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La musica che fa bene agli anziani

Intervista al Prof. Leonardo trevisan

 

Il prof. Leonardo Trevisan, dopo anni di esperienze ed approfondimenti in ambito musicale in qualità di compositore, ricercatore e docente, ha di recente presentato una nuova analisi sui benefici che l'ascolto di musica può determinare per le persone anziane, in termini terapeutici. Infatti, come per lo stimolo e lo sviluppo sensoriale nei neonati, anche per le persone anziane, la musica, secondo l'esperto professore veneto, avrebbe una sua utilità terapeutica e strumentale.

Gentile Professore Trevisan potrebbe dettagliare ai nostri utenti in che termini sia stata realizzata l’analisi da Lei presentata ed in particolare su quali dati sia stata condotta, in riferimento a quanti pazienti, per quanto tempo gli stessi sono stati seguiti, che età avessero e da quali patologie fossero riguardati?


Fin dagli anni Ottanta mi sono proposto lo studio, la ricerca e l'analisi dell'ascolto della musica perché ho riscontrato che tale arte influisce, in parte negativamente ed in parte positivamente, sulla gestante, sullo sviluppo sensitivo del bambino fin dalla nascita, e soprattutto sugli anziani.
L'ascolto musicale esercita un ruolo molto importante e coinvolge tutte le facoltà: l'affettività, per quel che riguarda la melodia musicale; la sensorialità per quanto riguarda il ritmo, il suono; l'intelligenza, per tutto ciò che è armonia e presa di coscienza del linguaggio musicale.
Gli esperti sostengono che la musicoterapia viene applicata attraverso due metodologie:
1. musicoterapia ricettiva o passiva, con l'ascolto di musica registrata scelta dal paziente o programmata dal terapeuta;
2. musicoterapia attiva, la musica è creata dal paziente attraverso strumenti, strumenti musicali, suoni e rumori emessi dal paziente.
Si può parlare anche di una terza metodologia:
3. l'ascolto terapeutico attivo, la musica popolare interpretata dal vivo.
La mia esperienza di interprete di musica popolare riguardante l’ascolto terapeutico attivo si è basata e si basa sull’incontro con molti anziani all’interno di un contesto familiare, in residenze assistite e/o case di accoglienza, con problemi e patologie più meno gravi,  assistiti da familiari, da un valido supporto infermieristico, da un medico di base o da un geriatra.

Con particolare riferimento alle Sue esperienze dirette, quali reazioni ha avuto modo di riscontrare, sia in termini umani che medici?


Durante il periodo sperimentale delle mie esecuzioni rivolte agli anziani ho riscontrato che l'ascolto terapeutico attivo è riuscito:
- a sollevare il morale malinconico, grazie alla limitata estensione sonora e alla semplice progressione armonica che la musica popolare contiene;
- a rievocare ricordi piacevoli in grado di stimolare il pensiero e quindi anche la parola;
- ad aiutare l'anziano verso un migliore concetto di sè;
- a stimolare l'anziano a raccontare e raccontarsi;
- ad attivare momenti di socializzazione tra anziani, familiari e operatori;
- a trasmettere emotività;
- a stimolare movimenti ritmici con parti del corpo;
- a canticchiare parti o intere frasi contenute nei testi dei canti popolari;
- a migliorare la loro qualità di vita anche in una situazione di residenza assistita;
- a stimolare un dialogo diretto fra l'interprete e gli anziani per conoscere la loro storia, i loro sentimenti, le loro paure, il loro desiderio di sentirsi ancora utili. Momento bellissimo come fonte di insegnamento prezioso e unico.

Rispetto alla sperimentazione fin qui condotta, quale ulteriore sviluppo ritiene di poter dare alla sua ricerca e con riferimento a quali specifiche patologie considera opportuno un approfondimento?


Intendo continuare a sviluppare ed approfondire la conoscenza di come la musica interagisca con gli anziani. Desidero selezionare e creare nuove musiche, rivolte agli anziani, che abbiano le seguenti caratteristiche:
- una determinata altezza sonora misurata in Hz (funzione della frequenza dell’energia trasmessa) in quanto nell’anziano, la gamma dei suoni udibili diminuisce;
- contenere una melodia, una struttura armonica e una ritmica semplice. La musica per gli anziani deve essere molto equilibrata, spesso ripetitiva e facile da comprendere. L’insieme musicale, se equilibrato in un giusto modo interpretativo, comunica al cervello e a tutte le cellule corporee il ritmo e l’energia della vita;
- determinate qualità timbriche strumentali per un più piacevole ascolto musicale.

L’intensità delle musiche per l’anziano non deve superare i 50 decibel. Se i suoni o le musiche sono troppo alte (rispetto all'intensità dB), il corpo ne riceve un’enorme sofferenza che viene considerata come inquinamento acustico e soprattutto psicologico.

Per quanto riguarda invece la scelta delle patologie, per ora, le mie attenzioni sono rivolte a quelle meno gravi nell’anziano.

Nelle differenti fasi di una malattia e rispetto alle diverse patologie, sono consigliabili selezioni musicali specifiche?
 

Prima di selezionare delle specifiche musiche bisogna conoscere bene il paziente, capire quale sia  il suo rapporto con la musica, quale sia il suo stile o genere musicale preferito e, dove e come l’ascolterà.
Consigliare una selezione musicale è come prescrivere una medicina.
Se un bambino o un adulto ha la febbre alta io consiglio l’ascolto del silenzio. Se invece ha una patologia di nevrosi consiglio una musica dolce e melodiosa.

L'ascolto musicale può intervenire a rallentare il progredire di determinate patologie od ha una sua utilità solo in una successiva fase di recupero e di stimolo delle capacità residue?


Si, l’ascolto musicale agisce in senso positivo in determinate patologie.
Posso aggiungere che con l’ascolto terapeutico attivo svolto dall’interprete, questo diviene per l’anziano una figura affettivamente significativa (come se fosse un parente, un amico, uno psicoterapeuta, un operatore assistenziale, od un semplice volontario) capace di richiamare e far rivivere la sua storia,  rammentando il  vissuto dell'anziano, mantenendone viva una traccia e stimolando un ricordo.

Nel più vasto contesto della musicoterapia, è possibile associare generi specifici di musica a determinati effetti terapeutici e quindi consigliare un determinato ascolto in relazione ad una precisa patologia?


Si è possibile. Ad alcune giovani con problemi di movimento corporeo si è prestata bene la mia musica definita “esercizi per danza classica”, mentre per altri giovani la musica di “Ritmo e corpo”. In altre patologie rivolte ai bambini ha ottenuto un buon risultato la “Ninna nanna” che si trova nell’elenco delle mie composizioni “Musica per neonati –ascolto terapeutico-”.
Naturalmente esiste anche l’ascolto negativo. Nel 1981 ho voluto comporre una musica elettronica da sperimentare come ascolto terapeutico. Questo per capire bene quale altezza sonora, intensità, timbro strumentale, melodia, armonia e ritmo dovevo usare nelle composizioni da realizzare per il neonato, la gestante e l’anziano.
Il risultato è stato un ascolto terapeutico puramente negativo. Infatti il brano conteneva una ritmica, una melodia, un’armonia, un’altezza sonora, una timbrica e un’intensità fuori dai soliti schemi appartenenti alla musica tonale classica e leggera.
Un ascolto che faceva aumentare l’agitazione, l’eccitazione, l’inquietudine e, in alcuni, il battito cardiaco.
Musiche invece adatte ai più piccoli, alla gestante e soprattutto agli anziani sono quelle da me indicate di seguito come “musica tonale non drammatica”.

Gli anziani e gli utenti che volessero conoscere la musica consigliata rispetto ad un proprio status psico-fisico, a chi potrebbero rivolgersi e come?


Attualmente possono rivolgersi ad un centro di musicoterapia.
Mi piace l’idea della redazione di terzaetà.com, consistente nella realizzazione di una rubrica presso la quale pubblicare referenze terapeutiche musicali, consigli per l’ascolto e favorire un’interazione diretta con gli anziani che volessero segnalare o conoscere il dettaglio dei risultati ottenuti attraverso la musica su determinate patologie.

Per chiudere, una nostra curiosità: quale musica preferisce ascoltare mentre naviga in Internet?


1. il silenzio.
2. la musica per neonati da me composta.
3. la musica popolare che ho registrato per gli anziani.
4. musica tonale non drammatica di qualsiasi genere musicale.

ESEMPI DI MUSICA TONALE NON DRAMMATICA

Vivaldi; Le quattro stagioni
Descrive i fiori luminosi e il tepore della primavera, la gelida neve e il fuoco caldo nelle notti d’inverno.
Smetana; La Moldava
Fa sentire le acque limpide della sorgente che sgorgano fresche all’ombra di una foresta, che si tuffano vorticose tra le colline e si placano nella lenta corrente del largo fiume.
Beethoven; Al chiaro di luna
Evoca il vogare di una barca nel lago di Lucerna al chiaro di luna; molto romantica.
Ciaikovski; II lago dei cigni
Rappresenta la dolce figura allegra dei bambini in villeggiatura.
Debussy; Lamer
Fa vedere i riflessi della luce sull’acqua del mare, il magico gioco delle onde, la quiete che segue il tramonto, il dialogo dolce tra il vento ed il mare.
Respighi; Le fontane di Roma
Esprime alcune sensazioni piacevoli provate alla vista di quattro fontane di Roma, contemplate nella loro suggestiva bellezza giornaliera.
Schubert; Incompiuta
Crea un’atmosfera mesta, un senso di raccoglimento inferiore.
Beethoven; Pastorale
Esprime i sentimenti e la dolcezza di chi si abbandona all’incanto della natura.
Debussy; Giardino sotto la pioggia
Descrizione della pioggia che cade sulle foglie, sui fiori, sulla terra. Poi tutto si calma; in cielo appare l’arcobaleno e il sole torna a risplendere.
Wagner; Mormorio della foresta
Descrive mirabilmente la vita della foresta, il canto degli animali e lo stormire delle foglie, creando un’atmosfera d’incanto.
Debussy; Prelude a l’asprès midi d’un faune
Composizione piena di colore; crea un’atmosfera di sogno in un paesaggio suggestivo e irreale.
Grieg; Il mattino
Sensazioni dì un’alba serena e piacevole al sorgere del sole.
Mascagni; Inno al sole (dall’Iris)
Descrive la notte, i primi albori, i fiori, l’amore, i primi raggi del sole.
Brahms; Ninna nanna
Con poche note esprime il palpito amoroso del cuore della mamma.
Bach; Toccata e fuga
Di carattere maestoso e brillante.
Gershwin; Un americano a Parigi
Musica piacevole sia per la ricchezza di ritmi che per la grazia melodica.
Liszt Rapsodia n. 2
Contenente una melodia appassionata. Le altre rapsodie sono un documento vivo di colore locale, folkloristico.
Leoncavallo, La mattinata
Brano pieno di sole e caldo.
Mascagni, Gli aranci olezzano
Si sente tutta la poesia, la semplicità e la tranquillità della vita agreste.
Schumann, Fantasia sinfonica
Completata nei giorni in cui la sua casa fu allietata dalla nascita di una bambina. Piena di fantasia e amore.
Borodin, Nelle steppe
Musica serena e brillante.
Ravel, La valse
È un meraviglioso gioco di sonorità espressivo e luminoso e da un fresco senso di colore.
Wagner, Idillio di Sigfrido
Esprime la tenerezza infinita dell’amore paterno e la ingenua serenità della vita infantile, intorno alla quale si radunano i sogni profetici di un avvenire felice e gioioso.
Dvorak, Danze slave
Musica viva, spontanea e piena di ritmo.
Chopin, Le sifidi
Fantasia romantica, contenente un senso poetico e un vivo colorito strumentale.
Ciaikovski, Capriccio italiano
Temi popolari italiani affascinanti.
Mussorgski, La camera dei bambini
Musica semplice e gagliarda.
Schumann, Scene fanciullesche
Espressione segnante, sentimentale, sembra scorrere verso qualcosa di inafferrabile e di sovrumano con una poesia di incanto e di serena contemplazione.
Haydn, Sinfonia in sol maggiore
Il secondo tempo comprende un Allegretto aggraziato e affettuoso nella sua carezzevole morbidezza.
Addinsell, Concerto di Varsavia
Esprime sentimenti semplici e genuini; il suono del pianoforte, sempre appassionato.
Ciaikovski, Lo schiaccianoci
Vivace gioco di ritmi con sfumature molto espressive.
Haendel, Musica sull’acqua e Largo
Creano un’atmosfera di serenità e di contemplazione.
Strawinski, L’uccello di fuoco
Favolosa e affascinante, a cui si accompagnano inflessioni melodiche e ritmiche di grande efficacia descrittiva e una splendida gamma di colori orchestrali.
Mendelssohn, Sogno di una notte di mezza estate
Descrive in forma trasparente e raffinata, l’atmosfera magica di un universo fatato.
Haydn Sinfonia n. 101
Nell’Andante si sente una melodia calma e serena che fa pensare al lento scorrere del tempo.
Dvorak, Sinfonia del nuovo mondo
Composta su temi caratteristici del folklore americano, mescolati con quello boemo.
Mozart, Piccola musica notturna
La prima parte briosa dileguandosi in un’atmosfera distesa e serena.
Albinoni, Adagio
Momenti di una intesa e appassionata serenità.
Liszt, Sogno d’amore
Melodia dolcemente espressiva e abbandonata alla poesia d’amore.
Liadov, Il lago incantato
Composizione piena di colori e di luci, a volte di un’accesa intensità espressiva.
Vari autori Melodie celebri, serenate, divertimenti, mazurche, polacche, preludi, notturni, valzer…
Musica scritta per diletto, svago, piacevole da ascoltare.
Vari autori Ouverture
Introduzioni d’opera per sola orchestra, gradevoli da ascoltare.
Vari autori, Motivi musicali appartenenti a colonne sonore "film d’amore"
Musica che riesce ad esprimere compiutamente questo sentimento e la gioia che l’accompagna.
Vari autori Parte della musica folkloristica
Rende un’atmosfera di gioia, di allegria, di distensione.
 

 

                                                           Intervista al Prof. Leonardo Trevisan

realizzata dal Dott. salvatore Catorano

 

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