opportunità per la società
italiana non deve costituire solo un problema di natura
previdenziale o sanitaria, ma diventare risorsa da
valorizzare opportunamente”.
(28/9/2004)
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DALL'ARCHIVIO
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