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Ricoveri e lungodegenza:

La normativa di riferimento

 

Terzaeta.com, grazie alla preziosa collaborazione della dott.ssa Trapella, educatrice professionale ed esperta di tematiche inerenti la disabilità, esordisce con un nuovo spazio destinato agli operatori del settore, ai responsabili di struttura e agli utenti interessati ad approfondire la normativa e le novità legislative riguardanti la terza età.
L’obiettivo è quello di esporre in termini semplici ed immediati le linee di tendenze che, sul piano legislativo, riguardano la terza età, evidenziando le specificità regionali, e valorizzando il contributo di quanti, operando da anni nel settore, sono a stretto contatto con gli utenti e le realtà interessate dalle evoluzioni del sistema legislativo.

In questa fase di presentazione, la competenza e l’esperienza professionale della nostra collaboratrice, da sempre attiva all’interno di strutture e centri per disabili, hanno convinto la redazione di terzaeta.com alla trattazione della normativa che riguarda i casi di grave disabilità e la loro gestione secondo le norme vigenti, con particolare riferimento alla legislazione emiliano romagnola, intervenuta in modo dettagliato per favorire un efficace e qualificato sistema di supporto per anziani non autosufficienti e persone con gravissima disabilità.

Infatti, sino all'approvazione della Delibera Regionale Emilia Romagna 2068/2004, per le persone con gravissima disabilità acquisita in età adulta, le possibilità di poter ricevere assistenza e supporto, consistevano essenzialmente in ricoveri in reparti di lungodegenza in ambito ospedaliero piuttosto che in strutture per anziani o per disabili.
Con la delibera 2068/2004, è stato definito un sistema integrato di interventi per queste persone, dettando i primi orientamenti per quanto riguarda le soluzioni residenziali di lunga assistenza dopo il termine della fase riabilitativa in ambito ospedaliero. Le soluzioni residenziali vengono attivate quando il rientro al domicilio risulta impossibile per vari motivi, o sono necessari ricoveri temporanei di sollievo per i familiari conviventi.

A chi si rivolge il sistema integrato enunciato dalla 2068/2004?

A tutti coloro che acquisiscono una gravissima disabilità conseguente a patologie/deficit che esordiscono in età adulta e dalle quali deriva una permanente e totale dipendenza, intesa come necessità di assistenza quotidiana nella cura di sè, nella mobilità, nonchè nella supervisione continuativa dovuta alla presenza di condizioni sanitarie non compatibili con una normale assistenza domiciliare.

Cosa si intende per gravissima disabilità?

GRAVISSIME CEREBROLESIONI (C.G.A.): si intende un danno cerebrale di origine traumatica o di altra natura che ha determinato una condizione di coma più o meno protratta e che ha come conseguenze menomazioni sensomotorie, cognitive e comportamentali che determinano situazioni di totale non autosufficienza, di norma associate a stato vegetativo e/o di minima coscienza.
GRAVISSIME MIELOLESIONI: si intende un danno al midollo spinale di origine traumatica o di altra natura che ha determinato una grave tetraplegia, caratterizzata da deficit funzionale completo e permanente dei quattro arti.
GRAVISSIMI ESITI DISABILITANTI DI PATOLOGIE NEUROLOGICHE INVOLUTIVE IN FASE AVANZATA: gravissimi esiti invalidanti tipici della fase avanzata o terminale di questo tipo di malattia, con situazione di totale dipendenza e necessità di assistenza nell'arco delle 24 ore.

Quali sono i criteri di esclusione?

In linea generale sono esclusi i casi di particolare complessità quali ad esempio:
• Cannule tracheostomiche o ventilazione meccanica;
• Casi che necessitano un monitoraggio continuo cardio-respiratorio;
• Episodi ripetuti di aritmie sopraventricolari;
• Valori di saturazione periferica dell’ossigeno instabili nelle ultime due settimane che necessitano di attenta valutazione;
• Segni clinici di neuro-imaging che facciano sospettare ipertensione endocranica con eventuale indicazioni al monitoraggio della pressione intracranica;
• Insufficienza acuta d’organo e multi organo;
• Stato settico accertato sia a livello clinico che di laboratorio.

Chi determina l'accesso ai servizi previsti dalla 2068/2004?
 

Tale valutazione è di competenza dell'Equipe Multiprofessionale Distrettuale composta da:
• Medico di Unità Operativa ospedaliera o territoriale di Medicina Riabilitativa;
• L'Assistente Sociale del Comune di residenza della persona, o altro operatore indicato dai Servizi Sociali dei Comuni;
• Medico di Base.
L'Equipe Multiprofessionale Distrettuale, effettua la valutazione dei criteri di accesibilità alle strutture residenziali, ne compie il monitoraggio delle attività in itinere e, qualora le condizioni che hanno determinato l'inserimento vengano a modificarsi, ne decreta il trasferimento/dimissione con ridefinizione del progetto riabilitativo e assistenza.

Quali requisiti qualitativi del servizio vengono richiesti dalla direttiva per le Strutture che ospitano persone con gravissime disabilità acquisite?

Oltre ai requisiti relativi agli aspetti strutturali, di dotazione di ausili e strumenti utili ad un adeguato monitoraggio di pazienti con gravissima disabilità acquisita, la direttiva stabilisce l'obiettivo primario di garantire una opportunità residenziale e/o di sollievo per la persona disabile e la sua famiglia, finalizzato ad una adeguata assistenza ed attenzione ai bisogni espressi, attraverso servizi flessibili, personalizzati e qualificati che possano garantire il mantenimento delle relazioni significative e di un adeguato equilibrio psicofisico.
Nello specifico dovranno essere attivate azioni utili per:
• favorire un approccio globale ed integrato ai bisogni della persona;
• prestare particolare attenzione al mondo vitale delle persone colpite da disabilità e dei loro familiari;
• rispettare le volontà della persona, spesso in condizione di grave non autosufficienza, ma con capacità di autodeterminare le scelte relative alla propria esistenza;
• sostenere le famiglie, valorizzando il ruolo delle reti informali e delle associazioni;
• il mantenimento ed il controllo delle condizioni sanitarie e dei parametri vitali;
• ridurre e gestire gli effetti negativi legati alle modificazioni dello stile di vita della persona e dei suoi familiari (relazioni affettive e legami di coppia), e delle conseguenze sociali e psicologiche legate alla difficoltà o impossibilità di un pieno reinserimento scolastico o lavorativo.

Quali costi sono previsti per l'utente e la sua famiglia ?

Per usufruire dei servizi di residenza l’utente e/o la sua famiglia dovrà corrispondere la retta come da Normativa Regionale vigente.
Attualmente la retta a carico dell’ospite o dei familiari è di € 14 per ogni intera giornata di permanenza, da versare all'Amministrazione della struttura, quale compartecipazione alle spese di carattere alberghiero.
Sono a carico dell'utente le spese personali e i farmaci non dispensati da Servizio Nazionale Sanitario.
 

 

 

                                                                                                 Sabrina Trapella

                  Educatrice Professionale e Coordinatrice Servizi e/o Strutture Sociali

 

 

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